Rogeno: sferruzzare insieme con 'Il Gomitolo di Rosanna'
Un gomitolo che si srotola, due ferri che si incrociano e, soprattutto, tante storie che si intrecciano. È da questa immagine molto concreta che prende vita la nuova iniziativa dell’associazione Il Gomitolo di Rosanna, con sede a Rogeno nei locali dell’oratorio di Casletto.

L’idea è quella di creare un appuntamento settimanale serale di ''sferruzzo in compagnia'': non un corso strutturato, ma uno spazio aperto, accogliente e informale dove le persone possano incontrarsi, lavorare ai propri progetti, dalla maglia all’uncinetto, fino ad altre attività tessili e, soprattutto, stare insieme.
Gli incontri, previsti ogni martedì sera, avranno una durata di circa un’ora e mezza o due. Ognuna potrà portare il proprio lavoro, mentre le partecipanti più esperte offriranno spontaneamente supporto a chi è alle prime armi. Infatti l’iniziativa è pensata anche per chi non ha alcuna esperienza e desidera avvicinarsi a questo mondo in modo semplice e senza pressioni, con un avvio guidato molto informale.
L’obiettivo è chiaro: favorire benessere, socialità e inclusione, creando un momento di condivisione senza pressioni. Un’occasione per rallentare, rilassarsi e riscoprire il valore del fare insieme. Non a caso, lavorare a maglia porta con sé numerosi benefici: aiuta il rilassamento, mantiene la mente attiva, stimola le capacità di risoluzione dei problemi e, se praticato in gruppo, diventa un potente strumento di socialità, insomma uno spazio di condivisione e aperto verso il mondo.
''Riteniamo possa essere un modo semplice ma efficace per coinvolgere nuove persone e rafforzare il senso di comunità'' spiegano dall’associazione. Il gruppo è aperto a tutte le nazionalità e, per facilitare la partecipazione e rendere l’iniziativa davvero inclusiva, è stato realizzato anche un volantino in lingua araba: un piccolo ma significativo gesto per abbattere le barriere e accogliere chiunque voglia sentirsi parte della comunità.
L’associazione Il Gomitolo di Rosanna è nata alla fine dello scorso anno, in ricordo di Rosanna, storica negoziante del paese scomparsa poco dopo i cinquant’anni. Il suo negozio di filati era molto più di un’attività commerciale: era un luogo fatto di tessuti, chiacchiere e un punto di riferimento per tante persone.
Oggi quello spirito continua a vivere grazie a un gruppo di donne che un paio di volte alla settimana si ritrovano “armate” di lane e ferri di ogni misura. Da quei momenti nascono coperte di ogni forma, dimensione e colore, poi donate a chi vive in strada, ai senzatetto, agli immigrati senza appoggio che cercano una nuova partenza.

''Sferruzziamo insieme'' vuole essere un’iniziativa semplice ma capace di generare valore e coinvolgere nuove persone. Come sottolineano dall’associazione, ''non è un corso ma si può imparare insieme!'' ed è proprio in questo ''insieme'' che si trova il senso più profondo dell’iniziativa: un apprendimento spontaneo, fatto di gesti condivisi, consigli scambiati tra una maglia e l’altra, errori che diventano occasioni per sorridere e migliorare. Qui non ci sono insegnanti e allieve, ma persone che si incontrano, si ascoltano e crescono reciprocamente, ciascuna con il proprio ritmo e la propria storia. Un modo semplice per riscoprire il valore del tempo condiviso, dove anche un piccolo punto può diventare il punto di partenza per costruire legami, accorciare distanze e sentirsi parte di una comunità.

L’idea è quella di creare un appuntamento settimanale serale di ''sferruzzo in compagnia'': non un corso strutturato, ma uno spazio aperto, accogliente e informale dove le persone possano incontrarsi, lavorare ai propri progetti, dalla maglia all’uncinetto, fino ad altre attività tessili e, soprattutto, stare insieme.

L’obiettivo è chiaro: favorire benessere, socialità e inclusione, creando un momento di condivisione senza pressioni. Un’occasione per rallentare, rilassarsi e riscoprire il valore del fare insieme. Non a caso, lavorare a maglia porta con sé numerosi benefici: aiuta il rilassamento, mantiene la mente attiva, stimola le capacità di risoluzione dei problemi e, se praticato in gruppo, diventa un potente strumento di socialità, insomma uno spazio di condivisione e aperto verso il mondo.

Oggi quello spirito continua a vivere grazie a un gruppo di donne che un paio di volte alla settimana si ritrovano “armate” di lane e ferri di ogni misura. Da quei momenti nascono coperte di ogni forma, dimensione e colore, poi donate a chi vive in strada, ai senzatetto, agli immigrati senza appoggio che cercano una nuova partenza.

''Sferruzziamo insieme'' vuole essere un’iniziativa semplice ma capace di generare valore e coinvolgere nuove persone. Come sottolineano dall’associazione, ''non è un corso ma si può imparare insieme!'' ed è proprio in questo ''insieme'' che si trova il senso più profondo dell’iniziativa: un apprendimento spontaneo, fatto di gesti condivisi, consigli scambiati tra una maglia e l’altra, errori che diventano occasioni per sorridere e migliorare. Qui non ci sono insegnanti e allieve, ma persone che si incontrano, si ascoltano e crescono reciprocamente, ciascuna con il proprio ritmo e la propria storia. Un modo semplice per riscoprire il valore del tempo condiviso, dove anche un piccolo punto può diventare il punto di partenza per costruire legami, accorciare distanze e sentirsi parte di una comunità.
M.Mau.


















