Viganò, CER: primi contributi dal Ministero. Finanziati 6 soci
Novità positive per la CER Viganò. È stato infatti pubblicato il primo Atto di concessione del contributo in conto capitale relativo alla Missione 2 ''Rivoluzione verde e transizione ecologica'' del PNRR, con i primi riconoscimenti in arrivo.
Nel provvedimento figurano sei soci della comunità energetica viganese che hanno presentato domanda di contributo. L’importo complessivo concesso ammonta a 33.000 euro, a fronte di un investimento pari a 104.000 euro, per una potenza installata di 56 kW, corrispondente a 61.600 kWh.
Tra gli interventi rientrano anche impianti di particolare rilievo per il territorio, come quelli della Casa di Riposo Fondazione F.lli Enrico e Antonio Nobili e della Parrocchia di Viganò.

''Per la CER Viganò si tratta tuttavia soltanto di una prima tranche, inferiore a un ottavo del totale delle richieste presentate. Le domande inoltrate tra agosto 2024 e novembre 2025 ammontano infatti complessivamente a 460 kW, pari a 506.000 kWh'' spiega in proposito il presidente Luca Rigamonti, tracciando anche un bilancio di quanto avvenuto sino ad oggi. ''Dopo oltre un anno e mezzo di attesa, gran parte degli impianti risulta ormai quasi completamente realizzata. A questi si aggiungono ulteriori 42 kW di impianti installati direttamente dai soci, portando il potenziale complessivo della rete CER Viganò a 512 kW, pari a 563.200 kWh''.
La comunità resta ora in attesa dei provvedimenti del GSE e del MASE per poter avviare concretamente la condivisione dell’energia rinnovabile all’interno della rete locale e per ottenere il riconoscimento dei contributi ancora mancanti.
''Nel 2025 il MASE estese l’accesso al contributo PNRR anche ai Comuni fino a 50.000 abitanti, ampliando sensibilmente la platea dei beneficiari rispetto al precedente limite dei 5.000 abitanti. A fine novembre 2025, una settimana prima del termine di scadenza, la dotazione di 2 miliardi di euro veniva ridotta a circa 800 milioni di euro'' ha aggiunto Rigamonti. ''Resta quindi aperta la questione delle risorse effettivamente disponibili e dei tempi di risposta alle numerose istanze presentate. Proprio su questo punto cresce l’attenzione di cittadini, amministrazioni locali e comunità energetiche che, come nel caso di Viganò, hanno già realizzato gli impianti e attendono ora che il percorso amministrativo giunga a compimento. Cittadini e Comuni hanno fatto la loro parte e sono pronti a immettere in rete energia rinnovabile. Ora serve una risposta concreta anche da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica''.
Nel provvedimento figurano sei soci della comunità energetica viganese che hanno presentato domanda di contributo. L’importo complessivo concesso ammonta a 33.000 euro, a fronte di un investimento pari a 104.000 euro, per una potenza installata di 56 kW, corrispondente a 61.600 kWh.
Tra gli interventi rientrano anche impianti di particolare rilievo per il territorio, come quelli della Casa di Riposo Fondazione F.lli Enrico e Antonio Nobili e della Parrocchia di Viganò.

Luca Rigamonti (a destra) durante un evento sulle CER ad Arcore, nell'aprile scorso
''Per la CER Viganò si tratta tuttavia soltanto di una prima tranche, inferiore a un ottavo del totale delle richieste presentate. Le domande inoltrate tra agosto 2024 e novembre 2025 ammontano infatti complessivamente a 460 kW, pari a 506.000 kWh'' spiega in proposito il presidente Luca Rigamonti, tracciando anche un bilancio di quanto avvenuto sino ad oggi. ''Dopo oltre un anno e mezzo di attesa, gran parte degli impianti risulta ormai quasi completamente realizzata. A questi si aggiungono ulteriori 42 kW di impianti installati direttamente dai soci, portando il potenziale complessivo della rete CER Viganò a 512 kW, pari a 563.200 kWh''.
La comunità resta ora in attesa dei provvedimenti del GSE e del MASE per poter avviare concretamente la condivisione dell’energia rinnovabile all’interno della rete locale e per ottenere il riconoscimento dei contributi ancora mancanti.



















