Missaglia: rapporto tra cane e uomo. Bene il 1° incontro
Lunedì 4 maggio, presso la sala civica Teodolinda di Missaglia ha preso il via il primo di una serie di incontri del corso di formazione per proprietari di cani e non organizzato da ATS Brianza e dalla fondazione Carezze d’argento con il patrocinio del comune. “Credo molto in questo corso perché quello dell’animale domestico è un trend in crescita e quindi è giusto che ci siano degli esperti che aiutino a fare comprendere i comportamenti adatti da tenere in quanto proprietari dei nostri animali” così ha aperto i lavori il sindaco Paolo Redaelli, dando poi il benvenuto agli ospiti della serata: il dottor Roberto Vanotti, direttore della struttura complessa Distretto Veterinario di Lecco, il medico veterinario esperto in comportamento Rosa Gorio e l’istruttore e riabilitatore cinofilo Elisabetta Mariani. Il focus di questa prima serata è stato sulle origini del rapporto tra l’uomo e il cane, lo sviluppo comportamentale, le fasi di vita e il benessere dell'animale.
Prima di iniziare la teoria vera e propria, il dottor Vanotti ha fornito ai presenti alcune informazioni di carattere generale sul corso e sulla situazione attuale della gestione sul territorio dei nostri amici a quattro zampe “Il corso è previsto da decreto ministeriale ed è l’unico con valore legale in quanto viene rilasciato un certificato la cui detenzione è obbligatoria per i proprietari di cani morsicatori” ha esordito, spiegando poi come la sua struttura si occupi, in quanto servizio ATS, della gestione del rischio degli animali mordaci, dei cani randagi, delle colonie feline e degli animali sotto sequestro, oltre a gestire e controllare le strutture del territorio che ospitano animali e prendersi carico dell’informazione per proprietari e non. 
“Si parla di gestione e cura corrette degli animali perché è responsabilità civile dei proprietari di garantire la sicurezza pubblica legata ai cani” ha continuato, mostrando poi una serie di dati che indicano quanto nel corso degli anni le aggressioni da parte degli animali siano aumentate in maniera costante a causa di una loro scorretta gestione, spesso ai danni di bambini. “Ne risulta un notevole aumento di presenze nei canili, in particolare di esemplari molossoidi" ha concluso, sottolineando quanto sia importante la prevenzione delle morsicature per evitare la diffusione della rabbia, malattia letale non più presente in Italia ma che in altri stati europei vicino a noi risulta ancora essere un problema.


Dopo questo intervento la lezione entra nel vivo con Mariani e Gorio che si sono alternate ad illustrare gli argomenti previsti per la serata "Sarebbe molto bello se il messaggio arrivasse ai proprietari di animali ma anche a chi non ne ha, per responsabilizzare anche loro” hanno evidenziato prima di passare agli approfondimenti. Il primo argomento trattato è stato quello del rapporto cane-essere umano il cui percorso è iniziato tra i 20000 e 15000 anni fa, quando l’uomo ha iniziato a selezionare il cane non solo come animale da lavoro, ma anche come compagnia; la coevoluzione delle due specie ha fatto sì che il sistema empatico umano si sviluppasse nella maniera in cui oggi è. Venendo a vivere nelle nostre case il cane ha iniziato a creare assieme a noi un substrato familiare profondissimo che è in grado di mettere in moto meccanismi neurologici complessi come quello del bisogno reciproco; proprio per questo è importante dare valore alla relazione tra le nostre specie, il cane ha bisogno di socialità in modo da poter sviluppare la propria identità in quanto soggetto senziente e mammifero sociale. Si è poi passati allo sviluppo comportamentale e alle fasi della vita del cane concentrandosi sui suoi bisogni, divisi in primari e secondari (non legati alla sopravvivenza, ma indispensabili per una vita di qualità per il benessere e le emozioni) e al ruolo importante che un professionista ha nell’orientare ed educare un proprietario e il suo cane nella vita quotidiana perché questi bisogni vengano soddisfatti; in particolare bisogna porre molta attenzione al wellbeing dell’animale, chiamato anche omeostasi emozionale, che è espressione ed appagamento delle sue motivazioni soggettive in grado di portare alla felicità di specie.


