Il bulciaghese Marco Nuzzo ha presentato il suo primo libro

Durante la nostra formazione scolastica siamo stati abituati a studiare la biografia e le opere dei grandi autori che hanno dato lustro alla nostra letteratura nazionale. Spesso, tuttavia, ci si dimentica che anche coloro che hanno contribuito a scrivere la storia hanno seguito un percorso di maturazione costituito da tappe e da anni di gavetta in gioventù, caratterizzati da sogni, obiettivi e step graduali.
In questa concezione si inserisce la storia di Marco Nuzzo, giovane professore di lettere bulciaghese che ha deciso di scrivere il suo primo libro e di organizzare una presentazione ufficiale dello stesso presso la gelateria Spini di Robbiate in data giovedì 7 maggio.
L'opera si intitola ''Resteremo qui per sempre-storie di paese'' e consiste in una raccolta di racconti riguardanti leggende legata al paese di Bulciago e al territorio circostante rivisitate e reinterpretate dall'autore. La lettura di questo libro rappresenta un armonico miscuglio fra la valorizzazione descrittiva del nostro territorio, spunti riflessivi e attimi di suspense che tengono il lettore con il fiato sospeso.
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Marco Nuzzo (a sinistra) e Mattia Giovenzana che ha moderato l'incontro letterario

L'incontro si è strutturato come una sorta di conferenza stampa in cui Marco Nuzzo ha avuto la possibilità di incontrare i lettori, firmare le copie cartacee e rispondere alle domande preparata dal mediatore dell'incontro, il barzanese Mattia Giovenzana, dottorando in neuroscienze e appassionato di comunicazione nonché amico e compagno di classe storico di Nuzzo.
La kermesse ha rappresentato un altissimo momento culturale in cui si è andati a toccare svariate argomentazioni quali: il contenuto del libro, i messaggi sociali trasmessi, i riferimenti storico letterari e le emozioni suscitate nell’ artista e dall'artista stesso. 
Marco Nuzzo si è dichiarato completamente soddisfatto dall'evento e ha espresso profonda gratitudine nei confronti dei numerosi lettori accorsi in loco: ''Questo libro rappresenta la mia prima opera nonché un sogno che si realizza. È stato bellissimo e anche emotivamente toccante vedere riuniti nella stessa stanza i colleghi, gli alunni, gli amici di una vita e la mia famiglia che ringrazio particolarmente per l’incrollabile supporto durante questo incredibile e tortuoso percorso. Nella fase iniziale dell'evento ero visibilmente emozionato ma dal momento in cui ho iniziato a parlare del frutto del mio impegno, mi sono sciolto e mi sono goduto il momento''.
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Spazio anche per le prospettive future: ''Ad oggi ho deciso di buttarmi in una raccolta di racconti e con ogni probabilità anche il prossimo libro seguirà lo stesso modus operandi. Ho già pronti cinque nuovi racconti. Non escludo però il fatto che in futuro io possa cambiare modalità narrativa. Per quanto riguarda invece l'organizzazione di incontri relativi a questo libro, nelle nostre idee, la kermesse presso la gelateria Spini rappresenta la prima di una serie di tappe. Insieme al mio amico Mattia stiamo programmando altri momenti di condivisione culturale''.
Nel momento in cui apriamo un libro di letteratura italiana, abbiamo la possibilità di studiare gli autori più famosi ma non dobbiamo dimenticare che il tessuto culturale di una determinata regione geografica è innanzitutto sostenuto da talenti locali, capaci di esprimere sé stessi donando contenuti ed emozioni ai lettori.
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