Bosisio: dopo un furto tenta la fuga. Arrestato dai CC
Arrestato martedì 19 maggio dai Carabinieri della stazione di Oggiono, è stato accompagnato stamani in Tribunale a Lecco per essere sottoposto a processo con rito direttissimo. Deve rispondere infatti dell'accusa di furto il 45enne italiano - originario e residente fuori regione – fermato nella tarda mattinata di ieri a Bosisio Parini a pochi passi dalla palazzina residenziale all'interno della quale avrebbe messo a segno un ''colpo''.
Tallonato dalle divise (portatesi sul posto a seguito di una segnalazione ndr) l'uomo avrebbe tentato la fuga a piedi, ma è stato raggiunto, bloccato e – a seguito degli accertamenti condotti – ai suoi polsi sono scattate le manette.
A complicare il quadro indiziario a suo carico infatti, la refurtiva e gli arnesi da scasso che aveva con sé. Una serie di elementi che hanno fatto scattare l'arresto in flagranza di reato.
Stamani l'udienza celebrata al cospetto del giudice Paolo Salvatore (in Aula per la Procura il vpo Caterina Scarselli) è durata qualche manciata di minuti; i difensori dell'imputato – con alle spalle diversi precedenti per fatti analoghi - hanno infatti chiesto un termine a difesa, con l'udienza calendarizzata per le prossime settimane.
Nel frattempo l'uomo dovrà presentarsi al presidio di polizia giudiziaria di riferimento in quanto gravato della misura dell'obbligo di firma.
Tallonato dalle divise (portatesi sul posto a seguito di una segnalazione ndr) l'uomo avrebbe tentato la fuga a piedi, ma è stato raggiunto, bloccato e – a seguito degli accertamenti condotti – ai suoi polsi sono scattate le manette.
A complicare il quadro indiziario a suo carico infatti, la refurtiva e gli arnesi da scasso che aveva con sé. Una serie di elementi che hanno fatto scattare l'arresto in flagranza di reato.
Stamani l'udienza celebrata al cospetto del giudice Paolo Salvatore (in Aula per la Procura il vpo Caterina Scarselli) è durata qualche manciata di minuti; i difensori dell'imputato – con alle spalle diversi precedenti per fatti analoghi - hanno infatti chiesto un termine a difesa, con l'udienza calendarizzata per le prossime settimane.
Nel frattempo l'uomo dovrà presentarsi al presidio di polizia giudiziaria di riferimento in quanto gravato della misura dell'obbligo di firma.


















