Bosisio: la casa d'origine del poeta Parini apre ai visitatori
Bosisio Parini rivive la memoria di Giuseppe Parini. In occasione del ''Maggio Pariniano'', la casa natale del celebre poeta ha aperto le porte alla comunità e ai visitatori, trasformandosi in un punto di incontro tra storia, cultura e valorizzazione del territorio.

A partire dal 3 maggio l'Amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco e i suoi volontari, ha invitato a prendere parte alle attività proposte.

''Questa è la residenza dove è nato e cresciuto Giuseppe Parini, prima del suo trasferimento a Milano per proseguire gli studi'' ci ha raccontato Cinzia Paris, consigliere comunale. ''L’idea di aprire la sua casa alla comunità è nata in occasione del maggio pariniano. Quindi, abbiamo pensato di tenere aperto il museo anche per far conoscere questo luogo storico. Abbinata alla visita, abbiamo organizzato un programma per questo mese in modo da far esplorare il territorio attraverso percorsi specifici. Per questo invitiamo ai prossimi appuntamenti tra cui la gita con il battello e Bosisio sotto le stelle, verso fine maggio''.

L’invito di ripercorrere le orme del famoso poeta nei luoghi natali e nel paesaggio naturalistico ha riscosso successo non solo tra i cittadini, ma anche da zone limitrofe.

''Una volta conclusa la rassegna - ha concluso Paris - l’apertura del museo nei prossimi mesi si ridurrà a una o due volte al mese, sempre di domenica pomeriggio. Siamo contente perché finora abbiamo notato una affluenza significativa, non solo da parte di concittadini. Abbiamo, infatti, avuto il piacere di accogliere gruppi di studenti, tra cui due provenienti da Milano''.

Anche le volontarie, Pinuccia e Gianna Appiani, si sono mostrate soddisfatte per il risultato raggiunto con questa proposta. ''Ringraziamo anche la Pro Loco perché attraverso il loro contatto, siamo riuscite a dividere in due giornate due gruppi di studenti del liceo Parini di Milano. Per chiunque fosse interessato, è possibile accedere su prenotazione, come per la cattedra situata al municipio'' ci hanno detto.

La volontaria si è poi addentrata nella ricostruzione storica dell’abitazione, custode delle abitudini e degli affetti del celebre scrittore. ''Parini nacque proprio qui, da una famiglia povera - ha proseguito la volontaria. - Grazie al supporto di una zia benestante, il giovane riuscì a coltivare gli studi da abate, più per necessità che per vocazione. Da questo momento, si trasferì a Milano, dove si distinse per il suo impegno a sostegno del comune.

L’aspetto curioso è stato la scoperta di un rapporto di parentela con la mia famiglia: dal secondo matrimonio del padre di Parini nacque una sorella che sposò un uomo della famiglia Appiani. Ancora oggi, infatti, una parte della casa è abitata da due famiglie. Questa sezione, invece, è di proprietà comunale''.

Anche l'assessore Elena Riva ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti i volontari che, con impegno e passione, rendono possibile l’apertura della Casa Museo Parini e contribuiscono a valorizzare il nostro territorio e la sua storia.

Già in calendario peraltro, nuovi appuntamenti: domenica 17 maggio dalle ore 14.30 apertura della Casa Parini e dalle ore 15.30 evento ''Il Parini visto dai bambini'' con la partecipazione della Banda dei Genitori. Un’occasione speciale per vivere insieme cultura, tradizioni e comunità. ''Valorizzare il nostro territorio significa custodire la nostra identità: il Museo Casa Parini vi aspetta numerosi'' il commento di Riva e Paris.
Un’iniziativa che, tra memoria storica e partecipazione, rende onore a un’artista che ha saputo mettere la poesia a servizio della società civile. Un patrimonio culturale che l’Amministrazione comunale punta a valorizzare anche nei prossimi mesi.

A partire dal 3 maggio l'Amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco e i suoi volontari, ha invitato a prendere parte alle attività proposte.

''Questa è la residenza dove è nato e cresciuto Giuseppe Parini, prima del suo trasferimento a Milano per proseguire gli studi'' ci ha raccontato Cinzia Paris, consigliere comunale. ''L’idea di aprire la sua casa alla comunità è nata in occasione del maggio pariniano. Quindi, abbiamo pensato di tenere aperto il museo anche per far conoscere questo luogo storico. Abbinata alla visita, abbiamo organizzato un programma per questo mese in modo da far esplorare il territorio attraverso percorsi specifici. Per questo invitiamo ai prossimi appuntamenti tra cui la gita con il battello e Bosisio sotto le stelle, verso fine maggio''.

L’invito di ripercorrere le orme del famoso poeta nei luoghi natali e nel paesaggio naturalistico ha riscosso successo non solo tra i cittadini, ma anche da zone limitrofe.

''Una volta conclusa la rassegna - ha concluso Paris - l’apertura del museo nei prossimi mesi si ridurrà a una o due volte al mese, sempre di domenica pomeriggio. Siamo contente perché finora abbiamo notato una affluenza significativa, non solo da parte di concittadini. Abbiamo, infatti, avuto il piacere di accogliere gruppi di studenti, tra cui due provenienti da Milano''.

Anche le volontarie, Pinuccia e Gianna Appiani, si sono mostrate soddisfatte per il risultato raggiunto con questa proposta. ''Ringraziamo anche la Pro Loco perché attraverso il loro contatto, siamo riuscite a dividere in due giornate due gruppi di studenti del liceo Parini di Milano. Per chiunque fosse interessato, è possibile accedere su prenotazione, come per la cattedra situata al municipio'' ci hanno detto.

La volontaria si è poi addentrata nella ricostruzione storica dell’abitazione, custode delle abitudini e degli affetti del celebre scrittore. ''Parini nacque proprio qui, da una famiglia povera - ha proseguito la volontaria. - Grazie al supporto di una zia benestante, il giovane riuscì a coltivare gli studi da abate, più per necessità che per vocazione. Da questo momento, si trasferì a Milano, dove si distinse per il suo impegno a sostegno del comune.

L’aspetto curioso è stato la scoperta di un rapporto di parentela con la mia famiglia: dal secondo matrimonio del padre di Parini nacque una sorella che sposò un uomo della famiglia Appiani. Ancora oggi, infatti, una parte della casa è abitata da due famiglie. Questa sezione, invece, è di proprietà comunale''.

Anche l'assessore Elena Riva ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti i volontari che, con impegno e passione, rendono possibile l’apertura della Casa Museo Parini e contribuiscono a valorizzare il nostro territorio e la sua storia.

Già in calendario peraltro, nuovi appuntamenti: domenica 17 maggio dalle ore 14.30 apertura della Casa Parini e dalle ore 15.30 evento ''Il Parini visto dai bambini'' con la partecipazione della Banda dei Genitori. Un’occasione speciale per vivere insieme cultura, tradizioni e comunità. ''Valorizzare il nostro territorio significa custodire la nostra identità: il Museo Casa Parini vi aspetta numerosi'' il commento di Riva e Paris.

V.I.


















