Campsirago: nel fine settimana Stück e l'inaugurazione de Il sentiero di Giano

L’edizione primaverile della rassegna Campsirago Luogo d’Arte si conclude sabato 9 e domenica 10 maggio con un weekend davvero speciale: Campsirago Residenza presenta in anteprima nazionale il nuovo spettacolo per la prima infanzia Stück – pezzipazzi di e con Noemi Bresciani e la regia di Anna Fascendini e inaugura Il sentiero di Giano, opera di land art immersiva creata come esperienza permanente fruibile da tutte le camminatrici e i camminatori del Monte di Brianza. L’opera è realizzata nell’ambito del progetto “Piccolo borgo Campsirago”, sostenuto dai fondi PNRR nell’ambito dell’investimento “Attrattività dei borghi” (M1C3 – investimento 2.1) promosso dal Ministero della cultura e cofinanziato dal Comune di Colle Brianza e da Campsirago Residenza.

Stück – pezzipazzi
Sabato 9 maggio alle ore 15.30 e domenica 10 maggio in doppia replica alle ore 11.00 e 15.30 va in scena a Campsirago Residenza in anteprima nazionale, Stück – pezzipazzi, il nuovo spettacolo nato da un’idea di Noemi Bresciani con la regia di Anna Fascendini e la consulenza drammaturgica di Marcela Serli: una nuova produzione multidisciplinare che unisce fotografia (progetto di ricerca fotografico di Desiree Sacchiero), teatrodanza (in scena Noemi Bresciani), scultura (scenografia e sculture di Anna Turina) e sperimentazione sonora (sound design di Diego Dioguardi) per esplorare il corpo con gentilezza, curiosità e gioco. A partire dalla parola tedesca Stück che significa “pezzo”, nasce un corpo che si scompone e si reinventa, che si fa frammento, incontro, distanza: un piede che esplora, un occhio che ascolta, un naso che si sorprende. Stück – pezzipazzi è uno spettacolo fatto di gesti minimi e meraviglia, di suoni, oggetti, esclamazioni leggere; un tempo sospeso in cui ascoltare il fuori e lasciar affiorare il dentro.
Gli assoli di Noemi Bresciani prendono forma, come se ogni parte del corpo avesse una voce segreta da raccontare. Le parti si cercano, si sfiorano, si incastrano, si perdono e poi si ritrovano, in una danza semplice e sempre nuova. Nasce così, a poco a poco, un lessico gentile del corpo: un modo di nominarsi e di sentirsi che può essere condiviso, abitato insieme, tra piccoli e grandi: l’adulto diventa compagno di questo viaggio, senza guidare, ma restando accanto alle bambine e ai bambini.

Mi sono spesso persa nell’osservare mia figlia e altri piccoli umani nella fase di esplorazione e scoperta del proprio corpo, del movimento, della voce e in questa contemplazione ho immaginato cosa sarebbe successo se avessi provato a riscoprire il mio corpo, la voce e il movimento con l’attitudine bambina, come se fosse tutto straordinariamente nuovo. In questo processo di riflessione, osservazione e studio mi sono ricordata del libro A fior di pelle di Chiara Carminati e Massimiliano Tappari, un piccolo tesoro di scatti poetici e spontanei di parti del corpo: da quel libro ho iniziato a immaginare di creare uno spettacolo su questo tema, dedicato a bambinə e genitori/care giver.

Noemi Bresciani, performer

 Parte della ricerca è stata condotta nei nidi lecchesi, per incontrare da vicino bambini e bambine e condividere con loro momenti dello spettacolo, immagini, giochi.
Giochiamo danzando con i pezzi del corpo, con il corpo fatto in pezzi. Per lavorare sul dettaglio e imparare a nominare. Per cercare di andare a fondo nella ricerca sulle singole parti.

Anna Fascendini, regista

Stück – pezzipazzi è uno spettacolo adatto a tutte le età, fin dai primi mesi di vita: lo sguardo intergenerazionale è parte del lavoro che nasce dalla suggestione degli scatti di Desirèe Sacchiero su quattro generazioni di donne: nonna, mamma, figlia, nipote. L’artista Anna Turina, partendo dalle foto di Desirèe Sacchiero, ha realizzato props eleganti di parti di corpo, pezzipazzi appunto. Con la consulenza drammaturgica di Marcela Serli e la drammaturgia sonora di Diego Dioguardi, composta di melodie, suoni e rumori, lo spettacolo è diventato una partitura intima e coreografica che attraverso semplici ma sofisticati giochi e danze svela un corpo che si scopre con sorpresa.