Infine, si sono analizzate le fasi della vita canina, dal prenatale all’anzianità, ognuna delle quali ha caratteristiche ben specifiche per quanto riguarda la relazione con l’essere umano; in particolare la fase forse più importante e al tempo stesso delicata è quella della socializzazione identificata tra le 3 e le 12 settimane durante le quali il cucciolo acquisisce le basi del comportamento sociale e dell’identità di specie, per questo è essenziale non togliere il cucciolo alla famiglia prima dei 70 giorni. La serata si è conclusa con un vivace momento di domande e risposte, che ha permesso ai partecipanti di chiarire dubbi e approfondire i concetti trattati.
Un successo dunque per il primo appuntamento di un ciclo che promette di essere ricco di spunti pratici e formativi. Si ricorda che i prossimi incontri tratteranno temi come la comunicazione tra uomo e cane, la convivenza con i bambini e gli obblighi di legge del buon proprietario. L'invito del sindaco Redaelli è stato chiaro "Partecipate numerosi, per una convivenza più sicura e consapevole con i nostri fedeli compagni a quattro zampe"; in un'epoca in cui i cani sono sempre più parte integrante delle famiglie, iniziative come questa rappresentano un passo essenziale verso una responsabilità condivisa, per il benessere degli animali e della comunità.

Roberto Vanotti


Elisabetta Mariani


Rosa Gorio

Dopo questo intervento la lezione entra nel vivo con Mariani e Gorio che si sono alternate ad illustrare gli argomenti previsti per la serata "Sarebbe molto bello se il messaggio arrivasse ai proprietari di animali ma anche a chi non ne ha, per responsabilizzare anche loro” hanno evidenziato prima di passare agli approfondimenti. Il primo argomento trattato è stato quello del rapporto cane-essere umano il cui percorso è iniziato tra i 20000 e 15000 anni fa, quando l’uomo ha iniziato a selezionare il cane non solo come animale da lavoro, ma anche come compagnia; la coevoluzione delle due specie ha fatto sì che il sistema empatico umano si sviluppasse nella maniera in cui oggi è. Venendo a vivere nelle nostre case il cane ha iniziato a creare assieme a noi un substrato familiare profondissimo che è in grado di mettere in moto meccanismi neurologici complessi come quello del bisogno reciproco; proprio per questo è importante dare valore alla relazione tra le nostre specie, il cane ha bisogno di socialità in modo da poter sviluppare la propria identità in quanto soggetto senziente e mammifero sociale. Si è poi passati allo sviluppo comportamentale e alle fasi della vita del cane concentrandosi sui suoi bisogni, divisi in primari e secondari (non legati alla sopravvivenza, ma indispensabili per una vita di qualità per il benessere e le emozioni) e al ruolo importante che un professionista ha nell’orientare ed educare un proprietario e il suo cane nella vita quotidiana perché questi bisogni vengano soddisfatti; in particolare bisogna porre molta attenzione al wellbeing dell’animale, chiamato anche omeostasi emozionale, che è espressione ed appagamento delle sue motivazioni soggettive in grado di portare alla felicità di specie.

Il sindaco Paolo Redaelli

Infine, si sono analizzate le fasi della vita canina, dal prenatale all’anzianità, ognuna delle quali ha caratteristiche ben specifiche per quanto riguarda la relazione con l’essere umano; in particolare la fase forse più importante e al tempo stesso delicata è quella della socializzazione identificata tra le 3 e le 12 settimane durante le quali il cucciolo acquisisce le basi del comportamento sociale e dell’identità di specie, per questo è essenziale non togliere il cucciolo alla famiglia prima dei 70 giorni. La serata si è conclusa con un vivace momento di domande e risposte, che ha permesso ai partecipanti di chiarire dubbi e approfondire i concetti trattati.
Un successo dunque per il primo appuntamento di un ciclo che promette di essere ricco di spunti pratici e formativi. Si ricorda che i prossimi incontri tratteranno temi come la comunicazione tra uomo e cane, la convivenza con i bambini e gli obblighi di legge del buon proprietario. L'invito del sindaco Redaelli è stato chiaro "Partecipate numerosi, per una convivenza più sicura e consapevole con i nostri fedeli compagni a quattro zampe"; in un'epoca in cui i cani sono sempre più parte integrante delle famiglie, iniziative come questa rappresentano un passo essenziale verso una responsabilità condivisa, per il benessere degli animali e della comunità.
I.M.


















