Molteno: il torrente Bevera ostruito dai rami. Interviene la Protezione Civile
Tutela dell’ambiente e prevenzione del rischio idrogeologico grazie al lavoro dei volontari. Nel pomeriggio di sabato 23 maggio, il gruppo di volontari della Protezione Civile di Molteno è stato impegnato in un importante intervento di pulizia e messa in sicurezza del torrente Bevera, nei pressi di Via Aldo Moro, in frazione Pascolo, vicino al cimitero.

Un lavoro complesso e particolarmente impegnativo, portato a termine grazie alla determinazione di nove volontari che hanno operato per diverse ore lungo il corso d’acqua.


L’intervento si è reso necessario dopo che, nelle ultime settimane, durante le forti piogge, il torrente aveva mostrato segnali preoccupanti di possibile esondazione in prossimità del ponte di Via Aldo Moro. Inizialmente le cause non erano chiare, fino a quando un cittadino ha segnalato alla Protezione Civile la presenza di un grosso ''tappo'' formatosi a seguito della caduta di alcune piante nel letto del torrente.


Sul posto i volontari hanno trovato una situazione critica: due alberi si erano accavallati tra loro, trattenendo rami, fango e detriti e creando una barriera larga circa un metro e mezzo – due metri, che ostacolava il normale deflusso dell’acqua. Un accumulo che, in caso di nuove precipitazioni intense, avrebbe potuto provocare l’esondazione del torrente e creare disagi alla zona circostante.


L’operazione di rimozione si è rivelata molto ardua e delicata. Determinante è stato l’utilizzo del pick up della Protezione Civile, dotato di verricello, grazie al quale è stato possibile estrarre la pianta principale insieme ai numerosi rami incastrati. Fondamentale anche il lavoro dei volontari impegnati con la motosega per liberare progressivamente l’area.


''Non sapevamo se ce l’avremmo fatta, ma grazie al nostro pick up, ai ragazzi con la motosega, al veterano Butti e al vice coordinatore abbiamo fatto un grandissimo lavoro'' ha raccontato il coordinatore Angelo Cavenaghi, che ha seguito personalmente le operazioni utilizzando il verricello per estrarre il tronco bloccato nel torrente.

L’intervento ha permesso di ripristinare il corretto scorrimento dell’acqua e di mettere in sicurezza un punto particolarmente delicato del territorio.

Un lavoro complesso e particolarmente impegnativo, portato a termine grazie alla determinazione di nove volontari che hanno operato per diverse ore lungo il corso d’acqua.


L’intervento si è reso necessario dopo che, nelle ultime settimane, durante le forti piogge, il torrente aveva mostrato segnali preoccupanti di possibile esondazione in prossimità del ponte di Via Aldo Moro. Inizialmente le cause non erano chiare, fino a quando un cittadino ha segnalato alla Protezione Civile la presenza di un grosso ''tappo'' formatosi a seguito della caduta di alcune piante nel letto del torrente.


Sul posto i volontari hanno trovato una situazione critica: due alberi si erano accavallati tra loro, trattenendo rami, fango e detriti e creando una barriera larga circa un metro e mezzo – due metri, che ostacolava il normale deflusso dell’acqua. Un accumulo che, in caso di nuove precipitazioni intense, avrebbe potuto provocare l’esondazione del torrente e creare disagi alla zona circostante.


L’operazione di rimozione si è rivelata molto ardua e delicata. Determinante è stato l’utilizzo del pick up della Protezione Civile, dotato di verricello, grazie al quale è stato possibile estrarre la pianta principale insieme ai numerosi rami incastrati. Fondamentale anche il lavoro dei volontari impegnati con la motosega per liberare progressivamente l’area.


''Non sapevamo se ce l’avremmo fatta, ma grazie al nostro pick up, ai ragazzi con la motosega, al veterano Butti e al vice coordinatore abbiamo fatto un grandissimo lavoro'' ha raccontato il coordinatore Angelo Cavenaghi, che ha seguito personalmente le operazioni utilizzando il verricello per estrarre il tronco bloccato nel torrente.

L’intervento ha permesso di ripristinare il corretto scorrimento dell’acqua e di mettere in sicurezza un punto particolarmente delicato del territorio.
M.Mau.


















