Costa: è morto Alex Zanardi che fu degente a Villa Beretta

È morto Alex Zanardi, campione paralimpico e figura simbolo dello sport e della resilienza. Aveva 59 anni. La notizia della sua scomparsa, avvenuta nella serata di venerdì 1 maggio, si è diffusa solo nelle ultime ore, suscitando profonda commozione in tutta Italia.

Zanardi, bolognese, era stato pilota di Formula 1 prima di diventare uno dei più grandi interpreti del paraciclismo a livello internazionale, conquistando titoli e medaglie e diventando un esempio di forza e determinazione ben oltre l’ambito sportivo.

Negli ultimi anni il suo nome era stato legato anche al territorio lecchese. Dopo il gravissimo incidente in handbike del 19 giugno 2020, avvenuto durante la staffetta benefica Obiettivo Tricolore, Zanardi era stato inizialmente ricoverato all’ospedale di Siena. Successivamente, il 21 luglio 2020, era stato trasferito presso Villa Beretta, centro di riabilitazione d’eccellenza afferente all’Ospedale Valduce.

La struttura, diretta dal dottor Franco Molteni, rappresenta uno dei poli più avanzati nel campo della neuroriabilitazione, e su di essa erano state riposte grandi speranze per il recupero dell’atleta. Tuttavia, dopo soli tre giorni di permanenza, il 24 luglio, a seguito dell’insorgere di alcune criticità, Zanardi era stato trasferito in terapia intensiva all’Ospedale San Raffaele e successivamente seguito presso una struttura ospedaliera a Padova.

Il suo arrivo a Villa Beretta era stato pianificato dopo tre delicati interventi chirurgici affrontati in Toscana, dove era rimasto coinvolto nell’incidente. Il territorio lecchese aveva così incrociato da vicino la storia di un atleta che, già in passato, aveva dimostrato una straordinaria capacità di rinascita dopo il drammatico incidente automobilistico del 2001.

Villa Beretta, negli anni, ha ospitato numerose personalità note, tra cui Umberto Bossi, Francesco Cossiga, Marco Columbro e Bruno Arena, confermandosi come punto di riferimento nel panorama riabilitativo nazionale.
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