Villa Greppi: il punto di vista degli studenti sull'Europa

Una serata che ha visto una ventina di studenti provenienti da quattro diverse scuole secondarie superiori del territorio raccontare al pubblico il lavoro svolto negli scorsi mesi, offrendo un loro punto di vista sull’Europa di ieri, di oggi e di domani. Si è tenuta venerdì 8 maggio, nell’Antico Granaio di Villa Greppi a Monticello, la serata conclusiva della seconda edizione del corso ''I tavoli di Villa Greppi: conoscere e progettare l’Europa'', promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi e curato dal suo referente per la Storia, il dott. Daniele Frisco. Un’iniziativa che, come anticipato, ha visto l’adesione di ragazze e ragazzi di quattro diverse scuole del lecchese e del monzese, precisamente l’Istituto Greppi di Monticello, il Liceo Medardo Rosso di Lecco, l’Istituto Leonardo da Vinci di Carate Brianza e l’IsGMD di Lecco.
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''Anche quest’anno – ha spiegato il curatore Daniele Frisco – il corso si è articolato in due parti. Innanzitutto le lezioni di approfondimento sulla storia dell’Europa, sulla cultura comune europea e sull’integrazione europea, che i ragazzi hanno seguito con grande interesse. Poi, e questa è la parte più interessante, la divisione in sei gruppi di discussione e confronto su questioni complesse e centrali sul passato, il presente e il futuro del nostro continente, dai concetti di democrazia e di autoritarismo alla politica internazionale, dalle problematiche legate al cambiamento climatico al rapporto tra Europa e giovani. Questa sera – ha concluso – i partecipanti presenteranno gli esiti del loro lavoro''.
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Ad accogliere i ragazzi e il pubblico presente in sala è stata la presidente del Consorzio Brianteo Villa Greppi Lucia Urbano. ''Questi ragazzi – ha esordito – hanno deciso liberamente di impegnarsi per diversi pomeriggi a venire in Consorzio, di mettersi in gioco lavorando e confrontandosi insieme a studenti di altre scuole senza conoscerli ed esponendo il loro lavoro di fronte a un pubblico folto e per lo più di sconosciuti. La prima edizione del corso, che si è tenuta lo scorso anno, aveva già riscontrato una buona partecipazione e, considerato il valore dell’iniziativa, abbiamo deciso di portare avanti un’iniziativa che ha il merito di coinvolgere i giovani facendoli partecipare in modo attivo''.
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''Questo progetto – ha aggiunto la vicepresidente del Consorzio Marta Comi – è il contributo del Consorzio Villa Greppi per costruire l'Europa, un percorso la cui origine si richiama alla dichiarazione di Schumann del 9 maggio del 1950 e che non si deve mai fermare perché "L'Europa non potrà farsi una sola volta, né sarà costruita tutta insieme". Un percorso che necessita del lavoro di tutte e tutti per garantire ai cittadini europei di domani una terra che incarni e promuova la collaborazione tra i popoli, la solidarietà, il libero confronto tra culture e la pace. Un lavoro fatto dai tanti giovani che anche quest'anno al Consorzio Villa Greppi hanno prestato la propria voce al sogno dell'Europa''.
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A salire sul palco del Granaio sono stati, quindi, i ragazzi, a partire dal gruppo che si è occupato di andare alle origini di una cultura comune europea. Dalla musica classica alla letteratura, dal cinema all’architettura: Pietro Gatti, Elisa Lissoni e Diego Vesca hanno offerto al pubblico diversi spunti di riflessione, scelti da loro e da Beatrice Cortese (assente venerdì), per andare alla ricerca di elementi culturali condivisi.
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A seguire, è stata la volta di Paolo Colombo e Guglielmo Berardi, che insieme a Francesco Colzani (assente durante la serata) hanno approfondito il ruolo dell’Europa – e il ruolo che dovrebbe avere per loro – nello scacchiere internazionale, e di Davide Berra, Natasha Chin e Alessia Vanotti, che invece si sono concentrati sulla città europea come simbolo del continente, rintracciando caratteristiche comuni ed elementi riconoscibili.
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Si è parlato di temi complessi come la democrazia e l’autoritarismo in Europa con Francesca Pesenti, Gioia Torcia, Maia Stucchi e Andrea De Clemente, che oltre ad aver approfondito la storia di questi due concetti, hanno riflettuto sulle nuove forme di autocrazia, portando esempi di stretta attualità.
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Con Benedetta Ciceri (in rappresentanza anche di Giorgio Colzani e Asia Corti) si è parlato delle opportunità che l’Europa dà ai giovani e di possibili soluzioni a problematiche che proprio le nuove generazioni incontrano, dalle questioni lavorative al caro affitti.
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Infine, un tema che i giovani sentono particolarmente urgente: Sara Sirtori, Silvia Rocca e Vittoria Tosetti hanno parlato di emergenza climatica e delle politiche europee in campo per affrontarla, mettendo anche in luce il problema del negazionismo e offrendo un loro personale contributo alla riflessione.
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Ricevuti gli attestati di partecipazione, i ragazzi sono stati coinvolti anche in veste di volontari nella due giorni di ''Grandangolo'', rassegna curata da Daniele Frisco e Valentina Sala per il progetto ''Album – Brianza paesaggio aperto'', che si è tenuta proprio sabato e domenica a Villa Greppi.
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