I laboratori artistici
In abbinamento allo spettacolo (e in occasione della Festa della Mamma) sono proposti tre laboratori creativi a cura di Claudia Saracchi e Rossana Maggi e del collettivo La Tassa Degenere.
Alle ore 14.30 di sabato 9 maggio viene proposto il laboratorio Raccontami la maternità a cura del collettivo transfemminista lecchese La Tassa Degenere: un tempo e uno spazio di ascolto dedicato alle mamme con i loro bambini e bambine; un laboratorio manuale per liberare la creatività e l’intuizione, lasciando affiorare una discussione partecipata sulla matrescenza, termine coniato dall’antropologa Dana Raphael per incrinare la narrazione dominante, generalmente edulcorata, sulla maternità. La matrescenza − il diventare madri − è un processo, una lenta transizione, una crisi che porta con sé un mutamento profondo. Insieme (attraverso carte colorate, ritagli di giornale, materiali per tessere e cucire), verranno trovate forme, parole e immagini per raccontare questo mutamento in modo accogliente, giocoso e informale.
Sabato 9 e domenica 10 maggio alle ore 16.30 Claudia Saracchi e Rossana Maggi conducono il laboratorio esperienziale Dalla testa ai piedi rivolto a bambine e bambini da 1 a 3 anni: attraverso il gioco, il movimento e i sensi i più piccoli sono invitati a scoprire delicatamente il proprio corpo e a esplorarne tutte le parti. Sperimentando giochi di classificazione, materiali da assemblare, oggetti da afferrare e percorsi tattili, viene stimolata la percezione corporea per favorire la coordinazione e la consapevolezza di sé.
Domenica 10 maggio alle ore 10.00 per i bambini e le bambine dai 4 ai 10 anni è invece proposto, sempre da Claudia Saracchi e Rossana Maggi, il laboratorio artistico Corpollage ispirato ai lavori dell’artista Johanna Goodman: utilizzando la tecnica del collage, i e le partecipanti danno vita a corpi immaginari che indossano abiti surreali fatti di nuvole, stoffe sgargianti, pelli, ali, foglie… Il corpo viene così esplorato con leggerezza e ironia attraverso un intreccio di suggestioni armonicamente amalgamate per creare una personale sfilata surreale. 

Il sentiero di Giano: installazioni, musica e poesia tra Campsirago e il San Genesio
Domenica 10 maggio alle ore 10.00 viene inaugurato Il sentiero di Giano, nuova opera di land art virtuale realizzata da Campsirago Residenza nell’ambito dell’intervento 8 del progetto “Piccolo borgo Campsirago” sostenuto dai fondi PNRR nell’ambito dell’investimento “Attrattività dei borghi” e cofinanziato dal Comune di Colle Brianza e da Campsirago Residenza.
Il sentiero di Giano è un itinerario poetico, sonoro e di installazioni artistiche che valorizza il sentiero tra Palazzo Gambassi di Campsirago e l’eremo del San Genesio, promuovendo una fruizione del territorio che coniuga arte e natura. L’opera permanente si compone di nove tappe dislocate lungo il sentiero e fruibili gratuitamente attraverso QR code: ogni tappa invita a una sosta, a compiere piccoli rituali per modificare la propria percezione del paesaggio, armonizzando le proprie energie con l’ambiente naturale, il bosco e la montagna.
Secondo alcune leggende locali, sulla vetta del Monte di Brianza vi era un tempio dedicato a Giano Bifronte, antica divinità romana che presiede ai cambiamenti, ai cicli temporali, alle soglie. Diventato poi luogo consacrato a San Genesio, patrono degli attori, dei comici, dei mimi e di tutte le persone che lavorano nel mondo del teatro, il Monte di Brianza conserva il suo antico potere spirituale e simbolico ed è ascrivibile al concetto di monte sacro. L’itinerario, nato da un’idea di Michele Losi, mette in evidenza la relazione tra umano e non umano, tra le leggi della matematica e della fisica e la realtà biologica degli animali selvatici, delle piante nel trascorrere delle ere geologiche.
Lungo il sentiero camminatrici e camminatori trovano nove QR code da cui è possibile accedere all’opera composta dalle musiche originali di Luca Maria Baldini, dai testi di Sofia Bolognini e dalle installazioni artistiche di Anna Turina.

