Bulciago, Flamma ha presentato ai cittadini la sua attività: ''c'è attenzione e trasparenza''
Serata informativa quella di ieri alla scuola primaria di Bulciago, dove si è tenuto un incontro pubblico aperto alla cittadinanza per presentare Flamma Group, il suo ruolo sul territorio e le attività svolte nello stabilimento con sede lungo la SS342, l'area cosiddetta ''ex chimica''.

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Luca Cattaneo, che ha inquadrato il contesto ricordando come l'azienda sia ''monitorata da diversi enti. Ci tenevamo a far sì che l’azienda si presentasse'', ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando l’importanza di un confronto diretto e pubblico.

A seguire, l’intervento del CEO Gian Paolo Negrisoli, che ha ribadito l’intenzione dell’azienda di rafforzare la relazione con la comunità locale: ''Siamo un’azienda familiare, io sono la seconda generazione. Vogliamo essere trasparenti nei confronti del territorio e vogliamo sentirci integrati con esso''.

Negrisoli ha ripercorso le tappe principali della storia aziendale: dalle origini nel dopoguerra allo sviluppo internazionale, fino all’acquisizione del sito di Bulciago nel 2022. ''Oggi Flamma - ha ricordato - è presente con cinque siti produttivi su tre continenti e impiega circa 1000 persone nel mondo, di cui 140 in regione''.

Spazio poi agli aspetti produttivi con Giorgio Bertolini, direttore generale per l’Italia, che ha illustrato l’attività dello stabilimento: ''Produciamo intermedi farmaceutici'', spiegando come il lavoro dell’impianto sia parte essenziale della filiera che rende disponibili i farmaci. Tra i prodotti citati: minoxidil contro la caduta dei capelli, un inibitore della BTK per la trombocitopenia immune, un anticoagulante per prevenzione e trattamento di trombosi e ictus, oltre a componenti legati a farmaci antiobesità e antidiabetici.

''Dal prossimo anno è prevista anche una nuova produzione legata al trofinetide per la cura di una rara sindrome, quella di Rett'' che è stata descritta dal figlio di Gian Paolo, Gianmario Negrisoli, presidente di Flamma negli Stati Uniti. Egli ha raccontato la collaborazione con la multinazionale ACADIA, orientata allo sviluppo di terapie per patologie rare.

Dopo aver proiettato un video che raccontasse e illustrasse quella che è la patologia, Negrisoli ha voluto ''tracciare filo immaginario che collega Bulciago a storie di pazienti come Dawson, una bambina affetta dalla sindrome, che grazie alle terapie oggi è in grado di fare semplici attività prima per lei impossibili, come sedersi in autonomia''.

Il direttore dello stabilimento di Bulciago, Antonio Cuomo, ha invece presentato i numeri della crescita del sito dopo il 2022, parlando di investimenti e incremento occupazionale: ''dagli addetti assunti direttamente dall’azienda presente nel territorio prima di Flamma, si punta a raggiungere 135 persone entro fine 2026'', con un aumento di circa 30 unità l’anno. ''Attualmente, sono state raggiunte 123 famiglie, segno – ha evidenziato – di un impianto che si sta consolidando''.

Ampio focus, infine, sulla sicurezza e sui controlli ambientali, affidato ad Alessia Galbiati, HSE (Health Safety and Environment) Manager. Galbiati ha ripercorso il quadro normativo, con riferimento sia alle direttive europee che a quelle italiane, con un iter autorizzativo che coinvolge diversi enti di controllo: tra questi ARPA, ATS, Vigili del Fuoco e Prefettura, oltre allo stesso Comune bulciaghese.

''Prima di avviare nuove produzioni, l’azienda informa l’amministrazione tramite fascicoli dedicati, fornisce una valutazione dei rischi aggiornata periodicamente''.

Sul fronte dei monitoraggi, Galbiati ha poi spiegato che ''nel corso dell’anno vengono svolti autocontrolli ambientali su più fronti: per l’aria, con parametri trasmessi direttamente ad ARPA, per l’acqua, attraverso controlli sugli scarichi sia nel torrente sia in fognatura, con analisi ripetute e invii periodici agli enti competenti e per i rifiuti, con la gestione di numerose tipologie e relativi tracciamenti e analisi''.

