Sirtori, sindaco Rosa: la mia versione sull'ultima seduta di Consiglio
L'ultima seduta consiliare svoltasi a Sirtori continua ad essere tema di dibattito. Dopo l'intervento del gruppo di minoranza capitanato da Paolo Negri e la replica della maggioranza, riceviamo e pubblichiamo la nota del sindaco Matteo Rosa, la cui condotta assunta nel corso dell'adunanza pubblica era finita nel mirino dell'opposizione. Nel tornare sull'episodio al centro della seduta - quando due cittadini sarebbero stati allontanati dall'aula e poi fatti rientrare - il primo cittadino presenta la propria versione dei fatti, allargando il campo al clima più generale che si respira in Aula, per fare infine riferimento al regolamento delle sedute consiliari.
Di seguito il suo intervento integrale. Lo spazio come al solito resta aperto per altri eventuali contributi o precisazioni sul tema:

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di martedì sera si sono verificati episodi che mi vedono costretto, mio malgrado, a intervenire pubblicamente per ristabilire una corretta ricostruzione dei fatti e ricordare quali siano le regole minime di rispetto istituzionale che devono caratterizzare ogni seduta consiliare.
Fin dal primo Consiglio Comunale, il gruppo di minoranza ha adottato modalità di intervento fatte di lunghi monologhi, spesso della durata di decine e decine di minuti, anche oltre i limiti stabiliti dal regolamento del Consiglio Comunale (tra l’altro da loro redatto), durante i quali vengono avanzate continue illazioni, accuse e, in alcuni casi, affermazioni offensive nei confronti della maggioranza e del Sindaco. Pur non condividendo questo approccio, abbiamo sempre lasciato ampio spazio agli interventi, nel rispetto del confronto democratico e della libertà di espressione.
Il problema nasce nel momento in cui la maggioranza prova a replicare. In più occasioni, infatti, ogni tentativo di risposta viene sistematicamente interrotto da sovrapposizioni di voce, contestazioni e continue interruzioni, soprattutto da parte del consigliere Paolo Negri, senza consentire un confronto ordinato e rispettoso. Un atteggiamento che rappresenta una mancanza di rispetto verso chi sta parlando, verso il gruppo di maggioranza, verso il pubblico presente e anche verso i giornalisti presenti in aula, che spesso non hanno nemmeno la possibilità di ascoltare la replica della maggioranza a fronte delle accuse e delle dichiarazioni della minoranza, di fatto impedendo un confronto ordinato e il regolare svolgimento del Consiglio Comunale.
A questo si aggiunge un comportamento che, purtroppo, si ripete ormai da anni da parte di una persona sempre presente tra il pubblico, candidata e parte del gruppo di minoranza da 30 anni. Nonostante il regolamento comunale preveda chiaramente che il pubblico assista alle sedute mantenendo silenzio, rispetto e compostezza, accade spesso che la stessa persona tenga borbottii continui, commenti facilmente percettibili, risate e atteggiamenti di scherno nei confronti degli amministratori di maggioranza
In questi anni abbiamo sempre scelto di mantenere un clima disteso, evitando richiami formali, nonostante avessimo spesso notato questi atteggiamenti e altre persone presenti in aula ci avessero più volte segnalato tali comportamenti.
Durante l’ultimo Consiglio Comunale, però, mentre stavo intervenendo per rispondere alla minoranza, mi sono voltato verso il pubblico e ho visto e sentito una persona pronunciare una frase nei miei confronti, seguita da una risata. Sebbene probabilmente solo poche persone presenti abbiano potuto sentirla chiaramente, io l’ho percepita distintamente, trovandosi quella persona a circa due metri da me.
A quel punto, dopo che questi episodi si sono ripetuti nel corso degli anni e dopo aver sempre mantenuto un atteggiamento di tolleranza, ho ritenuto doveroso richiamare la persona che aveva assunto tale comportamento, applicando il regolamento comunale e chiedendo se fosse necessario procedere con l’allontanamento della persona che stava continuando a disturbare i lavori consiliari.
Nel frattempo, la seconda persona, che vedevo per la prima volta al Consiglio Comunale, si è alzata di propria iniziativa uscendo insieme alla persona richiamata.
La seduta è stata quindi sospesa temporaneamente per riportare calma e rispetto all’interno dell’aula.
Successivamente, alla ripresa della seduta, le due persone sono rientrate in aula e, dopo la lettura pubblica della parte del regolamento relativa al comportamento del pubblico, abbiamo proseguito.
