Casatenovo: risate a scopo benefico. Lanzoni sul palco a favore della Fabio Sassi
Una serata nel segno della risata, ma soprattutto della solidarietà quella organizzata dall'Associazione Fabio Sassi all’Auditorium di Casatenovo. Martedì 12 maggio in tantissimi sono accorsi per assistere allo spettacolo ''Di persona è un altro'' con protagonista Germano Lanzoni, storico speaker del Milan e volto del Milanese imbruttito.

L’associazione Fabio Sassi è un eccellenza del nostro territorio, da ormai trentasette anni fornisce assistenza e ospitalità nelle cure palliative e nell’accompagnamento al fine vita offrendo supporto gratuito ai malati e alle loro famiglia. Una realtà forte e viva che si fonda anche sul sostegno della popolazione che risponde sempre presente.

''E' una serata speciale e sono felice che tantissime persone abbiano voluto essere presenti. Ringrazio il comune di Casatenovo e l’Auditorium, in questa bellissima struttura ci sono tantissimi volontari che mettono anima e cuore in tutto quello che fanno. Ringrazio anche Carlo Casalini, grazie al suo lavoro abbiamo potuto contattare Germano Lanzoni che ha offerto a tutti questa bellissima serata di beneficenza. Grazie a tutti voi, se la Fabio Sassi prosegue il suo lavoro è solo grazie al supporto di tantissime persone che credono in quello che facciamo'' ha detto il presidente Giancarlo Ferrario ringraziando il numeroso pubblico.

Il ricavato della serata è stato devoluto interamente alla Fabio Sassi che prosegue così la sua attività fondamentale sul territorio del casatese e del meratese tra assistenza domiciliare e l'Hospice il Nespolo.

''Quest’anno l'Associazione ha festeggiato i trentasette anni attività, un traguardo di cui siamo veramente fieri. Ci occupiamo da sempre di assistere i malati nel percorso verso il fine vita e da ormai ventiquattro anni abbiam iniziato la nostra attività all’Hospice di Airuno. È una struttura residenziale, non ospedaliera in cui vogliamo far sentire il paziente a casa propria, abbiamo odici stanze e nel 2025 abbiamo accolto 236 pazienti'' ha detto la vice presidente dell’associazione Marisa Corradini.

''La Fabio Sassi offre cure in modo gratuito e può contare sul lavoro di duecento volontari tra medici, infermieri, psicologi. La nostra attività, soprattutto quella dell'Hospice ha dei costi elevati, la Regione Lombardia riesce a coprire solo i 2/3. Ogni anno partiamo con un disavanzo di 500 mila euro ma grazie al sostegno di aziende, private e di tanti cittadini possiamo continuare il nostro percorso. L’anno scorso abbiamo fatto una raccolta incredibile per procedere alla sostituzione dei serramenti e non posso fare altro che dirvi grazie per il vostro incredibile supporto''.

Germano Lanzoni è stato accolto da boato che ha accompagnato il suo ingresso sul palco. Il suo spettacolo è stato un vero e proprio vortice, una specie di viaggio tra esperienze lavorative e personali che ha scatenato grandi risate, ma anche di momenti di riflessione.

''E’ un onore essere qui, ho iniziato questo mestiere nel 1994, avevo tanti sogni e ho avuto la fortuna di incontrare Carlo Casalini di Montevecchia. Per me la Brianza è sempre stata una terra lontana e con tanto verde, ma ho iniziato a scoprirla e la dedizione di Carlo al lavoro mi ha aiutato a crescere e a trovare il mio posto. Lo ringrazio per l’invito ed è un onore per me collaborare per il sostegno della Fabio Sassi'' ha detto Lanzoni.

Ad accompagnarlo sul palco c’erano anche i musicisti Gianluca Beltrame e Orazio Attanasio che hanno contribuito a creare un racconto tra parole e musica.

Cosa rappresenta la Brianza per un milanese? È da qui che parte il racconto di Lanzoni che offre una vera e propria fotografia del nostro tempo. Tra le tecnologie e gli anni che passano, le nuove mode e l’ossessione per gli sport estremi come l’Iron Man, è un’immagine quasi spietata che ci permette di riflettere su quello che stiamo vivendo. La trasformazione nel Milanese Imbruttito è repentina e, quando sul palco si materializza l’ospite più atteso della serata diventa quasi impossibile trattenersi.

