Casatenovo: la Costituzione protagonista di un 'reading' interattivo dedicato ai neo diciottenni

Un traguardo importante, un benvenuto ufficiale nella vita adulta e nella comunità dei cittadini consapevoli. Nella serata di venerdì 29 maggio, in occasione dell’imminente 80esimo anniversario della Festa della Repubblica, l'Amministrazione comunale di Casatenovo ha rinnovato il tradizionale appuntamento con la consegna della Costituzione Italiana ai giovani del paese che quest'anno compiono il diciottesimo anno di età.
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I neo maggiorenni premiati insieme alle autorità intervenute alla serata

''Ci tenevamo molto a ricordare l’anniversario del referendum istituzionale consegnando la Costituzione ai diciottenni'' ha spiegato in apertura l’assessore alle politiche culturali Gaia Riva. ''È un momento bellissimo per dare il benvenuto nell’età adulta a nuovi cittadini, affinché lo diventino in maniera matura. L'augurio che facciamo loro è di essere sempre consapevoli dei diritti e dei doveri della Costituzione, ma soprattutto dei valori di solidarietà, libertà e giustizia che essa ci consegna''.
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L'assessore Gaia Riva

L’evento, svoltosi presso Villa Mariani grazie alla collaborazione del gestore Piccoli Idilli, non è stato una semplice cerimonia formale, ma un vero e proprio momento di riflessione condivisa, arricchito dal reading interattivo ''Tante storie per una Costituzione''. Lo spettacolo, allestito dalla compagnia Pontos Teatro di Monza, ha visto gli attori Alessandro Pazzi e Lorenzo Vergani intraprendere un percorso dinamico e coinvolgente, volto a riscoprire i 12 articoli relativi ai principi fondamentali della Carta costituzionale.
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Attraverso un tabellone e una ruota del gioco, i presenti sono stati invitati a scegliere dodici icone, ciascuna legata ad uno dei primi principi della Costituzione, scoprendo poi come grandi autori della nostra letteratura abbiano trattato quegli stessi temi.
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Al microfono il parroco don Massimo Santambrogio

Si è partiti dall'Articolo 2, che sancisce i diritti inviolabili dell’uomo, ma anche i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Per l'occasione, gli attori hanno richiamato ''La giornata di uno scrutatore" di Italo Calvino, un racconto ambientato nella Torino del 1953 che narra della giornata elettorale di Amerigo Ormea, un intellettuale comunista. Passando all'Articolo 11, con il ripudio della guerra da parte dell'Italia e la promozione di organizzazioni internazionali per la pace, la narrazione si è fatta distopica e ironica grazie a Gianni Rodari e alla sua celebre ''La guerra delle campane'', tratta dalle ''Favole al telefono''.
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La tutela del paesaggio, del patrimonio storico e artistico e della ricerca scientifica e tecnica sostenute nell’Articolo 9 sono state invece trattate attraverso le pagine di ''Resto qui'' di Marco Balzano. Il romanzo evoca la drammatica vicenda storica di Curon, il paese sommerso da un bacino idroelettrico artificiale creato negli anni Cinquanta, di cui oggi spunta dalle acque solo il campanile.
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Il principio di pari dignità sociale e di uguaglianza davanti alla legge dell’Articolo 3 ha trovato la voce in ''Oliva Denaro'' dell’autrice Viola Ardone, una potente storia di formazione ispirata alla vera vicenda di Franca Viola, la prima donna in Italia che rifiutò pubblicamente il matrimonio riparatore dopo aver subito violenza.
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Non è mancato lo spazio per l’Articolo 8 a proposito della libertà religiosa, approfondita con ''La natura esposta'' di Erri De Luca, una riflessione profonda che mette a confronto i pareri di un prete, un rabbino e un operaio musulmano attorno a un crocifisso e alla sua nudità. Infine, il diritto al lavoro sostenuto nell’Articolo 4 e la forte vocazione sociale della Carta sono stati portati in scena attraverso l'opera cruda e ironica di Michela Murgia, ''Il mondo deve sapere''.
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Terminato lo spettacolo, la cerimonia ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni locali, di diversi consiglieri comunali e delle massime autorità cittadine, salite sul palco per dialogare direttamente con i neo-maggiorenni.
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Parole di profonda stima per i giovani sono arrivate anche dal prevosto don Massimo Santambrogio: ''Questo passaggio attraverso alcuni articoli ci serve per capire da un lato quanto sia facile praticare la Costituzione, perché tocca tanti aspetti della nostra vita quotidiana, e dall’altro quanto sia facile tradirla e uscire fuori dai suoi principi. Ma i giovani sono sorprendenti: lo abbiamo visto per l’attenzione data in occasione dello scorso referendum e per l'aiuto concreto che hanno offerto sul territorio a seguito dei disagi ambientali provocati dalle alluvioni. Giovani così ci hanno dimostrato, nei fatti, che la Costituzione la amano e la praticano''.
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Al microfono il vicesindaco Lorenzo Citterio

A chiudere gli interventi istituzionali è stato il vicesindaco Lorenzo Citterio, che ha ricordato ai ragazzi la pienezza dei nuovi diritti civili e politici: ''Siamo tutti noi la Repubblica e compiere 18 anni significa essere chiamati alla responsabilità. Il referendum del 2 giugno 1946 è stato fondamentale per una ragione in particolare: la forma repubblicana, a discapito della monarchia, non è modificabile. Significa che il destino politico non si eredita, ma va costruito insieme. Ma come? Oggi online abbiamo tantissime informazioni, ma il rischio è quello di chiuderci in una bolla digitale e dimenticarci delle diversità. Il mio invito è quindi quello di uscire dalle bolle e di seminare democrazia nella vita di tutti i giorni''.
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La serata si è conclusa con la consegna personalizzata del testo della Costituzione a ciascun giovane presente. Tra gli applausi dei familiari e l'emozione dei rappresentanti comunali, i neo-diciottenni hanno ritirato quel piccolo volume che, da ieri sera, non è più solo un testo di legge studiato a scuola, ma la guida ufficiale del loro percorso da cittadini liberi, maturi e responsabili.

I nomi dei ragazzi che hanno ricevuto la Costituzione Italiana:

Alice Arestilli
Pietro Caldirola
Alliyah Casey Carurucan
Mattia Cereda
Irene Frigerio
Aminata Gueye
Lorenzo Riccelli
Miriam Sambruna
Beatrice Zanella
Ambra Garofalo
Riccardo Berton
C.Fu.
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