Anche il Casatese piange l'on.Gianni Cervetti (ex PCI). Fondò Vera Brianza

Anche il territorio Casatese piange la scomparsa di Gianni Cervetti, già esponente del PCI, il partito comunista italiano; il politico - co-fondatore dell'orchestra Verdi di Milano, di cui era presidente emerito – è venuto a mancare nelle scorse ore a (quasi) 93 anni.
Nato all'ombra della Madonnina, Cervetti si iscrisse al PCI nel 1949. Sette anni più tardi fu inviato dal partito a Mosca per studiare Economia: qui conobbe la futura moglie Franca Canuti. Rientrato a Milano nel 1961, fu dirigente della CGIL e poi segretario cittadino e provinciale del PCI milanese fino al 1975, quando Enrico Berlinguer lo chiamò in segreteria nazionale quale responsabile dell'organizzazione. Dello storico segretario Cervetti fu di fatto il ''braccio destro''.
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Gianni Cervetti (primo a sinistra) con gli amici di Vera Brianza nel 2010

Grande amico di Giorgio Napolitano, fu consigliere comunale a Milano dal 1970. Divenne poi esponente del consiglio regionale dal 1980 al 1984, parlamentare europeo dal 1984 al 1989 e deputato dal 1989 al 1994. Con la svolta della Bolognina, aderì al PDS, il Partito democratico della sinistra.
Ma non è finita qui: l'impegno di Cervetti – al quale nel 2021 era stato conferito dal Comune di Milano l'Ambrogino d'Oro - non è stato soltanto politico. E' stato presidente di Fondazione Isec (Istituto per la storia dell'età contemporanea) dal 2002, presidente della Fondazione Corrente, presidente della Fondazione orchestra Verdi dal 2008 al 2019, presidente dell'Associazione Italia Russa Lombardia dal 2009 al 2022, componente del consiglio d'amministrazione dell'Università Statale dal 2001 al 2006. Fondò, con Umberto Eco e Mario Scognamiglio, l'Aldus Club.
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Cervetti (a sinistra) e l'arrivo di Gorbaciov a Missaglia nel 1993

Come dicevamo, Gianni Cervetti è stato legato ''a doppio filo'' anche al nostro territorio: primo presidente di Vera Brianza – il collettivo di imprenditori attivi tra il Casatese e il Meratese fra i quali spiccava anche il compianto Nando Caldirola – nella mente di tanti resta più che mai vivo il ricordo della visita a Missaglia di Mikhail Gorbaciov. Un arrivo, quello dell'esponente dell'URSS in Brianza, reso possibile proprio dal deputato milanese.
In una serata in scena nell'ormai lontano 2010 al Passone di Montevecchia, Cervetti – in occasione del ventesimo anniversario di fondazione di Vera Brianza – aveva ricordato quando, depositato dal notaio Bosisio il primo documento sulla costituzione dell'associazione, i quindici futuri soci si erano trovati per una cena insieme.
Tra loro Enrico Fumagalli, già consigliere comunale a Casatenovo, Nando Caldirola, Gianni Cervetti, Elia Penati, Vittoria Farina, Vincenzo  Zappoli, che morirà in un incidente e verrà "sostituito" da Corrado Toscani, il notaio Modesto Bosisio, Giancarlo Comi, Roberto Mazzei, Valentino Scaccabarozzi, Giancarlo Valle, Pietro Magni, Carlo Ornaghi, Gerardo Viganò.
Una serie di aneddoti contenuti nel libro scritto, su mandato dell'associazione, dal compianto Sergio Perego.
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Particolarmente stretto anche il suo rapporto con Colle Brianza (dove aveva acquistato una casa) e con Casatenovo: amico intimo di Enrico ''Richetto'' Fumagalli, Cervetti si era particolarmente speso in occasione della tragica morte della sorella Graziella, assassinata a Merca nel 1995, accompagnandolo a Roma per accogliere la salma in arrivo dalla Somalia. Presente in quella circostanza anche Andrea Pirovano.
A Casatenovo era poi tornato per prendere parte alle esequie degli amici Vincenzo Zappoli e Bruno Terzi, figure notissime a livello locale e anche loro legate al partito comunista e all'impegno al fianco dei lavoratori, per sostenerne i diritti.
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