Infine per, quanto riguarda un tema emerso durante l’ultimo incontro pubblico, ''il rumore è stato misurato in diversi punti, di giorno e di notte, con da interventi di mitigazione come boxature e migliorie richieste dagli enti''. È stato inoltre chiarito il tema dei cosiddetti ''fumi bianchi'', oggetto di discussione anche online: ''Ci teniamo a tranquillizzarvi dicendovi che si tratta di vapore acqueo che condensa e poi evapora''. Tra le azioni e gli obiettivi indicati rientrano progetti di miglioramento su aria, sicurezza, rifiuti e acqua (inclusa la riduzione dei consumi idrici) e un rafforzamento della ''cultura della sicurezza'' attraverso il traguardo della certificazione ISO 45001 (standard internazionale per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro).

''Come ultima proposta che facciamo questa sera, ci sarebbe quella dell’impatto visivo e acustico del sito, per il quale stiamo valutando l’ipotesi di una schermatura naturale attraverso piantumazioni di piante, ad esempio, bamboo'', altro tema emerso diverse volte.

Nel confronto con la sala sono emerse richieste di comunicazione più capillare sulle esercitazioni e la gestione delle emergenze, attraverso opuscoli, contatti dedicati e canali diretti, oltre a domande su sostanze pericolose e presenza di squadre reperibili: l’azienda ha confermato una copertura ''24 ore su 24'' e ha ribadito che ''secondo le simulazioni, eventuali quantitativi non arriverebbero alle aree abitate''.

Al termine della presentazione è stata ricordata anche la prossima iniziativa di apertura alla cittadinanza: sabato 23 maggio 2026 si terrà infatti l’Open Day Flamma Group Bulciago, con visite guidate su turni (09-10, 10-11, 11-12, 12-13). Prenotazione obbligatoria entro il 21 maggio tramite SMS/WhatsApp al numero +39 340 1084572 oppure cliccando al link di seguito: https://shorturl.at/C7KLP

L’appuntamento si è concluso con un apericena offerto dall’azienda ai presenti.

Gli amministratori comunali (il sindaco Luca Cattaneo e il vice Raffaella Puricelli) con gli esponenti di Flamma intervenuti alla serata
Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Luca Cattaneo, che ha inquadrato il contesto ricordando come l'azienda sia ''monitorata da diversi enti. Ci tenevamo a far sì che l’azienda si presentasse'', ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando l’importanza di un confronto diretto e pubblico.
Il sindaco Luca Cattaneo
A seguire, l’intervento del CEO Gian Paolo Negrisoli, che ha ribadito l’intenzione dell’azienda di rafforzare la relazione con la comunità locale: ''Siamo un’azienda familiare, io sono la seconda generazione. Vogliamo essere trasparenti nei confronti del territorio e vogliamo sentirci integrati con esso''.
Negrisoli ha ripercorso le tappe principali della storia aziendale: dalle origini nel dopoguerra allo sviluppo internazionale, fino all’acquisizione del sito di Bulciago nel 2022. ''Oggi Flamma - ha ricordato - è presente con cinque siti produttivi su tre continenti e impiega circa 1000 persone nel mondo, di cui 140 in regione''.

Gianpaolo Negrisoli, CEO di Flamma
Spazio poi agli aspetti produttivi con Giorgio Bertolini, direttore generale per l’Italia, che ha illustrato l’attività dello stabilimento: ''Produciamo intermedi farmaceutici'', spiegando come il lavoro dell’impianto sia parte essenziale della filiera che rende disponibili i farmaci. Tra i prodotti citati: minoxidil contro la caduta dei capelli, un inibitore della BTK per la trombocitopenia immune, un anticoagulante per prevenzione e trattamento di trombosi e ictus, oltre a componenti legati a farmaci antiobesità e antidiabetici.
''Dal prossimo anno è prevista anche una nuova produzione legata al trofinetide per la cura di una rara sindrome, quella di Rett'' che è stata descritta dal figlio di Gian Paolo, Gianmario Negrisoli, presidente di Flamma negli Stati Uniti. Egli ha raccontato la collaborazione con la multinazionale ACADIA, orientata allo sviluppo di terapie per patologie rare.

