Costa: gli Alpini a Casasola cinquant'anni dopo il sisma

Nel segno della memoria, della solidarietà e dei legami che il tempo non ha spezzato, la comunità di Costa Masnaga ha vissuto nelle ultime settimane due momenti particolarmente intensi e significativi: la partecipazione alla commemorazione a Casasola di Majano, in Friuli e la cerimonia del 6 maggio presso la baita degli Alpini, dedicate al ricordo delle vittime del terremoto del 1976 e a quanti, allora, si mobilitarono per aiutare le popolazioni colpite.
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Una serata intensa e toccante quella che gli alpini di Costa Masnaga assieme al sindaco Sabina Panzeri e al vice sindaco Cristian Pozzi hanno vissuto a Casasola frazione di Majano, provincia di Udine, sabato 18 aprile.
La Pro Loco di Casasola infatti ha invitato nella piccola frazione della cittadina friulana tutti coloro che dopo il 6 maggio 1976, giorno del terremoto che ha devastato il Friuli, sono prontamente accorsi a dare un aiuto. La gente di Casasola ha voluto in questo modo ricordare e ringraziare con una festa tutte le persone e le associazioni che si sono mobilitate in loro soccorso.
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Il programma è cominciato con una messa solenne in suffragio dei defunti della catastrofe e in ricordo dei soccorritori che non ci sono più.
Al termine della funzione il momento più sentito e carico di emozione. In chiesa è stato montato un proiettore e sono stati mostrati diversi filmati relativi alla catastrofe e ai momenti della ricostruzione.
Sono stati poi chiamati e ringraziati uno ad uno il gruppo di ragazzi del liceo Giovio di Como, molti di loro accorsi ancora minorenni con il permesso dei genitori firmato su un semplice foglio bianco, un altro gruppo di ragazzi e giovani studenti appartenenti alla Caritas di Ravenna spronati dall’allora Vescovo Mons. Tonini poi divenuto Cardinale, un terzo gruppo di studenti e studentesse partito da Lucca, i membri della “colonna Giussano” che sono partiti dalla cittadina brianzola e si sono adoperati nelle operazioni di  sgombero delle macerie e infine anche gli alpini di Costa Masnaga attivi nel ricostruire proprio la chiesa di Casasola.
Tutti i protagonisti hanno voluto ricordare qualche aneddoto del tempo e tutti hanno concordato che quegli avvenimenti hanno cambiato e forse inconsciamente indirizzato la loro vita.
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Per gli alpini di Costa Masnaga hanno preso la parola il capogruppo Alessio Famlonga accompagnato dall’ex capogruppo Gerolamo Canali. Il primo ha ringraziato per l’invito e ha dato poi la parola a Mario Sirtori, che nonostante l’età avanzata, ottantasei anni, non ha voluto mancare l’appuntamento essendo l’ultimo dei volontari partiti da Costa Masnaga ancora in vita. Breve e divertente il suo ricordo; tutte le sere a fine turno veniva sempre al campo a trovarci un bambino che chiedeva a ognuno di noi ''Situ stracco oggi?''.
Dopo i protagonisti è stato il momento delle autorità; il sindaco di Majano Elisa De Sabbata, il sindaco di Fiumicello Villa Vicentina Alessandro Dijust e il sindaco di Costa Masnaga Sabina Panzeri: ''Oggi ci ritroviamo insieme nel ricordo di una tragedia che ha segnato profondamente la storia del Friuli e delle nostre comunità, ma anche nel segno della solidarietà e dell’amicizia nate in quei giorni difficili. Casasola è un nome che ricorre spesso nei racconti dei nostri alpini di Costa Masnaga. Un nome che richiama il loro impegno concreto e generoso, cinquant’anni fa, nella ricostruzione di questa frazione così duramente colpita dal terremoto. La loro presenza operosa, accanto alla popolazione friulana, rappresenta ancora oggi una testimonianza autentica di vicinanza, di spirito di servizio e di umanità. E il fatto che, dopo tanti anni, questo legame sia ancora vivo dimostra quanto profonde siano state quelle esperienze condivise. Desidero quindi rivolgere un sentito ringraziamento agli alpini e a tutti i cittadini di Costa Masnaga che, con disponibilità e sacrificio, si attivarono allora per aiutare chi aveva perso case, affetti e punti di riferimento. Quello slancio di solidarietà non appartiene soltanto al passato: è un patrimonio di valori ancora oggi attuale e fondamentale per le nostre comunità. Valori come l’aiuto reciproco, il senso del dovere, la capacità di unirsi nei momenti più difficili e di ricostruire insieme. Nel ricordare quelle giornate, rendiamo omaggio non solo a chi ha sofferto, ma anche a chi ha saputo tendere una mano, costruendo un legame di amicizia e riconoscenza che il tempo non ha cancellato. Che questa memoria continui a essere esempio per le nuove generazioni e motivo di unione tra le nostre comunità''.
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Sul sagrato della chiesa sono stati infine letti i nomi dei ventiquattro morti sotto le macerie del terremoto; ad ogni nome un rintocco di campana e in conclusione il silenzio suonato da due giovani trombettisti; i ricordi, la commozione e i ringraziamenti hanno poi lasciato spazio al momento della gioia e della festa tutti insieme.
Dopo la partecipata serata vissuta a Casasola di Majano, anche il momento commemorativo più recente presso la baita degli Alpini ha rappresentato un’occasione intensa di memoria e riconoscenza.
Mercoledì 6 maggio l’amministrazione comunale di Costa Masnaga e le penne nere si sono ritrovati presso la baita. Proprio nell’orario in cui avvenne il terremoto, (alle ore 21:00:12 con la scossa principale durò circa 59 secondi) hanno voluto ricordare il tragico evento che colpì il Friuli, leggendo i nomi delle vittime di Casasola, frazione di Majano, alla quale la comunità di Costa Masnaga è particolarmente legata.
Un momento semplice ma carico di emozione e raccoglimento, per custodire la memoria di chi ha perso la vita e per rinnovare il legame di solidarietà e vicinanza che unisce ancora oggi le nostre comunità. Il pensiero di tutti è andato alle vittime, alle loro famiglie e a quanti hanno vissuto quei drammatici momenti, affinché il ricordo continui a vivere nelle nuove generazioni.
Il sindaco Sabina Panzeri ha inoltre voluto ringraziare gli alpini per la loro instancabile laboriosità, per l’impegno costante a servizio della comunità e per la capacità di mantenere vivi i valori della memoria, della solidarietà e dell’aiuto reciproco.
M.Mau.
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