L’Amministrazione di maggioranza, ed io nella figura del Sindaco, siamo sempre disponibili al confronto con tutti i cittadini, anche quando vengono espresse critiche dure o posizioni differenti. Il confronto democratico è giusto ed è parte integrante della vita amministrativa.
Qui però non si parla di critica politica, ma di rispetto delle persone, delle istituzioni e di un gruppo di amministratori che ogni giorno mette il proprio tempo e il proprio impegno al servizio della cittadinanza.
I cittadini, in questi quattro anni, hanno imparato a conoscermi e sanno bene quale sia il mio modo di amministrare e di rapportarmi alle persone. Di certo non sono il “mostro” che il consigliere Paolo Negri tenta di descrivere in ogni sua uscita sui giornali.
È evidente che, non potendo attaccare concretamente l’operato di questa amministrazione, che i cittadini possono giudicare quotidianamente con i fatti, si preferisca spostare il dibattito sul piano personale e politico, cercando continuamente di screditare il Sindaco e l’Amministrazione di maggioranza.
Allo stesso tempo appare altrettanto evidente il tentativo di elogiare i due consiglieri del gruppo di maggioranza nella speranza di creare divisioni interne o tensioni personali. Un metodo politico vecchio quanto prevedibile, che sinceramente non appartiene al nostro modo di amministrare.
Pensare che i cittadini non comprendano queste dinamiche dopo trent’anni di presenza politica del consigliere Paolo Negri in amministrazione significa probabilmente sottovalutare l’intelligenza delle persone.
Di seguito si riporta lo stralcio del regolamento comunale relativo al comportamento del pubblico durante le sedute consiliari.
Di seguito il suo intervento integrale. Lo spazio come al solito resta aperto per altri eventuali contributi o precisazioni sul tema:

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di martedì sera si sono verificati episodi che mi vedono costretto, mio malgrado, a intervenire pubblicamente per ristabilire una corretta ricostruzione dei fatti e ricordare quali siano le regole minime di rispetto istituzionale che devono caratterizzare ogni seduta consiliare.
Fin dal primo Consiglio Comunale, il gruppo di minoranza ha adottato modalità di intervento fatte di lunghi monologhi, spesso della durata di decine e decine di minuti, anche oltre i limiti stabiliti dal regolamento del Consiglio Comunale (tra l’altro da loro redatto), durante i quali vengono avanzate continue illazioni, accuse e, in alcuni casi, affermazioni offensive nei confronti della maggioranza e del Sindaco. Pur non condividendo questo approccio, abbiamo sempre lasciato ampio spazio agli interventi, nel rispetto del confronto democratico e della libertà di espressione.
Il problema nasce nel momento in cui la maggioranza prova a replicare. In più occasioni, infatti, ogni tentativo di risposta viene sistematicamente interrotto da sovrapposizioni di voce, contestazioni e continue interruzioni, soprattutto da parte del consigliere Paolo Negri, senza consentire un confronto ordinato e rispettoso. Un atteggiamento che rappresenta una mancanza di rispetto verso chi sta parlando, verso il gruppo di maggioranza, verso il pubblico presente e anche verso i giornalisti presenti in aula, che spesso non hanno nemmeno la possibilità di ascoltare la replica della maggioranza a fronte delle accuse e delle dichiarazioni della minoranza, di fatto impedendo un confronto ordinato e il regolare svolgimento del Consiglio Comunale.
A questo si aggiunge un comportamento che, purtroppo, si ripete ormai da anni da parte di una persona sempre presente tra il pubblico, candidata e parte del gruppo di minoranza da 30 anni. Nonostante il regolamento comunale preveda chiaramente che il pubblico assista alle sedute mantenendo silenzio, rispetto e compostezza, accade spesso che la stessa persona tenga borbottii continui, commenti facilmente percettibili, risate e atteggiamenti di scherno nei confronti degli amministratori di maggioranza
In questi anni abbiamo sempre scelto di mantenere un clima disteso, evitando richiami formali, nonostante avessimo spesso notato questi atteggiamenti e altre persone presenti in aula ci avessero più volte segnalato tali comportamenti.
Durante l’ultimo Consiglio Comunale, però, mentre stavo intervenendo per rispondere alla minoranza, mi sono voltato verso il pubblico e ho visto e sentito una persona pronunciare una frase nei miei confronti, seguita da una risata. Sebbene probabilmente solo poche persone presenti abbiano potuto sentirla chiaramente, io l’ho percepita distintamente, trovandosi quella persona a circa due metri da me.
