Ad Annone e Rogeno le acque dei laghi non idonee alla balneazione
In vista della stagione estiva 2026 arrivano i divieti di balneazione per due località del circondario oggionese. In base agli esiti analitici dei campionamenti effettuati da ATS Brianza e alla classificazione della qualità delle acque pubblicata sul portale del Ministero della Salute, risultano infatti non praticabili per la stagione in corso - per gli appassionati di tuffi e nuotate - le località Ona ad Annone Brianza e Punta del Corno a Rogeno.
Nel primo caso il Comune ha emesso - proprio nella giornata di oggi, martedì 19 maggio - l’ordinanza sindacale n. 15 che dispone il divieto di balneazione presso la località Ona a partire dal 19 maggio 2026 e fino a successiva revoca.
Nel provvedimento si evidenzia che, a seguito delle analisi effettuate da ATS Brianza l'11 maggio scorso sono stati riscontrati ''valori di Enterococchi intestinali superiori al consentito (valore maggiore di 500 MPN ogni 100 millilitri), che non consentono la balneazione''.
L’ordinanza richiama inoltre i risultati delle analisi chimiche e microbiologiche effettuate dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Brianza e pubblicate dal Ministero della Salute, che classificano la citata area del Lago di Annone come non idonea alla balneazione. Il Comune ha quindi disposto anche l’apposizione di apposita segnaletica indicante il divieto.
L'esecuzione del provvedimento è stata affidata al Comando di Polizia Locale.
A Rogeno, invece, l'ordinanza sindacale n. 9 del 2026 era stata emanata nei giorni scorsi e riguarda la località Punta del Corno, una delle zone più frequentate del Lago di Pusiano. Anche in questo caso il provvedimento nasce dai dati ufficiali di monitoraggio pubblicati sul portale nazionale delle acque di balneazione, che classificano l'area con qualità ''scarsa'' per la stagione 2026.
Nel documento il Comune spiega che i controlli sulla balneabilità vengono effettuati attraverso parametri microbiologici, in particolare Escherichia coli ed enterococchi intestinali, secondo quanto previsto dalla normativa europea.
''Nel caso dell'area Punta del Corno– si legge sul documento - i singoli dati analitici, considerati isolatamente, risultano al di sotto delle soglie di legge. Tuttavia, la valutazione complessiva tiene conto dell'andamento stagionale e pluriennale dei valori rilevati, che ha evidenziato nel tempo un progressivo peggioramento della qualità delle acque, con conseguente riduzione della classe di qualità prevista dalla normativa''.
L'Amministrazione Redaelli sottolinea inoltre che il provvedimento è stato adottato a tutela della salute pubblica, per prevenire possibili rischi legati alla contaminazione dell’acqua, in particolare disturbi gastrointestinali. Il divieto riguarda esclusivamente l’area interessata e resterà in vigore nell’ambito della stagione balneare 2026, dal 1° maggio al 30 settembre.
Nel frattempo il Comune di Rogeno, insieme agli enti competenti, sta avviando verifiche e azioni finalizzate al miglioramento della qualità delle acque. Nell’ordinanza viene anche rivolto un appello alla collaborazione dei cittadini, invitando a non abbandonare rifiuti nelle aree verdi e a lago, evitare sversamenti impropri e segnalare eventuali anomalie come schiume, odori sospetti o scarichi anomali.
ATS Brianza richiama inoltre l’attenzione sul fenomeno delle fioriture di cianobatteri, le cosiddette alghe, la cui presenza può variare rapidamente in base alle condizioni climatiche e atmosferiche: ''in presenza di acque torbide, schiume, mucillagini o colorazioni anomale è sconsigliato immergersi''.
L’agenzia sanitaria raccomanda inoltre alcune precauzioni a tutela della salute: evitare di ingerire acqua durante la balneazione, fare la doccia subito dopo il bagno asciugando accuratamente tutto il corpo, in particolare la testa, e sostituire il costume dopo l’uscita dall’acqua.
