Casatenovo: l'amore dopo il lutto. Un incontro con Biollo
L'altra sera la Casa Funeraria Carnio ha ospitato una riflessione intima sul lutto, invitando Giovanna Fumagalli Biollo, autrice del libro ''L’amore non si butta'', nato e sviluppato intorno alla malattia del marito, Davide Biollo, spentosi nel maggio 2020 e pubblicato cinque anni più tardi, quando per la prima volta la counselor e consigliera comunale di Olgiate è riuscita a leggere gli appunti senza commuoversi. Un evento che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Casatenovo.

''Perché nasce questa esigenza di scrivere?'' ha chiesto la moderatrice e padrona di casa Maristella Carnio in apertura di incontro. ''La scrittura è stata il mio modo di ripercorrere la vita con lui, il tempo della malattia e il dopo'' ha risposto Biollo, spiegando poi come il libro oscilli tra passato, presente e futuro, tra risate per episodi felici e fatica nel narrare il dolore, con l’obiettivo di offrire a chi soffre quel che lei non trovò: un racconto autentico, non teorico, che facesse dire ''questa è la mia sensazione''.
Una stesura che inizialmente si era tradotta in una sorta di diario personale, dove l'autrice esternava i propri sentimenti ed emozioni e pian piano si è trasformata in un volume pensato per far rispecchiare le persone sprofondate nel pozzo profondo del lutto e la risalita verso la ''luce'', quando si smette di pensare ''perché è successo proprio a me?'' e si ritorna a una vita serena piena di amore.

''Ci siamo conosciuti in oratorio, giovanissimi – ha proseguito l'autrice, evocando i libri scritti a quattro mani con il marito, ''Imparare a vivere accanto'' e ''Scoprirsi genitori'' – scrivere insieme è stato difficile, ma resta comunque un bel ricordo''.
Da lì la conversazione è proseguita con la spiegazione del titolo, ispirato ad una frase di Stella Poli: ''Non ho mai capito dove finisca l’amore che non usi. Se non si butta il pane, figurati l’amore''. Una citazione che l’ha colpita proprio mentre cercava un senso per ridare forma a quell’amore non più spendibile con lui, rimettendolo in circolo grazie al volontariato con stranieri, bambini e donne in difficoltà.

''Dicono che ti emozioni ancora, dopo tante presentazioni – ha indagato Carnio – Quando hai sentito di rinascere?''. ''Non ci sono ricette o magie – ha replicato l’autrice – All’inizio c’è solo dolore puro, rabbia per lui che se n’è andato e io con tre figli. Mi svegliavo pensando ‘Cosa ci faccio in piedi fuori dal letto?’. Ma la famiglia, gli amici chiedevano di esserci''.
''E cosa avresti voluto sentirti dire in questi momenti di lutto e dolore?'' ha domandato di nuovo la moderatrice. ''Niente. In verità, niente. I gesti contano più delle parole durante questa fase - ha spiegato Biollo - ad esempio un’amica mi portava da mangiare senza parole, solo presenza. Il silenzio è la via migliore secondo me''.

Successivamente, quando mancava poco alla chiusura, il ricordo si è esteso ad un'altra storia: quella di Gino Carnio, padre di Maristella, venuto a mancare nel 2024. ''Durante i giorni che hanno preceduto il funerale, ho scoperto la sua generosità nascosta – ha raccontato la padrona di casa – La malattia mi ha fatto elaborare la perdita piano piano e mi ha fatto riflettere sul fatto di voler continuare a portare avanti il suo lascito di generosità tramite la mia attività di volontariato in Croce Rossa''.
Secondo Biollo convivere con l’assenza è come ''perdere una gamba: impari a stare sui tuoi piedi, scopri una forza dentro che metti in circolo. Chi è scomparso continua ad esistere negli aspetti più banali della vita che rappresentano piccole consolazioni in grado di nutrirci''.

L’incontro si è chiuso col ''Decalogo dell’ascesa'' posto in chiusura del libro: ''Concediti il dolore ma non oltre misura; versa lacrime ma non tutte; ospita la tristezza ma poi congelala; combatti il ‘non ce la farò’; perdonati le fragilità; non lasciare agli altri il tempo del tuo lutto; prendi cura di te e nutri la bellezza; tieni vivo il ricordo con tenerezza; scegli chi ti accompagna; rimetti in circolo l’amore'' seguito da un applauso caldo per Giovanna Fumagalli Biollo.
''L’amore non si butta'' si rivela non solo un diario di lutto, ma un invito a trasformare il dolore in generosità quotidiana, proprio come quel pane da non sprecare, in un’epoca che ha fame di legami veri.

