Monticello: va ai domiciliari l'investitore di Monti, forse un colpo di sonno la causa

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Monza, dottoressa Elena Secchi, ha concesso gli arresti domiciliari presso la propria residenza di San Donato Milanese all'uomo resosi colpevole della morte di Pietro Monti, il ciclista di 82 anni travolto domenica mattina mentre percorreva la SP13 ad Agrate Brianza.
Valutata la situazione e acquisite tutte le testimonianze, il magistrato ha accolto la richiesta del pubblico ministero confermando gli arresti, ma consentendo al 59enne di lasciare il carcere dove si trovava detenuto, a seguito del fermo in flagranza, il giorno stesso della tragedia.
AgrateMortaleMtc1PRIMA.jpg (47 KB)
Quella mattina, con la madre 90enne si era messo alla guida del Berlingo, per far muovere il mezzo e raggiungere una amica.
Giunto all'altezza del cavalcavia della provinciale, forse per un colpo di sonno, ha perso il controllo del veicolo che ha attraversato la corsia opposta, così come hanno raccontato i ciclisti che si trovavano con la vittima e stavano facendo rientro da Caravaggio verso Monticello proseguendo in fila indiana. L'auto dopo avere preso il guard-rail avrebbe sfiorato due ciclisti per poi travolgere frontalmente la bici con in sella Pietro Monti, sbalzato sull'asfalto a diversi metri di distanza.
Ad assistere alla scena un carabiniere fuori servizio che si trovava in transito e che, vedendo come il veicolo procedeva senza fermarsi, lo ha inseguito suonando il clacson ripetutamente, fino a fermarlo a poco più di 200 metri dal luogo dell'impatto e a trattenerlo fino all'arrivo dei colleghi di pattuglia. Sulla SP13 giungevano nel frattempo i sanitari che, dopo avere caricato il ferito in ambulanza, risultato già in gravissime condizioni, lo trasferivano in ospedale dove però moriva per i traumi riportati.
Per il conducente del Berlingoo scattava l'arresto il flagranza, per omicidio stradale e per non essersi fermato a prestare soccorso.
A far sbandare il veicolo, invadendo la corsia opposta e travolgendo Pietro Monti, potrebbe essere stato un colpo di sonno improvviso.
Per il momento l'uomo, a cui lo scorso anno era stata ritirata la patente per qualche mese per un investimento analogo con omissione di soccorso, dovrà permanere presso il proprio domicilio, così come disposto dal giudice.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.