Greppi: ''Amor&orrore'' porta Shakespeare nel terzo millenio

Lunedì 11 maggio, nell’aula magna, si è svolto il saggio finale del laboratorio teatrale 2025-2026 dell'Istituto ''A. Greppi'' di Monticello.
Lo spettacolo, dal titolo ''Amor&orrore'', si è ispirato a ''Romeo e Giulietta'' di Shakespeare, rivisitato sulla base della propria sensibilità dagli interpreti, studenti e studentesse provenienti da classi di anni e indirizzi diversi: Federico Bianchi (5^ Tecnico Informatico), Leandro Caperchione (4^ Tecnico Informatico), Daniele Corvace (2^ Tecnico Chimico), Chiara Gaggia (4^ Liceo delle Scienze Umane), Tea Pescialli e Sofia Pirovano (5^ Liceo Linguistico), Ivan Serafini (4^ Liceo Linguistico) e Sofia Tramonto (2^ Liceo Linguistico). 
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Amicizia e complicità, fratellanza e sorellanza, invidia e gelosia, peso delle aspettative, conflitto interiore, pressione sociale e rapporti di genere sono stati i temi messi in scena, in un’esibizione dove il pubblico ha potuto cogliere anche non pochi riferimenti e citazioni ad altre opere della storia del teatro e della cinematografia.
Soddisfatto Filippo Urbano, il conduttore del corso: ''In un tempo in cui abbiamo a disposizione qualsiasi tipo di tecnologia, il teatro resta uno dei mezzi più potenti per conoscere se stessi e gli altri, per esplorare e scavare nelle nostre emozioni, uscire dalle nostre comfort zone e mettere in gioco il nostro spirito e il nostro corpo. Per gli allievi che hanno preso parte a questo corso è stato un vero spazio di libertà, autenticità, confronto e scoperta. E portare in scena un riadattamento di Romeo e Giulietta significa mettere il pubblico di fronte ad uno specchio e chiedergli ''Le cose sono cambiate, vero?''. La drammatica forza di Shakespeare è proprio questa: essere ancora terribilmente attuale''.
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Alcuni degli studenti del Greppi interpreti dello spettacolo ''Amor&orrore''

L’entusiasmo per il lavoro dei ragazzi è condiviso anche dal dirigente scolastico, Dario Crippa: ''In un mondo in cui la quantità, spesso, sembra contare più della qualità, esperienze come questa ci permettono di ricordare il valore dell’intensità di un momento. Non so se per loro [gli attori e le attrici] sia stata la prima volta, ma questa serata – ne sono sicuro – non la dimenticheranno mai''.
Era da molti anni che il Greppi non ospitava una messinscena teatrale frutto di un laboratorio organizzato all’interno della scuola. L’auspicio è quello di aver posto le basi per quella che potrebbe diventare una tradizione consolidata tra le (tante) attività che l’istituto mette a disposizione dei propri studenti e delle proprie studentesse. 
Lo scopriremo il prossimo anno!

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