Casatenovo: 'tutto tace' sulla terza asta Vister. Nessuna offerta per la ex Galbusera

Nessuna data è stata resa nota - al momento - nell'ambito della procedura di alienazione che interessa l'ex Vister, l'azienda farmaceutica situata nel cuore di Casatenovo, dismessa da decenni. Dopo le prime due procedure andate deserte, senza cioè alcuna offerta messa sul piatto, dal Tribunale vige ancora il silenzio. 
L'ultimo tentativo era andato in scena a fine marzo: in quell'occasione il prezzo a base d'asta era fissato in 907.500 euro, ma si partiva da un'offerta minima di 680.625 euro (con rialzi a partire da 1000 euro). Nessuno però, ha preso parte alla procedura, che si è chiusa con un nulla di fatto. Un copione analogo a quanto avvenuto nel dicembre dello scorso anno, quando si era tenuta la prima asta per alienare l'ex comparto farmaceutico. Quest'ultimo, costituito da cinque fabbricati in disuso oltre che da un parcheggio ad uso pubblico (quello che ospita il mercato del sabato ndr), rappresenta senza dubbio un'opportunità non da poco per Casatenovo che potrebbe finalmente assistere ad un significativo cambiamento urbanistico e ad una valorizzazione di gran parte dell'area del centro.
Il credito detenuto dalla Banca Popolare di Sondrio (entrata a far parte di recente del gruppo Bper ndr) nei confronti della società titolare dell'area ha consentito di avviare nei mesi scorsi una procedura di pignoramento presso il Tribunale di Lecco, culminata appunto con la fissazione dell'asta; i due tentativi di alienazione si sono però conclusi - per il momento almeno - con un nulla di fatto. 
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L'ex Vister in un'immagine d'archivio

Se il valore di partenza delle offerte potrebbe apparire non così elevato, tenendo conto della vasta superficie del comparto ormai in disuso dalla fine degli anni Ottanta, il futuro aggiudicatario dovrà occuparsi delle opere di bonifica – da realizzare a propria cura e spese, prima di qualsiasi intervento edilizio sull'area – dal costo significativo, stante la presenza di amianto. Una circostanza che potrebbe aver sin qui frenato la partecipazione alle due aste. Eppure l'acquisizione della ex Vister potrebbe rappresentare un passaggio storico per Casatenovo, dopo il tentativo di vendita dell'ex Vismara andato a buon fine nei mesi scorsi. Ad aggiudicarsi il comparto è stata Officine Mak srl; anche su questo fronte non ci sono novità rispetto alle auspicate demolizioni. La documentazione sin qui presentata è ancora al vaglio degli uffici comunali per dirimere anche gli aspetti legati alla paesaggistica. Difficile dunque, al momento, ipotizzare una data di inizio lavori. 
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In stand-by anche un'altra area industriale dismessa, situata in questo caso a Valaperta: l'ex Galbusera Formaggi. Anche l'ultima asta, fissata per il mese di aprile, è andata deserta. Già calendarizzata la prossima, che si terrà il 9 settembre, dunque a fine estate. 
Si partirà (per quel che riguarda il capannone che per decenni ha ospitato l'impresa alimentare prima che quest'ultima si trasferisse in Via S.Michele Arcangelo) da un'offerta minima di 413.438 euro per l'immobile di Via San Carlo, per il quale il PGT vigente prevede la possibilità di una trasformazione residenziale.
Separato il destino di un appartamento inserito nel medesimo comparto (un quadrilocale con due bagni e autorimessa per esattezza) che sarà ''battuto'' il 10 giugno prossimo partendo da una base d'asta di 116.227 euro.
G.C.
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