Dopo aver proiettato un video che raccontasse e illustrasse quella che è la patologia, Negrisoli ha voluto ''tracciare filo immaginario che collega Bulciago a storie di pazienti come Dawson, una bambina affetta dalla sindrome, che grazie alle terapie oggi è in grado di fare semplici attività prima per lei impossibili, come sedersi in autonomia''.

Giorgio Bertolini
Il direttore dello stabilimento di Bulciago, Antonio Cuomo, ha invece presentato i numeri della crescita del sito dopo il 2022, parlando di investimenti e incremento occupazionale: ''dagli addetti assunti direttamente dall’azienda presente nel territorio prima di Flamma, si punta a raggiungere 135 persone entro fine 2026'', con un aumento di circa 30 unità l’anno. ''Attualmente, sono state raggiunte 123 famiglie, segno – ha evidenziato – di un impianto che si sta consolidando''.

Antonio Cuomo
Ampio focus, infine, sulla sicurezza e sui controlli ambientali, affidato ad Alessia Galbiati, HSE (Health Safety and Environment) Manager. Galbiati ha ripercorso il quadro normativo, con riferimento sia alle direttive europee che a quelle italiane, con un iter autorizzativo che coinvolge diversi enti di controllo: tra questi ARPA, ATS, Vigili del Fuoco e Prefettura, oltre allo stesso Comune bulciaghese.
''Prima di avviare nuove produzioni, l’azienda informa l’amministrazione tramite fascicoli dedicati, fornisce una valutazione dei rischi aggiornata periodicamente''.

Sul fronte dei monitoraggi, Galbiati ha poi spiegato che ''nel corso dell’anno vengono svolti autocontrolli ambientali su più fronti: per l’aria, con parametri trasmessi direttamente ad ARPA, per l’acqua, attraverso controlli sugli scarichi sia nel torrente sia in fognatura, con analisi ripetute e invii periodici agli enti competenti e per i rifiuti, con la gestione di numerose tipologie e relativi tracciamenti e analisi''.

Alessia Galbiati
Infine per, quanto riguarda un tema emerso durante l’ultimo incontro pubblico, ''il rumore è stato misurato in diversi punti, di giorno e di notte, con da interventi di mitigazione come boxature e migliorie richieste dagli enti''. È stato inoltre chiarito il tema dei cosiddetti ''fumi bianchi'', oggetto di discussione anche online: ''Ci teniamo a tranquillizzarvi dicendovi che si tratta di vapore acqueo che condensa e poi evapora''. Tra le azioni e gli obiettivi indicati rientrano progetti di miglioramento su aria, sicurezza, rifiuti e acqua (inclusa la riduzione dei consumi idrici) e un rafforzamento della ''cultura della sicurezza'' attraverso il traguardo della certificazione ISO 45001 (standard internazionale per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro).
''Come ultima proposta che facciamo questa sera, ci sarebbe quella dell’impatto visivo e acustico del sito, per il quale stiamo valutando l’ipotesi di una schermatura naturale attraverso piantumazioni di piante, ad esempio, bamboo'', altro tema emerso diverse volte.
Nel confronto con la sala sono emerse richieste di comunicazione più capillare sulle esercitazioni e la gestione delle emergenze, attraverso opuscoli, contatti dedicati e canali diretti, oltre a domande su sostanze pericolose e presenza di squadre reperibili: l’azienda ha confermato una copertura ''24 ore su 24'' e ha ribadito che ''secondo le simulazioni, eventuali quantitativi non arriverebbero alle aree abitate''.
Al termine della presentazione è stata ricordata anche la prossima iniziativa di apertura alla cittadinanza: sabato 23 maggio 2026 si terrà infatti l’Open Day Flamma Group Bulciago, con visite guidate su turni (09-10, 10-11, 11-12, 12-13). Prenotazione obbligatoria entro il 21 maggio tramite SMS/WhatsApp al numero +39 340 1084572 oppure cliccando al link di seguito: https://shorturl.at/C7KLP
L’appuntamento si è concluso con un apericena offerto dall’azienda ai presenti.
M.E.


















