Cassago: oltre venti donne iscritte al corso per imparare l'italiano

L'integrazione passa per forza di cose attraverso la comunicazione. ''Farsi intendere'' è fondamentale quando si vive in un Paese che non è il proprio, ma nel quale si è deciso di trasferirsi per dare il via ad un nuovo capitolo della propria vita. 
E' per andare incontro a questa esigenza – avvertita in maniera forte dalla comunità – che il Comune di Cassago ha proposto anche quest'anno il corso di lingua italiana per stranieri.
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Alcune immagini della festa finale ospitata al Rus Cassiciacum giovedì pomeriggio

Un'opportunità resa possibile grazie al ''Progetto Fami 181 – conoscere per integrarsi'' e alla sinergia tra Regione Lombardia e CPIA di Lecco. L'Amministrazione Marabese ha deciso di aderire al bando e di consentire così ad un nutrito numero di iscritte, di imparare o in altri casi perfezionare, la lingua italiana.
Un percorso della durata di 100 ore che ieri nel tardo pomeriggio si è concluso con un momento di festa ospitato presso il Rus Cassiciacum. Alle donne presenti è stato consegnato un attestato che conferma la partecipazione all'iniziativa e le competenze acquisite.
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''Sono molto contenta di aver aderito a questo progetto'' ha esordito il sindaco Roberta Marabese, affiancata dagli assessori Marina Fumagalli, Eros Bonfanti e dal consigliere Carlo Rovelli. ''Saper comunicare in italiano è fondamentale perchè vi consente di interagire con il resto della comunità così che ci si possa aiutare a vicenda. Complimenti a tutte voi, siete state bravissime''.
Nel ringraziare gli enti che hanno consentito al Comune di offrire questa possibilità, l'amministratrice ha annunciato che il corso si svolgerà anche il prossimo anno.

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La parola è passata ad Alessandra, l'insegnante che ha accompagnato le donne iscritte in questo percorso. ''E' stato bellissimo: avete dimostrato tanta voglia di imparare e fatto dei sacrifici, ma alla fine ce l'avete fatta e questa è una bella soddisfazione'' ha detto la docente che ha rilevato lo storico docente Maurizio, anche lui presente ieri pomeriggio. 
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Il sindaco Roberta Marabese (seconda da sinistra) con alcuni esponenti dell'Amministrazione. A sinistra lo storico insegnante del corso, Maurizio Fumagalli

''Comunicare è l'unico modo per dire quello che vogliamo senza per forza di cose essere accompagnate da qualcuno'' le parole di Michela Bonanomi del CPIA di Lecco che ha espresso soddisfazione per la buona riuscita del progetto e per il nutrito numero di partecipanti. ''E' bello vedervi oggi: siete tante e tutte donne!''.
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Un momento della consegna degli attestati

Il corso di lingua italiana ha visto la partecipazione di una ventina di giovani e adulte dai sedici ai settanta (e anche oltre) anni provenienti da Marocco, Egitto, Senegal e Pakistan. Le lezioni si sono volte presso lo Spazio Donna di Oriano, messo a disposizione dal Comune. La sala della biblioteca che in passato aveva ospitato l'iniziativa si è rivelata quest'anno troppo piccola a fronte dell'elevato numero di iscritte. Una risposta che conferma l'esigenza sentita da una fetta di popolazione. Del resto a Cassago la percentuale di residenti di origine straniera è significativa: anche per questa ragione il Comune ha ritenuto necessario aderire al bando e offrire questa possibilità.
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A destra Michela Bonanomi (CPIA di Lecco)

''Il corso è una tradizione per Cassago che risale agli anni precedenti il nostro insediamento in Amministrazione. Anche noi però, ci abbiamo creduto da subito e poco alla volta, quando è stato possibile, sono state introdotte alcune novità: dalle lezioni sul cucito a quelle dedicate alla raccolta differenziata, che spesso crea qualche difficoltà a chi non è in grado di leggere o capire perfettamente la nostra lingua'' ha aggiunto Marabese.
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Dopo la consegna dei diplomi e la foto di rito, le partecipanti hanno voluto condividere – quale ringraziamento per l'opportunità avuta – le loro pietanze tipiche: dolci, ma anche cous-cous con verdure e il tradizionale the. Un momento che ha rafforzato ulteriormente il legame creatosi grazie a questa iniziativa.
G.C.
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