Sirone: il Comune consegna la Costituzione ai neo 18enni

Ieri sera a Sirone si è rinnovato un appuntamento dal forte valore civico: la consegna di una copia della Costituzione ai neo diciottenni del paese, un gesto simbolico che accompagna l’ingresso nella maggiore età e nelle responsabilità della cittadinanza.
Insieme al momento istituzionale, l’Amministrazione ha scelto di affiancare anche un’occasione di dialogo. Ospite della serata è stata la dottoressa Angelica Gerosa, magistrato e cittadina sironese, protagonista di un’intervista condotta da Irma Rottoli, assessore alla cultura e dal primo cittadino Emanuele De Capitani.
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I ragazzi che hanno ricevuto la Costituzione con gli amministratori e i volontari

Nel suo intervento, Gerosa ha ripercorso le tappe del proprio percorso, senza nascondere le difficoltà incontrate negli anni della pandemia: ''La mia discussione di laurea è avvenuta online per via del Covid, aspetto che ha interrotto il percorso che mi ero prefissata'', ha ricordato spiegando come questo abbia inciso anche sulle opportunità di tirocinio. Questo però non l’ha fermata e, dopo un percorso in uno studio di Como, è divenuta avvocato, riuscendo così ad accedere al concorso in magistratura e diventare giudice di pace.
Nel racconto personale torna la scelta degli studi e la consapevolezza maturata presto: ''Appena ho fatto il primo esame di diritto privato ho capito fosse quella la mia strada'' - insieme all’attrazione per la dimensione concreta del diritto - ''Ho iniziato a vedere le storie delle persone e mi sono immersa in questo mondo''. 
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La dottoressa Angelica Gerosa, magistrato

La carriera forense, ha chiarito, è stata un passaggio importante: ''Si è trattato di un tassello per arrivare al mio obiettivo, ma se non fosse andato in porto avrei comunque fatto l’avvocato. È stata una bellissima esperienza''.
Sul senso del suo lavoro, Gerosa ha scelto parole nette: ''Da un certo punto in avanti ho desiderato fare il magistrato perché le decisioni giuste cambiano la vita delle persone''.
Una responsabilità che, ha spiegato, richiede rigore e misura: ''Il giudice deve sempre applicare la legge''. Anche quando il carico umano è inevitabile, il riferimento resta la norma: ''Nel nostro lavoro bisogna decidere secondo diritto e questo dà anche tanto conforto. Certe cose però è impossibile non portarsele a casa''.
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Il sindaco Emanuele De Capitani

Ampio spazio è stato dedicato al significato della Costituzione, consegnata ai ragazzi come ''carta fondamentale'' e non come semplice simbolo. ''Si tratta di un testo molto semplice contenente i principi alla base del nostro ordinamento'' ha detto Gerosa, sottolineando in particolare l’importanza dei primi articoli: ''Soprattutto nei primi, vengono esposte le regoli dalle quali non vogliamo più regredire, sancite per evitare un ritorno al Fascismo''.
Insieme, anche la capacità della Carta di restare attuale: ''La Costituzione è esattamente quella del ’48 e si adatta all’evolvere del tempo. Va a coprire anche una serie di problemi nuovi''.

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Tra le citazioni più sentite, anche un riferimento esplicito all’articolo 3, il quale recita che ''Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali''. Gerosa ne ha saputo dare un’interpretazione altrettanto semplice e significativa, affermando che ''per noi diventa un vero e proprio obiettivo al quale tendere''.
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Durante l’incontro si è parlato anche del valore del confronto nel processo e dei limiti di certe narrazioni mediatiche. Dal pubblico è arrivato un passaggio critico che Gerosa ha condiviso: ''Il processo è sofferenza quindi spettacolizzarlo è irrispettoso, mi sembra che spesso ci sia un atteggiamento morboso''.
Sul funzionamento della giustizia, ha ricordato che ''il principio che regge il processo è proprio quello del contraddittorio perché il giudice decide secondo il confronto delle idee'' e che ''è proprio il dubbio che ti fa ricostruire la storia e arrivare ad una conclusione''. 
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L'assessore Irma Rottoli

Non sono mancati riferimenti al futuro professionale: la destinazione sarà Taranto, dove prenderà servizio a inizio giugno. ''Ho scelto Taranto perché mi piaceva l’idea di un’esperienza lontana da casa e di quel Tribunale parlano molto bene'' ha spiegato, aggiungendo un dettaglio: ''Fin da subito, ogni magistrato vale esattamente quanto l’altro, non esiste un percorso di ascesa particolare - concludendo, con molta umiltà: ''desidero imparare coma svolgere al meglio questo lavoro''.
A questo, si aggiungono anche consapevolezze meno ''romantiche'' fanno parte del mestiere: ''L’unica cosa che ora mi dispiacerà sempre è che ogni cosa che depositerò scontenterà qualcuno''.
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I volontari di Avis Costa Masnaga

La parola è poi passata a De Capitani che, durante la consegna delle copie della Costituzione ha ricordato ai ragazzi l’importanza dell’impegno civico. ''Contribuire ogni giorno, in vario modo, per la propria comunità ha un valore inestimabile che vi può riempire di gioia. Bastano anche piccoli gesti, tutti insieme, per arrivare a grandi obiettivi per tutti''.
Infatti, accanto all'Amministrazione, erano presenti anche diverse realtà associative del territorio: Avis Costa Masnaga, Alpini, GSO, Pro Loco, Le Gocce Solidali e il Corpo Musicale Santa Cecilia (che quest’anno festeggia il 120° anniversario) a testimoniare una comunità presente e coinvolta.
Un contesto che ha rafforzato il messaggio finale dell’iniziativa: consegnare la Costituzione significa affidare ai nuovi maggiorenni non solo un testo, ma una responsabilità comune, dentro una cornice di diritti, doveri e partecipazione.
M.E.
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