A quel punto, dopo che questi episodi si sono ripetuti nel corso degli anni e dopo aver sempre mantenuto un atteggiamento di tolleranza, ho ritenuto doveroso richiamare la persona che aveva assunto tale comportamento, applicando il regolamento comunale e chiedendo se fosse necessario procedere con l’allontanamento della persona che stava continuando a disturbare i lavori consiliari.
Nel frattempo, la seconda persona, che vedevo per la prima volta al Consiglio Comunale, si è alzata di propria iniziativa uscendo insieme alla persona richiamata.
La seduta è stata quindi sospesa temporaneamente per riportare calma e rispetto all’interno dell’aula.
Successivamente, alla ripresa della seduta, le due persone sono rientrate in aula e, dopo la lettura pubblica della parte del regolamento relativa al comportamento del pubblico, abbiamo proseguito.
L’Amministrazione di maggioranza, ed io nella figura del Sindaco, siamo sempre disponibili al confronto con tutti i cittadini, anche quando vengono espresse critiche dure o posizioni differenti. Il confronto democratico è giusto ed è parte integrante della vita amministrativa.
Qui però non si parla di critica politica, ma di rispetto delle persone, delle istituzioni e di un gruppo di amministratori che ogni giorno mette il proprio tempo e il proprio impegno al servizio della cittadinanza.
I cittadini, in questi quattro anni, hanno imparato a conoscermi e sanno bene quale sia il mio modo di amministrare e di rapportarmi alle persone. Di certo non sono il “mostro” che il consigliere Paolo Negri tenta di descrivere in ogni sua uscita sui giornali.
È evidente che, non potendo attaccare concretamente l’operato di questa amministrazione, che i cittadini possono giudicare quotidianamente con i fatti, si preferisca spostare il dibattito sul piano personale e politico, cercando continuamente di screditare il Sindaco e l’Amministrazione di maggioranza.
Allo stesso tempo appare altrettanto evidente il tentativo di elogiare i due consiglieri del gruppo di maggioranza nella speranza di creare divisioni interne o tensioni personali. Un metodo politico vecchio quanto prevedibile, che sinceramente non appartiene al nostro modo di amministrare.
Pensare che i cittadini non comprendano queste dinamiche dopo trent’anni di presenza politica del consigliere Paolo Negri in amministrazione significa probabilmente sottovalutare l’intelligenza delle persone.
Di seguito si riporta lo stralcio del regolamento comunale relativo al comportamento del pubblico durante le sedute consiliari.
Art. 37
Comportamento del pubblico
- Il pubblico che assiste alle adunanze del Consiglio deve restare nell'apposito spazio allo stesso riservato, tenere un comportamento corretto, astenersi da ogni manifestazione di assenso o dissenso dalle opinioni espresse dai Consiglieri o dalle decisioni adottate dal Consiglio.
- Non è consentita l'esposizione di cartelli, striscioni e l'uso di qualsiasi altro mezzo che interferisca con l'esercizio delle funzioni del Consiglio o rechi disturbo allo stesso.
- I poteri per il mantenimento dell'ordine nella parte della sala destinata al pubblico spettano discrezionalmente al Presidente, che li esercita avvalendosi, ove occorra, dell'opera della Polizia Municipale.
- La forza pubblica può entrare nell'aula solo su richiesta del Presidente e dopo che sia stata sospesa o tolta la seduta.
- Quando da parte di persone che assistono all'adunanza viene arrecato turbamento ai lavori della stessa od al pubblico presente, il Presidente dopo averle verbalmente diffidate a tenere un comportamento conforme a quanto stabilito dal primo comma, può ordinarne l'allontanamento dalla sala fino al termine dell'adunanza.
- Quando nella sala delle adunanze si verificano disordini e risultano vani i richiami del Presidente, egli abbandona il seggio, dopo aver dichiarata sospesa la riunione fino a quando non riprenderà il suo posto. Se alla ripresa dell'adunanza i disordini proseguono il Presidente, udito il parere dei Capi Gruppo, la dichiara definitivamente interrotta. Il Consiglio sarà riconvocato, con le modalità stabilite dal regolamento, per il completamento dei lavori.
- Dopo l'entrata in vigore del presente regolamento il Presidente, fa predisporre l'illustrazione delle norme di comportamento del pubblico previste dal presente articolo, che viene esposta nello spazio della sala delle adunanze allo stesso riservato.
Matteo Rosa, sindaco di Sirtori


















