Bosisio: Valentina Marcias presenta il suo romanzo storico

Una serata sospesa tra rigore storico e narrazione avvincente quella che si è svolta presso il Centro Studi Giuseppe Parini di Bosisio, dedicata alla presentazione del romanzo storico "Il silenzio delle streghe di Piuro" di Valentina Marcias.
L’evento, inserito nella rassegna del Maggio Pariniano, ha visto una partecipazione attenta e numerosa, confermando l'interesse del territorio per la cultura e la memoria storica.
Ad aprire la serata è stato l’assessore alla cultura Gabriele Beccalli, che ha portato i saluti del sindaco Paolo Gilardi e dell’amministrazione comunale. Beccalli ha sottolineato l’importanza di questo secondo appuntamento del Maggio Pariniano, un mese interamente dedicato alla valorizzazione culturale. Nel suo intervento, l'assessore ha anticipato il filo conduttore che lega il tema del romanzo al periodo precedente l’Illuminismo di Giuseppe Parini, offrendo una chiave di lettura sul passaggio dalle credenze popolari e l'oscurantismo alla luce della ragione. Beccalli ha inoltre approfittato dell’occasione per ricordare i prossimi eventi in programma, che continueranno a animare il borgo per tutto il mese.
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Da sinistra Gabriele Beccalli, Valentina Marcias, Annalisa Motta e Aldo Redaelli

La parola è poi passata ad Aldo Redaelli, promotore dell’evento e membro della commissione cultura, il quale ha approfondito il legame ideale con la figura del Parini, ribadendo l'impegno della commissione nel proporre iniziative che sappiano coniugare l'approfondimento accademico con la divulgazione letteraria.
Il cuore della serata è stata l’intervista all’autrice, la professoressa Valentina Marcias. Originaria di Valmadrera e profonda conoscitrice delle dinamiche storiche locali, l'autrice ha dialogato con la ricercatrice e collaboratrice signora Annalisa Motta, che ha moderato l'incontro con sensibilità e competenza.
Il romanzo è ambientato in una Valchiavenna crocevia di poteri e tragedie. Valentina Marcias ha tratteggiato con precisione il contesto geopolitico dell'epoca: i difficili rapporti tra il Ducato di Milano, le potenze di Francia e Spagna, il passaggio devastante dei Lanzichenecchi e il dominio dei Grigioni svizzeri. Sullo sfondo, due eventi epocali che segnarono il destino di quelle terre: la terribile epidemia di peste e la catastrofica frana di Piuro del 1618.
Il fascino dell’opera risiede nelle sue protagoniste: madre e figlia, i cui destini si intrecciano con le accuse di stregoneria. Non si tratta di figure di fantasia, ma di personaggi realmente esistiti, i cui nomi e vicende sono stati riportati alla luce dall'autrice attraverso un meticoloso lavoro di ricerca presso l’Archivio di Stato di Sondrio, dove sono conservati i verbali relativi al loro processo.
In chiusura di serata, Aldo Redaelli, richiamando il ''Dei delitti e delle pene'' (1764) di Beccaria e Verri, si è ricordato come questo trattato denunciasse la tortura e la pena di morte, mostrando l’urgenza — avvertita in tutta Europa — di riformare la giustizia penale. La sua rapida diffusione internazionale confermò un bisogno condiviso di regole più razionali e umane, disattese fino ad allora.
Ciò che viene raccontato nel romanzo, presentando fatti circoscritti a quel luogo e in quel periodo, ci ricorda quanto spesso, nella lunga storia dell’umanità, la dignità della persona sia stata calpestata, ignorata, tradita. Oggi, in un presente attraversato da tensioni e fragilità globali, vediamo riaprirsi crepe che pensavamo superate: conquiste civili, ottenute dopo secoli di lotte e di riforme, tornano improvvisamente a essere messe in discussione, come se la storia nulla avesse insegnato, nemmeno in materia di diritti civili e tutela della persona.
La serata si è conclusa con il consueto firma-copie, durante il quale il pubblico ha potuto interagire direttamente con la professoressa Marcias, portando a casa non solo un libro, ma un frammento di storia dimenticata che, grazie a questa presentazione, è tornata a parlare con forza al presente.
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