Personaggio nato sul web nel 2013 dalla penna del collettivo ''Il segreto di satira'' e poi arrivato anche al cinema con due film, ha riscosso tantissimo successo grazie alla capacità di mettere sul piatto tutte le manie e i più grandi difetti di un milanese doc. Dalla lingua tagliente e dall’iconica parlantina il Milanese non risparmia nessuno, dalla famiglia al lavoro, una vita in cui lo scopo è solo fatturare e ottenere un successo personale.

Personaggio unico nel suo genere, tra una risata e l'altra permette anche di riflettere sugli eccessi del nostro tempo, sui nostri vizi e sulle false convinzioni come quella di essere in assoluto migliori degli altri.

Lanzoni fa battute, canta, richiama i maestri della scena Milanese Dario Fo, Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci per non dimenticare da dove tutto è iniziato. Quello che molti conoscevano solo come l’Imbruttito o come speaker è in realtà un attore a tuttotondo capace di trattare molteplici temi. Ogni canzone fa scattare la risata, eppure ci ricorda quanto sia importante prendere la vita con il sorriso aiutando gli altri.

''Durante la vita si lasciano tre impronte: personaggio, mestiere e persona. Non siamo ciò che facciamo, ma come lo facciamo'' ha ribadito più volte Lanzoni, ricordando l’importanza della condivisione con gli altri e dell’onestà dell’uomo e artista.

Durante la serata è intervenuto anche il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati che nelle scorse settimane aveva diffuso l’iniziativa, esortando i concittadini a prendervi parte per dare una mano all'associazione.

''E’ fondamentale sostenere la Fabio Sassi, è una realtà del territorio di cui dobbiamo andare profondamente fieri. Negli anni Novanta per la prima volta si parlava di cure palliative e Merate veniva presa come esempio per la sua grande attenzione per la cultura del fine vita che non era così diffusa nel nostro paese. Un vecchio primario con cui ho lavorato diceva sempre ai giovani medici che capiva chi sarebbe stato un ottimo dottore guardando le loro attenzioni nell’accudire i paziente che erano alla fine della propria vita'' le parole del primo cittadino.

''Tutto questo ha contribuito a rendermi ancora più orgoglioso dell’essere meratese. Il nostro territorio è all’avanguardia per le cure palliative e se l’Associazione Fabio Sassi riesce a fornire questo servizio è perché riesce ad andare oltre i contribuiti di Regione Lombardia grazie al sostegno di tantissimi cittadini. Non smettiamo di supportare queste realtà!'' ha concluso Galbiati.

Germano Lanzoni
L’associazione Fabio Sassi è un eccellenza del nostro territorio, da ormai trentasette anni fornisce assistenza e ospitalità nelle cure palliative e nell’accompagnamento al fine vita offrendo supporto gratuito ai malati e alle loro famiglia. Una realtà forte e viva che si fonda anche sul sostegno della popolazione che risponde sempre presente.

Al centro Giancarlo Ferrario
''E' una serata speciale e sono felice che tantissime persone abbiano voluto essere presenti. Ringrazio il comune di Casatenovo e l’Auditorium, in questa bellissima struttura ci sono tantissimi volontari che mettono anima e cuore in tutto quello che fanno. Ringrazio anche Carlo Casalini, grazie al suo lavoro abbiamo potuto contattare Germano Lanzoni che ha offerto a tutti questa bellissima serata di beneficenza. Grazie a tutti voi, se la Fabio Sassi prosegue il suo lavoro è solo grazie al supporto di tantissime persone che credono in quello che facciamo'' ha detto il presidente Giancarlo Ferrario ringraziando il numeroso pubblico.

Il ricavato della serata è stato devoluto interamente alla Fabio Sassi che prosegue così la sua attività fondamentale sul territorio del casatese e del meratese tra assistenza domiciliare e l'Hospice il Nespolo.

''Quest’anno l'Associazione ha festeggiato i trentasette anni attività, un traguardo di cui siamo veramente fieri. Ci occupiamo da sempre di assistere i malati nel percorso verso il fine vita e da ormai ventiquattro anni abbiam iniziato la nostra attività all’Hospice di Airuno. È una struttura residenziale, non ospedaliera in cui vogliamo far sentire il paziente a casa propria, abbiamo odici stanze e nel 2025 abbiamo accolto 236 pazienti'' ha detto la vice presidente dell’associazione Marisa Corradini.

