Oggiono: una mostra degli alunni del Bachelet ripercorre gli 80 anni della nostra Repubblica

Memoria, democrazia, partecipazione. Sono le parole chiave che hanno accompagnato, questa mattina, l’inaugurazione della mostra allestita nella sala consiliare del Comune di Oggiono, aperta al pubblico dal 29 maggio al 5 giugno. Un'esposizione nata dal lavoro degli studenti dell'istituto superiore Vittorio Bachelet, che hanno trasformato ricerche, testimonianze familiari e materiali d’archivio in un racconto collettivo sul passaggio fondativo della storia italiana: il voto del 2 giugno di 80 anni fa, quando il nostro paese ha scelto la Repubblica.
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All’inaugurazione hanno preso la parola istituzioni, scuola e associazioni, in un confronto intergenerazionale che ha messo al centro il valore del ''fare memoria, non come esercizio astratto, ma come responsabilità viva''. A sottolinearlo è stata la dirigente scolastica Anna Panzeri, ricordando come ''il richiamo alla memoria sia un impegno civile quotidiano: la mostra - ha spiegato - è il risultato di una collaborazione concreta tra amministrazioni e studenti'', con la raccolta sia dei documenti presenti nei Comuni della zona - presenti infatti anche i sindaci di Ello, Annone e Dolzago - ma anche dei documenti custoditi nelle case dei ragazzi, passando così da ricordo privato a patrimonio condiviso.

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''Qui, nella sala dove per eccellenza si discutono i temi di tutti i cittadini, oggi ci incontriamo con voi giovani. Vi lasciamo un patrimonio in eredità: abbiatene cura'', il senso del messaggio rivolto alle classi.
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Anna Panzeri, dirigente del Bachelet

''Un lavoro commovente'' lo ha definito l'assessore alla cultura e istruzione oggionese Giovanni Corti, soffermandosi sulla forza dei documenti esposti. ''Nomi, volti, storie che tornano a essere riconoscibili, fino a intrecciarsi con le biografie delle famiglie del territorio''.
Un dettaglio, fra gli altri, racconta bene l’impatto del progetto: ''uno studente ha ritrovato tra le carte il nome del proprio bisnonno''. Corti ha rimarcato anche un punto storico e simbolico che attraversa l’intera esposizione: l’ampliamento della democrazia e l’ingresso delle donne nella piena cittadinanza politica.
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Da sinistra i sindaci Luca Marsigli (Annone), Elena Pirovano (Ello) e Paolo Lanfranchi (Dolzago)

''La maggioranza dei votanti era costituito da donne, dimostrando la grande voglia poter dire finalmente la loro'' ha ricordato, ringraziando anche l’ANPI per il contributo sul tema delle costituenti. A spiegare il ruolo dell’associazione, è stato il presidente della sezione di Oggiono, Ermanno Negri, il quale ha ricordato ''quanto sia fondamentale fare memoria e onorare i diritti nati dopo la sconfitta del Fascismo''.
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L'assessore Giovanni Corti

L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni del 2 giugno, che a Oggiono quest'anno avranno un passaggio ulteriore: l'Amministrazione comunale svelerà la targa del parco del Lazzaretto, che d’ora in avanti porterà il nome di Sandro Pertini. Insieme, verrà consegnata la Costituzione ad ogni oggionese neo maggiorenne. ''Un modo per saldare memoria e presente, rendendo la Festa della Repubblica più ricca'', come è stato ribadito da Corti a fine intervento .
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Ermanno Negri di ANPI Oggiono

Il sindaco Chiara Narciso ha ringraziato la scuola per lo stimolo ricevuto. “Progetti di questo tipo - ha evidenziato - danno senso all’impegno quotidiano delle istituzioni e rafforzano l’idea di comunità, soprattutto in una fase storica segnata da tensioni e incertezze''.
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Ma protagonisti dell’inaugurazione sono stati soprattutto loro, gli studenti, che hanno raccontato al pubblico metodo e scelte comunicative. La classe 5BLS ha spiegato di aver preso avvio dal libro ''Le 21 madri costituenti'' di Caterina Caparello, trasformando la ricerca in un podcast articolato in tre episodi. ''Scrittura, montaggio audio, realizzazione delle locandine, con un coinvolgimento collettivo che – ha sottolineato la portavoce della classe – ci ha uniti e ha reso più concreto il valore della Costituzione, da non dare per scontato''.
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Il sindaco Chiara Narciso

La 4SIA ha sintetizzato il cuore del messaggio con una frase netta, affermando che ''oggi celebriamo il diritto di contare''. La 5ELSA ha invece presentato un percorso sulla propaganda che precedette il voto del 2 giugno, con ''un’analisi delle diverse posizioni politiche e un taglio volutamente visivo: slogan, giornali, dimostrazioni pubbliche, murales e parate, per colpire l’occhio e arrivare all’anima'' e riportare al centro l’importanza della scelta popolare.
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La mostra resterà visitabile fino al 5 giugno: un’occasione per la città di Oggiono di guardarsi allo specchio attraverso le proprie carte e le proprie storie, specialmente attraverso lo sguardo di chi quella memoria la eredita e la rimette in circolo.
M.E.
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