Dolzago: serata in ricordo di Bommarito, vittima di mafia
E' stato presentato lo scorso venerdì sera a Dolzago, il libro ''Albicocche e Sangue'' di Francesca Bommarito; un evento che si inserisce in un ciclo di incontri organizzati da Libera e Avviso Pubblico dal titolo ''Stili di Vita - per una Società a Responsabilità Illimitata''.
Per introdurre la serata hanno preso la parola Paolo Lanfranchi, sindaco di Dolzago e membro del direttivo nazionale di Avviso Pubblico che - dopo il riepilogo dell'attività di quest'ultima nella provincia di Lecco - ha espresso alcuni ringraziamenti di rito.

La parola è passata poi ad Alberto Bonacina, referente provinciale del coordinamento lecchese di Libera, che ha ribadito la grande collaborazione che esiste con Avviso Pubblico provinciale, menzionando i prossimi appuntamenti in programma, in particolare quello che si terrà a Missaglia sabato 23 maggio proprio in occasione della giornata della Legalità intitolata ''Uomini Soli''.
A condurre l’intervista è stata una dei membri del Gruppo Cultura di Dolzago, Roberta Palladino, la quale ha da subito presentato Bonmarito: ''È nata in Sicilia ma che vive a Milano da tanti anni. Si è dedicata dapprima all’insegnamento e successivamente alla professione di psichiatra e psicoterapeuta. Si occupa di Educazione alla legalità, a partire dalla strage del 13 giugno 1983, quando in un attentato di stampo mafioso venne ucciso suo fratello Giuseppe, carabiniere di stanza a Monreale. Quello che presenta questa sera è un libro inchiesta, nel quale ha ricostruito questa terribile vicenda, con fatti, date e dettagli che con caparbietà ha raccolto e messo per iscritto. Ma non solo…è anche un diario in cui ha fatto confluire pensieri e ricordi, creando una grande intimità ed empatia con il lettore. Il ricavato della vendita dei libri va alla Fondazione ''Giuseppe Bommarito'' costituita nel 2013 per permettere di continuare a diffondere la memoria e non soltanto''.
Quella di Francesca Bommarito è stata una testimonianza molto toccante: lei - pur forte caratterialmente - era visibilmente emozionata.
La prima domanda è stata il perché del titolo del libro, ''Albicocche e Sangue''. ''Il giorno dell'attentato, la compagna del comandante D'Aleo, davanti ai corpi martoriati, ha sentito un profumo forte di albicocche. Effettivamente, erano sparse per terra, erano un dono di suo fratello Giuseppe per il comandante. Gli aveva portato un cesto di albicocche raccolte dal suo orto la mattina stessa. Da qui, il simbolo della copertina: metà albicocca e metà proiettile'' ha risposto.
Successivamente l'ospite ha parlato del rapporto con l'Arma che è andato poi migliorando nel corso del tempo, tanto che ancora oggi lei collabora con i Carabinieri e - tramite l'associazione dedicata a Giuseppe - si reca periodicamente alla scuola per parlare agli allievi di suo fratello, per mantenere viva la memoria.
Molto forte è stato il momento in cui ha proiettato le immagini di repertorio del telegiornale quando hanno dato la notizia della morte di suo fratello. Lei ha appreso dell'attentato direttamente dal telegiornale, mentre era incinta ed era a casa. Hanno aperto con un'edizione speciale ed ha visto suo fratello a terra, ricoperto di sangue, senza che nessuno la avvisasse prima.
Poi, ancora, ha proiettato varie rielaborazioni fatte sulla storia di suo fratello, primo fra tutti un bellissimo spettacolo teatrale con una musica di sottofondo particolare essendo proprio la voce il suo fratello, dato che egli amava cantare, sono riusciti ad utilizzare delle registrazioni dell’epoca.
Per introdurre la serata hanno preso la parola Paolo Lanfranchi, sindaco di Dolzago e membro del direttivo nazionale di Avviso Pubblico che - dopo il riepilogo dell'attività di quest'ultima nella provincia di Lecco - ha espresso alcuni ringraziamenti di rito.

Da sinistra Roberta Palladino, Francesca Bommarito e Paolo Lanfranchi
La parola è passata poi ad Alberto Bonacina, referente provinciale del coordinamento lecchese di Libera, che ha ribadito la grande collaborazione che esiste con Avviso Pubblico provinciale, menzionando i prossimi appuntamenti in programma, in particolare quello che si terrà a Missaglia sabato 23 maggio proprio in occasione della giornata della Legalità intitolata ''Uomini Soli''.
A condurre l’intervista è stata una dei membri del Gruppo Cultura di Dolzago, Roberta Palladino, la quale ha da subito presentato Bonmarito: ''È nata in Sicilia ma che vive a Milano da tanti anni. Si è dedicata dapprima all’insegnamento e successivamente alla professione di psichiatra e psicoterapeuta. Si occupa di Educazione alla legalità, a partire dalla strage del 13 giugno 1983, quando in un attentato di stampo mafioso venne ucciso suo fratello Giuseppe, carabiniere di stanza a Monreale. Quello che presenta questa sera è un libro inchiesta, nel quale ha ricostruito questa terribile vicenda, con fatti, date e dettagli che con caparbietà ha raccolto e messo per iscritto. Ma non solo…è anche un diario in cui ha fatto confluire pensieri e ricordi, creando una grande intimità ed empatia con il lettore. Il ricavato della vendita dei libri va alla Fondazione ''Giuseppe Bommarito'' costituita nel 2013 per permettere di continuare a diffondere la memoria e non soltanto''.

La prima domanda è stata il perché del titolo del libro, ''Albicocche e Sangue''. ''Il giorno dell'attentato, la compagna del comandante D'Aleo, davanti ai corpi martoriati, ha sentito un profumo forte di albicocche. Effettivamente, erano sparse per terra, erano un dono di suo fratello Giuseppe per il comandante. Gli aveva portato un cesto di albicocche raccolte dal suo orto la mattina stessa. Da qui, il simbolo della copertina: metà albicocca e metà proiettile'' ha risposto.
Successivamente l'ospite ha parlato del rapporto con l'Arma che è andato poi migliorando nel corso del tempo, tanto che ancora oggi lei collabora con i Carabinieri e - tramite l'associazione dedicata a Giuseppe - si reca periodicamente alla scuola per parlare agli allievi di suo fratello, per mantenere viva la memoria.

Poi, ancora, ha proiettato varie rielaborazioni fatte sulla storia di suo fratello, primo fra tutti un bellissimo spettacolo teatrale con una musica di sottofondo particolare essendo proprio la voce il suo fratello, dato che egli amava cantare, sono riusciti ad utilizzare delle registrazioni dell’epoca.


















