Oggiono, Agatha in Cammino: in passerella donne che stanno affrontando la lotta contro il tumore al seno

Fragilità, coraggio e bellezza. Tre parole che hanno preso vita sulla passerella del ''Défilé in Rosa'', l’iniziativa promossa da Agatha in Cammino ODV, l’associazione che riunisce donne che hanno affrontato o stanno affrontando un tumore al seno, promuovendo percorsi di benessere e raccolte fondi a sostegno della ricerca oncologica.
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La presidente Daniela Invernizzi e a destra Chiara Sironi, presentatrice della serata

Sabato 9 maggio, al PalaBachelet, si è svolta la quarta edizione dell'evento, per la prima volta ospitato a Oggiono: un evento partecipassimo, presentato dalla consulente d’immagine e personal stylist Chiara Sironi. È stata una serata intensa ed emozionante, capace di trasformare una semplice sfilata in un messaggio di consapevolezza ed espressione di rinascita.
La serata si è aperta alle 19 con il servizio bar ed è entrato nel vivo dalle 20.30 con i saluti istituzionali. Con voce rotta dall’emozione, la presidente dell’associazione Daniela Invernizzi ha presentato l’associazione e le sue finalità, per poi lasciare spazio ai rappresentanti delle istituzioni e delle realtà che sostengono il progetto. Sono pervenuti i messaggi di Mauro Piazza, sottosegretario all’autonomia e ai rapporti con il consiglio regionale della Lombardia, e del ministro per le disabilità, onorevole Alessandra Locatelli: ''A tutte le modelle vanno il mio abbraccio e i miei complimenti: salire su quella passerella significa raccontare una storia importante, fatta di fatica ma anche di determinazione e di vita. Sono esempi autentici che sanno dare forza anche agli altri''. 
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Chiara Narciso, sindaco della città di Oggiono, a nome di tutte le amministrazioni presenti che hanno patrocinato la serata, ha sottolineato: ''Per noi è un onore patrocinare serate come questa e stare al fianco di un’associazione che opera sul territorio con tantissime iniziative diverse. Mi piace sottolineare la cura dei dettagli che mettete in quello che fate, e questo dice molto di voi. La vostra capacità è quella di realizzare eventi che riescono a coinvolgere e interessare le persone''.
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Al centro il sindaco Chiara Narciso e don Maurizio Mottadelli

Sul palco è salito poi don Maurizio Mottadelli, parroco di Oggiono: ''Sono contento di essere qui perché, quando si parla di salute e di corpo, bisogna ricordare che la persona umana va oltre la salute fisica. La malattia ha fatto emergere in queste donne qualità interiori molto importanti. Grazie per quello che fate, perché date un esempio di cosa significhi essere persone vive e innamorate della vita''.
A testimoniare il sostegno concreto al lavoro dell’associazione è stato poi Alberto Lotti, presidente del Fondo Comunità per Oggiono: ''Crediamo profondamente in quello che fa Agatha in Cammino e sosteniamo alcuni dei suoi progetti, come quello di arte terapia e teatro terapia. Proprio per questo organizzeremo a fine maggio una cena di raccolta fondi a Villa Dolce Acqua''.
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Ampio spazio è stato quindi dedicato al tema della ricerca scientifica e della qualità della vita dopo questa malattia che coinvolge una donna su otto. La dottoressa Viviana Enrica Galimberti, direttore della senologia chirurgica dell’istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano, oltre ad aver portato i saluti di Davide Arosio, responsabile del dipartimento di raccolta fondi della fondazione, ha ricordato quanto i progressi nella cura siano legati al sostegno alla ricerca: ''Tutto quello che abbiamo ottenuto in questi anni è frutto della ricerca. Chi dona alla ricerca, dona al futuro di tutti. Affrontare un tumore alla mammella coinvolge l’intimità, la sessualità, la percezione di sé e della propria immagine. La nostra cura non termina con la sala operatoria: vivere dopo un tumore non significa solo sopravvivere, ma riprendere la propria vita. Ogni donna porta con sé una storia fatta di fragilità, emozioni e sogni che dobbiamo aiutare a proseguire. La femminilità, dopo un tumore, non si perde: spesso diventa ancora più forte''.

