Padre Adolfo De Col (Consolata) si è spento a 98 anni. Era stato a Bevera
Si è spento negli scorsi giorni Padre Adolfo De Col. Il 98enne è venuto a mancare nella rsa di Alpignano (Torino), dove era stato trasferito nell’ultimo anno a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute.
A darne notizia è stato l’Istituto Missioni Consolata, ricordando i suoi 76 anni di professione religiosa e 72 anni di sacerdozio.
Figura molto conosciuta anche nel territorio brianzolo, Padre De Col – originario di Belluno - aveva infatti legato una parte importante della propria vita alla casa missionaria di Bevera (oggi in alienazione e non più occupata dai padri ndr), dove era approdato per la prima volta nel 1963. Qui era rimasto fino al 1971 svolgendo il ruolo di insegnante e successivamente di preside dell'allora scuola di Via Romitaggio, entrando in contatto con numerosi fedeli e famiglie della zona che in questi giorni hanno appreso con commozione la notizia della sua scomparsa.
Tra gli anni Settanta e Ottanta aveva vissuto l’esperienza missionaria in Kenya, operando al servizio delle comunità locali. Tornò poi nuovamente a Bevera tra il 1990 e il 1994, rinsaldando il rapporto con il territorio e con le persone che lo avevano conosciuto durante la sua precedente permanenza.

Dal 1995 risiedeva a Torino, dove - oltre ad aver maturato la propria vocazione religiosa negli anni della giovinezza - ha ricoperto diversi incarichi per l’Istituto Missioni Consolata. Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute erano progressivamente peggiorate fino al trasferimento nella struttura di Alpignano, dove si è spento l’8 maggio.
Molti lo ricordano come una persona discreta, profondamente legata alla missione e capace di lasciare un segno autentico nelle comunità che ha incontrato nel corso della sua lunga vita sacerdotale.
A darne notizia è stato l’Istituto Missioni Consolata, ricordando i suoi 76 anni di professione religiosa e 72 anni di sacerdozio.

Tra gli anni Settanta e Ottanta aveva vissuto l’esperienza missionaria in Kenya, operando al servizio delle comunità locali. Tornò poi nuovamente a Bevera tra il 1990 e il 1994, rinsaldando il rapporto con il territorio e con le persone che lo avevano conosciuto durante la sua precedente permanenza.

Dal 1995 risiedeva a Torino, dove - oltre ad aver maturato la propria vocazione religiosa negli anni della giovinezza - ha ricoperto diversi incarichi per l’Istituto Missioni Consolata. Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute erano progressivamente peggiorate fino al trasferimento nella struttura di Alpignano, dove si è spento l’8 maggio.
Molti lo ricordano come una persona discreta, profondamente legata alla missione e capace di lasciare un segno autentico nelle comunità che ha incontrato nel corso della sua lunga vita sacerdotale.


