ATS ricorda infine che il contatto con acque contaminate da cianobatteri può provocare irritazioni alle vie respiratorie e agli occhi come riniti, asma, congiuntiviti, tosse, oltre a disturbi gastrointestinali. Come già avvenuto negli anni precedenti, inoltre, alcune dermatiti segnalate dopo il contatto con l’acqua potrebbero essere riconducibili alla presenza occasionale di cercarie. Pur non rappresentando un serio pericolo per la salute, il fenomeno viene monitorato e segnalato alla popolazione a scopo informativo e preventivo.
A seguito dei campionamenti effettuati da ATS Brianza, risultano invece balneabili la località Sabina a Oggiono e la Darsena Brera a Bosisio Parini.
Nel primo caso il Comune ha emesso - proprio nella giornata di oggi, martedì 19 maggio - l’ordinanza sindacale n. 15 che dispone il divieto di balneazione presso la località Ona a partire dal 19 maggio 2026 e fino a successiva revoca.
Nel provvedimento si evidenzia che, a seguito delle analisi effettuate da ATS Brianza l'11 maggio scorso sono stati riscontrati ''valori di Enterococchi intestinali superiori al consentito (valore maggiore di 500 MPN ogni 100 millilitri), che non consentono la balneazione''.
L’ordinanza richiama inoltre i risultati delle analisi chimiche e microbiologiche effettuate dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Brianza e pubblicate dal Ministero della Salute, che classificano la citata area del Lago di Annone come non idonea alla balneazione. Il Comune ha quindi disposto anche l’apposizione di apposita segnaletica indicante il divieto.
L'esecuzione del provvedimento è stata affidata al Comando di Polizia Locale.

Nel documento il Comune spiega che i controlli sulla balneabilità vengono effettuati attraverso parametri microbiologici, in particolare Escherichia coli ed enterococchi intestinali, secondo quanto previsto dalla normativa europea.
''Nel caso dell'area Punta del Corno– si legge sul documento - i singoli dati analitici, considerati isolatamente, risultano al di sotto delle soglie di legge. Tuttavia, la valutazione complessiva tiene conto dell'andamento stagionale e pluriennale dei valori rilevati, che ha evidenziato nel tempo un progressivo peggioramento della qualità delle acque, con conseguente riduzione della classe di qualità prevista dalla normativa''.
L'Amministrazione Redaelli sottolinea inoltre che il provvedimento è stato adottato a tutela della salute pubblica, per prevenire possibili rischi legati alla contaminazione dell’acqua, in particolare disturbi gastrointestinali. Il divieto riguarda esclusivamente l’area interessata e resterà in vigore nell’ambito della stagione balneare 2026, dal 1° maggio al 30 settembre.
Nel frattempo il Comune di Rogeno, insieme agli enti competenti, sta avviando verifiche e azioni finalizzate al miglioramento della qualità delle acque. Nell’ordinanza viene anche rivolto un appello alla collaborazione dei cittadini, invitando a non abbandonare rifiuti nelle aree verdi e a lago, evitare sversamenti impropri e segnalare eventuali anomalie come schiume, odori sospetti o scarichi anomali.

L’agenzia sanitaria raccomanda inoltre alcune precauzioni a tutela della salute: evitare di ingerire acqua durante la balneazione, fare la doccia subito dopo il bagno asciugando accuratamente tutto il corpo, in particolare la testa, e sostituire il costume dopo l’uscita dall’acqua.
ATS ricorda infine che il contatto con acque contaminate da cianobatteri può provocare irritazioni alle vie respiratorie e agli occhi come riniti, asma, congiuntiviti, tosse, oltre a disturbi gastrointestinali. Come già avvenuto negli anni precedenti, inoltre, alcune dermatiti segnalate dopo il contatto con l’acqua potrebbero essere riconducibili alla presenza occasionale di cercarie. Pur non rappresentando un serio pericolo per la salute, il fenomeno viene monitorato e segnalato alla popolazione a scopo informativo e preventivo.
A seguito dei campionamenti effettuati da ATS Brianza, risultano invece balneabili la località Sabina a Oggiono e la Darsena Brera a Bosisio Parini.
M.Mau.


















