Cassago: weekend di festa a Tremoncino con Sajopp
Anche quest’anno a Cassago è stata organizzata la storica Festa di Sajopp, un evento che consente la partecipazione e l'incontro tra diverse generazioni e promuove la conoscenza del patrimonio culturale locale.
A partire da giovedì 7 e fino a domenica 10 maggio, nell'area in fregio a Via Tremoncino, a pochi passi dal Mausoleo Visconti, sono state organizzate numerose attività. Ogni sera la cena è stata accompagnata da musica dal vivo, mentre i bambini e le bambine hanno potuto giocare sfruttando le numerose attrazioni presenti.

La Festa di Sajopp rappresenta una delle manifestazioni storiche più sentite dalla comunità cassaghese: i volontari e le volontarie non mancano, dai più giovani ai più esperti si mettono a disposizione per curare ogni dettaglio, per risolvere ogni piccolo imprevisto e per creare l'energia necessaria per la buona riuscita dell'evento, rinnovandolo di anno in anno.

Tra i promotori storici, Enzo Fumagalli - famoso per le ottime costine - ha ricordato come tutto nacque spontaneamente intorno al contesto dell’osteria di Tremoncino e alla prima riunione presso la casa del custode del Mausoleo, trasformando momenti semplici di convivialità in un appuntamento capace di coinvolgere l’intero paese.
Dopo alcune interruzioni, fu proprio la richiesta della popolazione che spinse i volontari a riproporre, ancora una volta, l’organizzazione della festa.

Uno degli obiettivi principali dell’associazione è stato quello di riportare attenzione sul Mausoleo Visconti, monumento simbolo di Cassago spesso definito come ''la guglia del Duomo in Brianza''. Grazie alla ripresa delle visite guidate e al rinnovato rapporto con la famiglia Visconti, la struttura è tornata ad essere un punto di riferimento culturale e turistico del territorio.

Negli anni la Festa di Sajopp è cresciuta fino a diventare molto più di una semplice manifestazione popolare: stand gastronomici, concerti, mostre artistiche, raduni di auto storiche e attività culturali si affiancano a un forte spirito solidale. Infatti, gran parte del ricavato viene infatti destinato ad associazioni e istituti locali, contribuendo concretamente a sostenere iniziative benefiche del paese e dintorni.

Tra gli aspetti più sentiti dagli organizzatori c'è la volontà di mantenere la festa accessibile a tutti, con particolare attenzione verso le famiglie e le persone più fragili: i prezzi sono calmierati, le opportunità durante i giorni della festa sono pensate per un pubblico eterogeneo, strutturate perchè chiunque possa sentirsi ben accolto.

''Riusciamo a fare un buon lavoro di squadra e siamo in grado di aiutare concretamente gli istituti e le associazioni del territorio, facendo beneficenza, grazie, soprattutto, al ricavato dei quattro giorni di festa. Sajopp continua a rappresentare un ponte tra passato e futuro'' ci ha detto Carlo Pozzi, presidente dell’associazione.

Oggi questo spirito vive nella volontà di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, della partecipazione e dell’impegno collettivo. ''Chi non ha passato non ha futuro'': è questo il messaggio che accompagna il lavoro dei volontari, con la speranza che la festa di Sajopp possa continuare a vivere e crescere anche negli anni a venire.
A partire da giovedì 7 e fino a domenica 10 maggio, nell'area in fregio a Via Tremoncino, a pochi passi dal Mausoleo Visconti, sono state organizzate numerose attività. Ogni sera la cena è stata accompagnata da musica dal vivo, mentre i bambini e le bambine hanno potuto giocare sfruttando le numerose attrazioni presenti.

La Festa di Sajopp rappresenta una delle manifestazioni storiche più sentite dalla comunità cassaghese: i volontari e le volontarie non mancano, dai più giovani ai più esperti si mettono a disposizione per curare ogni dettaglio, per risolvere ogni piccolo imprevisto e per creare l'energia necessaria per la buona riuscita dell'evento, rinnovandolo di anno in anno.

Tra i promotori storici, Enzo Fumagalli - famoso per le ottime costine - ha ricordato come tutto nacque spontaneamente intorno al contesto dell’osteria di Tremoncino e alla prima riunione presso la casa del custode del Mausoleo, trasformando momenti semplici di convivialità in un appuntamento capace di coinvolgere l’intero paese.
Dopo alcune interruzioni, fu proprio la richiesta della popolazione che spinse i volontari a riproporre, ancora una volta, l’organizzazione della festa.

Uno degli obiettivi principali dell’associazione è stato quello di riportare attenzione sul Mausoleo Visconti, monumento simbolo di Cassago spesso definito come ''la guglia del Duomo in Brianza''. Grazie alla ripresa delle visite guidate e al rinnovato rapporto con la famiglia Visconti, la struttura è tornata ad essere un punto di riferimento culturale e turistico del territorio.

Negli anni la Festa di Sajopp è cresciuta fino a diventare molto più di una semplice manifestazione popolare: stand gastronomici, concerti, mostre artistiche, raduni di auto storiche e attività culturali si affiancano a un forte spirito solidale. Infatti, gran parte del ricavato viene infatti destinato ad associazioni e istituti locali, contribuendo concretamente a sostenere iniziative benefiche del paese e dintorni.

Tra gli aspetti più sentiti dagli organizzatori c'è la volontà di mantenere la festa accessibile a tutti, con particolare attenzione verso le famiglie e le persone più fragili: i prezzi sono calmierati, le opportunità durante i giorni della festa sono pensate per un pubblico eterogeneo, strutturate perchè chiunque possa sentirsi ben accolto.

''Riusciamo a fare un buon lavoro di squadra e siamo in grado di aiutare concretamente gli istituti e le associazioni del territorio, facendo beneficenza, grazie, soprattutto, al ricavato dei quattro giorni di festa. Sajopp continua a rappresentare un ponte tra passato e futuro'' ci ha detto Carlo Pozzi, presidente dell’associazione.

Oggi questo spirito vive nella volontà di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, della partecipazione e dell’impegno collettivo. ''Chi non ha passato non ha futuro'': è questo il messaggio che accompagna il lavoro dei volontari, con la speranza che la festa di Sajopp possa continuare a vivere e crescere anche negli anni a venire.
L.F.


