''Perché nasce questa esigenza di scrivere?'' ha chiesto la moderatrice e padrona di casa Maristella Carnio in apertura di incontro. ''La scrittura è stata il mio modo di ripercorrere la vita con lui, il tempo della malattia e il dopo'' ha risposto Biollo, spiegando poi come il libro oscilli tra passato, presente e futuro, tra risate per episodi felici e fatica nel narrare il dolore, con l’obiettivo di offrire a chi soffre quel che lei non trovò: un racconto autentico, non teorico, che facesse dire ''questa è la mia sensazione''.
Una stesura che inizialmente si era tradotta in una sorta di diario personale, dove l'autrice esternava i propri sentimenti ed emozioni e pian piano si è trasformata in un volume pensato per far rispecchiare le persone sprofondate nel pozzo profondo del lutto e la risalita verso la ''luce'', quando si smette di pensare ''perché è successo proprio a me?'' e si ritorna a una vita serena piena di amore.

''Ci siamo conosciuti in oratorio, giovanissimi – ha proseguito l'autrice, evocando i libri scritti a quattro mani con il marito, ''Imparare a vivere accanto'' e ''Scoprirsi genitori'' – scrivere insieme è stato difficile, ma resta comunque un bel ricordo''.
Da lì la conversazione è proseguita con la spiegazione del titolo, ispirato ad una frase di Stella Poli: ''Non ho mai capito dove finisca l’amore che non usi. Se non si butta il pane, figurati l’amore''. Una citazione che l’ha colpita proprio mentre cercava un senso per ridare forma a quell’amore non più spendibile con lui, rimettendolo in circolo grazie al volontariato con stranieri, bambini e donne in difficoltà.

''Dicono che ti emozioni ancora, dopo tante presentazioni – ha indagato Carnio – Quando hai sentito di rinascere?''. ''Non ci sono ricette o magie – ha replicato l’autrice – All’inizio c’è solo dolore puro, rabbia per lui che se n’è andato e io con tre figli. Mi svegliavo pensando ‘Cosa ci faccio in piedi fuori dal letto?’. Ma la famiglia, gli amici chiedevano di esserci''.
''E cosa avresti voluto sentirti dire in questi momenti di lutto e dolore?'' ha domandato di nuovo la moderatrice. ''Niente. In verità, niente. I gesti contano più delle parole durante questa fase - ha spiegato Biollo - ad esempio un’amica mi portava da mangiare senza parole, solo presenza. Il silenzio è la via migliore secondo me''.

Successivamente, quando mancava poco alla chiusura, il ricordo si è esteso ad un'altra storia: quella di Gino Carnio, padre di Maristella, venuto a mancare nel 2024. ''Durante i giorni che hanno preceduto il funerale, ho scoperto la sua generosità nascosta – ha raccontato la padrona di casa – La malattia mi ha fatto elaborare la perdita piano piano e mi ha fatto riflettere sul fatto di voler continuare a portare avanti il suo lascito di generosità tramite la mia attività di volontariato in Croce Rossa''.
Secondo Biollo convivere con l’assenza è come ''perdere una gamba: impari a stare sui tuoi piedi, scopri una forza dentro che metti in circolo. Chi è scomparso continua ad esistere negli aspetti più banali della vita che rappresentano piccole consolazioni in grado di nutrirci''.

L’incontro si è chiuso col ''Decalogo dell’ascesa'' posto in chiusura del libro: ''Concediti il dolore ma non oltre misura; versa lacrime ma non tutte; ospita la tristezza ma poi congelala; combatti il ‘non ce la farò’; perdonati le fragilità; non lasciare agli altri il tempo del tuo lutto; prendi cura di te e nutri la bellezza; tieni vivo il ricordo con tenerezza; scegli chi ti accompagna; rimetti in circolo l’amore'' seguito da un applauso caldo per Giovanna Fumagalli Biollo.
''L’amore non si butta'' si rivela non solo un diario di lutto, ma un invito a trasformare il dolore in generosità quotidiana, proprio come quel pane da non sprecare, in un’epoca che ha fame di legami veri.
I.M.


