Il cammino di Giano è uno spazio in cui convivono umano e non umano. Su questa montagna abitano dei e spiriti antichi: puoi sentirli ronzare, cigolare come il portone di un  tempio divorato dai rovi, rotolare e tuffarsi come pietre sulla superficie dell’acqua - un altare dell’età del ferro, coperto di muschio, da cui percepire il bosco che cambia, i corpi che evolvono come ere glaciali, fioriscono come campi, si tramandano come amuleti -  il santuario mariano dedicato alle acque e ancora più in alto il tempio di Giano Bifronte, dio delle soglie e principio di ogni mutamento. Con il suo duplice occhio che collega il passato al futuro, Giano ha sorvegliato questo monte, la valle dell’Adda da un lato, i laghi glaciali dall’altro. Un luogo di potere spirituale e simbolico, diventato poi San Genesio, protettore dei teatranti. Una discendenza di divinità che si è tramandata attraverso le epoche storiche, e che testimonia la sacralità di questo monte. Da monte sacro a Sacro Monte.

Sofia Bolognini

 Alle ore 14.30 di domenica 10 maggio viene proposta una seconda visita guidata al percorso a cura di Michele Losi.
Dal 10 maggio, l’opera permanente è fruibile gratuitamente attraverso il proprio smartphone dotato di connessione internet, fotocamera e di una qualsiasi app per scansionare i QR Code.  

La rassegna Campsirago Luogo d’Arte è realizzata da Campsirago Residenza in Partenariato Speciale Pubblico Privato con il Comune di Colle Brianza. È finanziata dall’Unione europeaNextGenerationEU. Ha il sostegno di Fondazione Cariplo, Ministero della cultura, Regione Lombardia. Ha il patrocinio della Provincia di Lecco. In collaborazione con l’Associazione Monte di Brianza e il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. 

Programma del fine settimana:
Sabato 9 maggio
Ore 14.30 RACCONTAMI LA MATERNITÀ Laboratorio per mamme e bambine/i
Ore 15.30 STÜCK – pezzipazzi Spettacolo a partire da 0 anni
Ore 16.30 DALLA TESTA AI PIEDI Laboratorio esperienziale per bambine e bambini da 1 ai 3 anni

Domenica 10 maggio
Ore 10.00 CORPOLLAGE Laboratorio artistico per bambine e bambini dai 4 ai 10 anni
Ore 10.00 Inaugurazione IL SENTIERO DI GIANO
Ore 11.00 STÜCK - pezzipazzi Spettacolo a partire da 0 anni
Ore 14.30 Visita guidata a IL SENTIERO DI GIANO
Ore 15.30 STÜCK - pezzipazzi Spettacolo a partire da 0 anni
Ore 16.30 DALLA TESTA AI PIEDI Laboratorio esperienziale per bambine e bambini da 1 ai 3 anni

 Biglietti:
Visita guidata Il Sentiero di Giano e laboratorio Raccontami la maternità: gratuiti
Spettacolo STÜCK - pezzipazzi: 8€, ridotto 6€*
Laboratori a cura di Rossana Maggi e Claudia Saracchi: 12€, ridotto 9€*
Un laboratorio + uno spettacolo nella stessa giornata: 15€, ridotto 12€*
*Biglietti ridotti per i residenti del comune di Colle Brianza.
OMAGGI bambine/i sotto 1 anno di età e accompagnatori disabili
Per gli spettacoli è disponibile l’acquisto online su www.campsiragoresidenza.it o direttamente in cassa (fino a esaurimento posti).
Per i laboratori è fortemente consigliata la prenotazione scrivendo a info@campsiragoresidenza.it o sul numero WhatsApp 375 670 0532.

Date evento
da sabato, 09 maggio 2026 a domenica, 10 maggio 2026
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