''La Fabio Sassi offre cure in modo gratuito e può contare sul lavoro di duecento volontari tra medici, infermieri, psicologi. La nostra attività, soprattutto quella dell'Hospice ha dei costi elevati, la Regione Lombardia riesce a coprire solo i 2/3. Ogni anno partiamo con un disavanzo di 500 mila euro ma grazie al sostegno di aziende, private e di tanti cittadini possiamo continuare il nostro percorso. L’anno scorso abbiamo fatto una raccolta incredibile per procedere alla sostituzione dei serramenti e non posso fare altro che dirvi grazie per il vostro incredibile supporto''.

La vicepresidente Marina Corradini
Germano Lanzoni è stato accolto da boato che ha accompagnato il suo ingresso sul palco. Il suo spettacolo è stato un vero e proprio vortice, una specie di viaggio tra esperienze lavorative e personali che ha scatenato grandi risate, ma anche di momenti di riflessione.

''E’ un onore essere qui, ho iniziato questo mestiere nel 1994, avevo tanti sogni e ho avuto la fortuna di incontrare Carlo Casalini di Montevecchia. Per me la Brianza è sempre stata una terra lontana e con tanto verde, ma ho iniziato a scoprirla e la dedizione di Carlo al lavoro mi ha aiutato a crescere e a trovare il mio posto. Lo ringrazio per l’invito ed è un onore per me collaborare per il sostegno della Fabio Sassi'' ha detto Lanzoni.

Ad accompagnarlo sul palco c’erano anche i musicisti Gianluca Beltrame e Orazio Attanasio che hanno contribuito a creare un racconto tra parole e musica.

Cosa rappresenta la Brianza per un milanese? È da qui che parte il racconto di Lanzoni che offre una vera e propria fotografia del nostro tempo. Tra le tecnologie e gli anni che passano, le nuove mode e l’ossessione per gli sport estremi come l’Iron Man, è un’immagine quasi spietata che ci permette di riflettere su quello che stiamo vivendo. La trasformazione nel Milanese Imbruttito è repentina e, quando sul palco si materializza l’ospite più atteso della serata diventa quasi impossibile trattenersi.

Personaggio nato sul web nel 2013 dalla penna del collettivo ''Il segreto di satira'' e poi arrivato anche al cinema con due film, ha riscosso tantissimo successo grazie alla capacità di mettere sul piatto tutte le manie e i più grandi difetti di un milanese doc. Dalla lingua tagliente e dall’iconica parlantina il Milanese non risparmia nessuno, dalla famiglia al lavoro, una vita in cui lo scopo è solo fatturare e ottenere un successo personale.

Personaggio unico nel suo genere, tra una risata e l'altra permette anche di riflettere sugli eccessi del nostro tempo, sui nostri vizi e sulle false convinzioni come quella di essere in assoluto migliori degli altri.

Lanzoni fa battute, canta, richiama i maestri della scena Milanese Dario Fo, Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci per non dimenticare da dove tutto è iniziato. Quello che molti conoscevano solo come l’Imbruttito o come speaker è in realtà un attore a tuttotondo capace di trattare molteplici temi. Ogni canzone fa scattare la risata, eppure ci ricorda quanto sia importante prendere la vita con il sorriso aiutando gli altri.

''Durante la vita si lasciano tre impronte: personaggio, mestiere e persona. Non siamo ciò che facciamo, ma come lo facciamo'' ha ribadito più volte Lanzoni, ricordando l’importanza della condivisione con gli altri e dell’onestà dell’uomo e artista.

Durante la serata è intervenuto anche il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati che nelle scorse settimane aveva diffuso l’iniziativa, esortando i concittadini a prendervi parte per dare una mano all'associazione.

''E’ fondamentale sostenere la Fabio Sassi, è una realtà del territorio di cui dobbiamo andare profondamente fieri. Negli anni Novanta per la prima volta si parlava di cure palliative e Merate veniva presa come esempio per la sua grande attenzione per la cultura del fine vita che non era così diffusa nel nostro paese. Un vecchio primario con cui ho lavorato diceva sempre ai giovani medici che capiva chi sarebbe stato un ottimo dottore guardando le loro attenzioni nell’accudire i paziente che erano alla fine della propria vita'' le parole del primo cittadino.

''Tutto questo ha contribuito a rendermi ancora più orgoglioso dell’essere meratese. Il nostro territorio è all’avanguardia per le cure palliative e se l’Associazione Fabio Sassi riesce a fornire questo servizio è perché riesce ad andare oltre i contribuiti di Regione Lombardia grazie al sostegno di tantissimi cittadini. Non smettiamo di supportare queste realtà!'' ha concluso Galbiati.
G.M.


















