Villa Greppi: l'ala est apre le porte al termine del restauro

Finalmente l’ala est di Villa Greppi apre le sue porte! Un’inaugurazione attesa da tanti e fatta in grande stile con gli addetti ai lavori e gli amministratori locali. Nella mattinata di sabato 16 maggio sono state mostrate le parti recuperate della villa ed è stato spiegato il grande progetto di restituzione alla comunità di quello che è a tutti gli effetti una perla del nostro territorio. 
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Da sinistra Laura Caspani, Lucia Urbano, Pietro Sola e Carolina Pingitore

''Ringrazio a tutti per essere accorsi numerosi a questa inaugurazione del primo lotto dell’ala est, per noi rappresenta una tappa fondamentale del nostro progetto. Grazie all’appoggio di regione Lombardia abbiamo ottenuto oltre 900 mila euro per il progetto Villa Greppi – la cultura è di casa che ci ha permesso di portare avanti i lavori. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito ai lavori, gli assessori regionali, gli amministratori del territori, i muratori e restauratori della ditta Colombo Iliano di Mandello, i progettisti, gli architetti e le associazioni che hanno sempre organizzato a Villa Greppi tantissime iniziative mantenendola in vita'' ha detto la presidente Lucia Urbano.
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L’inaugurazione degli spazi dell’ala est fa seguito a quella del seminterrato del 2023, un lavoro progressivo che sta permettendo d recuperare passo dopo passo vari spazi della villa. Nelle stanze appena inaugurate troveranno il proprio posto gli archivi della famiglia Greppi, sale di consultazione e formazione per le scuole, ma soprattutto la consegna al pubblico verrà accompagnata da un’attività capillare di valorizzazione del fondo con iniziative per farla conoscere.
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Il taglio del nastro alla presenza degli amministratori dei comuni soci

''Abbiamo tanti nuovi progetti da portare avanti, ma non sono un auspicio, è una realtà concreta – ha aggiunto la presidente Urbano – grazie ad un ulteriore bando promosso da Fondazione Cariplo possiamo completare i lavori al piano terra e arrederemo delle aule che ospiteranno l’archivio che verrà inaugurato a fine anno. Con questi lavori recuperiamo un bene storico che era in uno stato di degrado, ma soprattutto restituiamo la Villa alla comunità''.
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L'architetto Sola illustra il risultato dei lavori

Durante il suo intervento Lucia Urbano ha voluto anche ricordare Massimiliano Chilo, storico amministratore del territorio ed ex presidente del Consorzio Villa Greppi, scomparso nello scorso mese di aprile. 
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La parola è poi passata alla dottoressa Laura Caspani, presidente dell’Associazione Brig e referente del Patrimonio storico e artistico del Consorzio Brianteo Villa Greppi che ha spiegato il grande legame della villa con il territorio e il suo ruolo nella storia d’Italia. Il complesso, commissionato nel 1801 da Giacomo Greppi, si è distinto sin da subito per la sua collocazione tra le campagne brianzole, un luogo strategico e redditizio dl punto di vista agricolo e manifatturiero.
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Da sempre la Villa è stata amatissima dal conte Alessandro Greppi (1828-1918 ) che l’ha descritta più volte nei suoi testi e l’ha rappresentata nei disegni. ''Alessandro Greppi amava la villa e l’ha disegnata spesso, ma purtroppo non abbiamo documentazioni degli interni perché lui amava stare all’ara aperta. Negli anni Trenta sono state costruite le pertinenze rustiche, due edifici accoglievano gli ospiti nella Villa che aveva un ingresso molto diverso a quello che vediamo oggi. Più volte Greppi racconta che guardando questi due caseggiati si aveva la sensazione di essere in un posto poliziesco, una struttura classica che non c’era più. L’Italia stava cambiando, erano gli anni del Risorgimento e la famiglia greppi, di origine austriaca, stava supportando il cambiamento e la nascita dell’Unità d’Italia'' ha spiegato Caspani.
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Quest'ultima ha sottolineato come la villa sia stata al centro del cambiamento storico del nostro paese. L’ultima ad abitarci è stata Bice Greppi che si è rifugiata a Monticello durante la seconda guerra mondiale ed ha soggiornato in Brianza fino al 1956, anno della sua morte. L’ala est recuperata dal restauro è stata sempre usata all’interno della villa, il primo piano ospitava le stanze nobili di Bice Greppi, mentre il piano terra era il luogo delle cucine, la sala da pranzo e gli alloggi del maggiordomo Rinaldo. Negli anni Settanta e Ottanta ha poi ospitato alcune aule dell’Istituto Greppi. 
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Gli interventi di ristrutturazione e restauro sono iniziati nel mese di luglio 2023 e sono terminati a fine gennaio 2026. Per gran parte finanziati dal bando regione Lombardia, hanno permesso di recuperare degli spazi caduti in degrado e fortemente danneggiati dalla muffa e dallo scorrere del tempo.
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L’architetto Pietro Sola, responsabile della parte amministrativa del restauro e l’architetto Carolina Pingitore, hanno mostrato come la finalità dell’intervento fosse non solo il recupero dello spazio, ma anche il mantenimento della sua struttura originaria seppur con alcune modifiche per rispettare le norme di sicurezza. ''Non è stato un intervento facile perché era necessario adeguare l’accessibilità e il piano antincendio ad un contesto storico artistico di pregio. Alcuni elementi sono stati demoliti come dei solai e delle scale, ma tutto il materiale è stato riutilizzato per altri interventi dando così continuità alla struttura'' hanno spiegato gli architetti Sola e Pingitore.
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L’inaugurazione è stata molto sentita dalla comunità ed ha visto la partecipazione di molti amministratori comunali del territorio che fanno parte del consorzio di Villa Greppi, i rappresentanti delle associazioni, i consiglieri regionali Gian Mario Fragomeli e Luigi Ponti e il sindaco di Monticello e presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann
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Dopo la presentazione nei locali del Granaio di Villa Greppi si è poi passati al taglio del nastro dei locali dell’ala est. Per la prima volta mostrati ad amministratori locali ed esterni, sono il frutto di un lungo lavoro di restauro che ha mantenute intatti le assi in legno presenti nel soffitto e seppur con tratti moderni, si è cercato di mantenere l’aspetto originario di tutti i locali. È ancora un aspetto temporaneo, alcune aree verranno presto ammobiliate o verranno completate come quella dedicata all’archivio che presenta un bellissimo cammino.
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La visita è stata accompagnata dall’esibizione dalla Guitar Landscape Ensemble della Scuola di musica (del Consorzio) Antonio Guarnieri. I presenti hanno potuto ammirare alcune opere degli artisti che negli anni sono passati per la villa come Lwando Dlamini e Luca Maggioni le cui tele sono state esposte nell’atelier.
Giorgia Monguzzi
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