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A seguire, il dottor Alberto Dalmasso, ricercatore di IEO, ha presentato il proprio progetto dedicato al tumore al seno metastatico, sottolineando l’importanza di iniziative come questa nel sostenere concretamente il lavoro scientifico: ''Eventi come questi sono fondamentali per permetterci di continuare la nostra ricerca''. 
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Sono stati poi chiamati sul palcoscenico i medici di IEO: dottoressa Sabrina Kahler Ribeiro Fontana della senologia chirurgica, dottor Andrea Polizzi, medico della senologia chirurgica e il chirurgo plastico, dottor Giuseppe Lanzano. A loro è stato consegnato simbolicamente l’assegno con la cifra che verrà destinata alla ricerca scientifica, uno dei momenti più significativi della serata e testimonianza concreta dell’impegno dell’associazione a sostegno della cura.
La serata ha visto anche l’intervento del mondo imprenditoriale femminile con Silvia Dozio, presidente del Movimento Donne Lecco e Lombardia e vicepresidente del movimento nazionale: ''Prima ancora che imprenditrici siamo donne e per noi è importante sensibilizzare le altre donne verso uno stile di vita sano. Agatha rappresenta un esempio per tutte noi che la sosteniamo''.
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A chiudere il momento dei saluti istituzionali è stato infine Innocenzo Sartor, presidente di Ancos Lecco: ''Sono colpito dal coraggio di queste persone, dalla loro capacità di affrontare il futuro con una straordinaria voglia di vivere''.
É poi seguita la sfilata con il DJ set: il cuore della serata è stato soprattutto ciò che è accaduto in passerella. Protagoniste del défilé sono state donne con un trascorso oncologico o attualmente in cura. Donne accomunate da percorsi fatti di diagnosi, interventi chirurgici, terapie, paure e cambiamenti profondi. Per chi affronta un tumore al seno, infatti, il rapporto con il proprio corpo cambia inevitabilmente: le cure lasciano segni visibili e invisibili, mettendo spesso a dura prova autostima e femminilità. Da questo nasce il senso dell’iniziativa: dimostrare che la malattia non cancella la bellezza, ma può convivere con una nuova consapevolezza di sé. La passerella è diventata così uno spazio di libertà e rinascita, dove ogni donna ha potuto sentirsi nuovamente forte, bella e viva. Per una giornata, un team di professionisti si è preso cura di loro, aiutandole a riscoprire quella femminilità che spesso la malattia sembra mettere in discussione.
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Quello andato in scena al PalaBachelet non è stato pertanto un evento di moda, ma una vera esperienza terapeutica ed emotiva. Un’occasione per affermare un principio fondamentale: continuare a prendersi cura di sé, anche durante la malattia, è un gesto di coraggio e amore verso se stesse. Una rivincita contro il dolore, per riappropriarsi del proprio corpo e della propria identità.
Dietro le quinte l’aria era frizzante: si respirava un clima di sostegno reciproco e condivisione. Le donne creavano legami, si sostenevano reciprocamente con applausi, sorrisi, abbracci e lacrime di gioia per un’occasione che ha offerto loro l’opportunità di portarsi sulla passerella nella loro unicità. Gli hair stylist Modeline Molteno e Charlie’s Line hanno curato le acconciature, mentre le make up artist hanno valorizzato i lineamenti di ogni partecipante. A completare il percorso, gli abiti messi a disposizione da cinque attività del territorio che hanno scelto di sostenere il progetto: DF Sport Specialist di Barzanò, Armonia Donna di Rogeno, Amelie Lecco, Art’è moda Veduggio, e Atelier Garibaldi di Erba.
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''Raccontare il défilé in rosa  - ha commentato la presidente Daniela Invernizzi a margine della serata - è sempre una grande emozione: dopo lunghi mesi di preparativi, ci troviamo davanti a un pubblico caloroso che ci sostiene e manifesta il suo affetto. Dentro di noi si manifesta un turbinio di emozioni che fatichiamo a contenere ma che è segno di quanto progetto faccia bene al cuore di tutte. Ci teniamo a portarlo avanti ogni anno perchè sappiamo quanto questa giornata possa avere un valore terapeutico per chi sta attraversando un momento difficile del proprio percorso. Ringrazio di cuore tutti gli ospiti, il pubblico sempre presente, il consiglio direttivo che mi è vicino e le volontarie grazie alle quali l’evento si svolge nel migliore dei modi. Infine, mi rivolgo a tutte le donne protagoniste di questa sfilata: gli applausi sono tutti per voi e vi auguro di conservare a lungo il ricordo di questa giornata''. 
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A conclusione della sfilata si è tenuto un momento toccante e carico di sensibilità con la lettura di una testimonianza da parte della giornalista Michela Mauri, capace di riportare il pubblico al significato più profondo della serata: il racconto di un percorso che parla di vita e malattia, in un continuo intrecciarsi esperienze, paure, speranze e rinascite. In sala è calato un silenzio carico di emozione, interrotto soltanto dagli applausi che hanno accompagnato le parole finali del racconto. A seguire si è svolta, condotta dalla volontaria di Agatha in cammino Roberta Villa, l’estrazione della lotteria solidale che ha mantenuto intatto il forte significato benefico dell’iniziativa: ogni biglietto acquistato si è trasformato in un gesto concreto di sostegno alla ricerca scientifica. Un modo semplice ma prezioso per permettere alla solidarietà di continuare a camminare anche oltre la passerella. L’intero ricavato della serata sarà infatti devoluto alla Fondazione IEO-MONZINO ETS per sostenere un progetto di ricerca dell’Istituto Europeo di Oncologia dedicato al tumore al seno. 
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Un intenso coinvolgimento emotivo ha caratterizzato l’edizione 2026 del défilé in rosa: le donne che si sono portate sul palco hanno mostrato che la fragilità è bellezza e che le lacrime rappresentano la vita che vibra dentro ognuno di loro.
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