Colle B.za: tre interpellanze presentate dall'opposizione

La minoranza consiliare di Colle Brianza, di cui fanno parte il capogruppo Marco Manzoni insieme a Mattia Bonanomi Deda e Massimiliano Panzeri, torna a farsi sentire con una serie di interpellanze che mettono insieme lavori pubblici, sicurezza e scelte strategiche. In particolare, una delle richieste verte proprio sul progetto destinato a incidere a lungo sul paesaggio e sulla qualità della vita degli abitanti: la nuova stazione radio base prevista in località Ravellino.
La prima interpellanza punta i riflettori su Piazza Roma, dove la ristrutturazione del fabbricato comunale al civico 3 viene descritta come ''praticamente conclusa'', ma con una piazzetta ancora parzialmente recintata e un collegamento pedonale non pienamente fruibile verso l’attraversamento. In questo caso la minoranza chiede all’assessore ai Lavori pubblici una presa di posizione netta e risposte puntuali su tre aspetti: se le opere siano effettivamente ultimate (e dunque se il cantiere sia da considerarsi chiuso e l’edificio agibile), quali siano le tempistiche per la rimozione delle recinzioni e per il ripristino dell’utilizzo del percorso protetto dal marciapiede di Via Dante fino alla piazza, ma soprattutto quale sarà la destinazione d’uso dei locali ristrutturati, con relative tempistiche di messa in funzione, visto l’importante ruolo economico ricoperto dalla stessa popolazione nella realizzazione dello stesso edificio.
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Marco Manzoni, al centro, tra i colleghi Massimiliano Panzeri e Mattia Bonanomi Deda

La seconda interpellanza entra nel merito dei lavori di messa in sicurezza in Via San Nicola, legati a un evento calamitoso del settembre 2024. La ricostruzione della minoranza evidenzia una sequenza che, a loro avviso, fotografa un cantiere a scatti: avvio a giugno 2025, poi un lungo stop di circa nove mesi, nel mezzo anche uno stanziamento aggiuntivo di 22.000 euro deliberato in consiglio a ottobre 2025. A metà aprile 2026, sempre secondo quanto riportato, i lavori sarebbero ripresi con la pavimentazione del nuovo parcheggio e la rimozione di cartelli e attrezzature di cantiere. Ma è proprio qui che la minoranza alza la mano: non basta ''ripartire, occorre capire se l’intervento sia davvero concluso e - soprattutto - se sia prevista la messa in sicurezza del tratto stradale sottostante il movimento franoso, che presenterebbe avvallamenti''.
È un passaggio importante perché sposta l’attenzione dalla sola ''opera visibile'' (parcheggio e asfaltature) alla funzione principale dell’intervento: la sicurezza e la stabilità del tratto interessato dallo smottamento.

La terza interpellanza, come detto sopra, riguarda il progetto finanziato dal PNRR per una nuova stazione radio base in località Ravellino, vicino al cimitero e a distanza ridotta da luoghi sensibili come la scuola dell’infanzia e il centro sportivo parrocchiale. La minoranza richiama quanto già dichiarato in Consiglio: sì alla necessità di una copertura omogenea e al potenziamento del servizio (anche per ragioni di pubblica sicurezza), ma con la richiesta di una valutazione ''approfondita e motivata'' sull’impatto paesaggistico, e con l’attenzione alle emissioni elettromagnetiche e al rispetto delle norme di tutela della salute. L’elemento cardine è stato, successivamente all’incontro aperto alla cittadinanza, l’ingresso nel dibattito del documento dell’ex sindaco Danilo Colombo, che avrebbe presentato un’analisi critica della proposta INWIT e due scenari alternativi. Da qui l’interpellanza al sindaco: qual è la posizione dell’amministrazione rispetto agli scenari presentati da Colombo? Gli enti competenti hanno già svolto valutazioni tecniche sulle alternative? È possibile mantenere il finanziamento PNRR anche cambiando impostazione? E, ancora, sono confermati i finanziamenti europei, statali o regionali citati nelle proposte alternative, così da avere più tempo per valutare e condividere scelte così delicate con cittadinanza, operatori economici e associazioni? Vi è infine una richiesta molto concreta e decisiva sul piano della trasparenza: conoscere il contenuto dei pareri tecnici espressi dagli enti competenti nella conferenza dei servizi.
Tre testi diversi, ma con un filo conduttore abbastanza chiaro: chiedere tempi certi e chiarezza amministrativa.
M.E.
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