'Corro col Guanto' è pronta a nuove adesioni e sinergie
La corsa per molti è una sfida solitaria contro il cronometro. Per altri invece rappresenta l’occasione di trasformare ogni chilometro percorso in una missione comunitaria. Nasce da questa volontà ''Corro col Guanto'', un’iniziativa di plogging sorta a Monza nel 2020 con l’impegno di promuovere il benessere fisico e la cura dell’ambiente indossando un guanto durante la corsa.
A ispirare l’ideatore del movimento Massimo Confalonieri, runner e pubblicitario brianzolo, è stato lo sguardo innocente e indagatore di un bambino che, stupito dal piegamento del corridore per raccogliere una mascherina da terra senza fermarsi, ha chiesto spiegazioni al padre.
''Ho iniziato a dedicarmi alla corsa nel 2007, non tanto per competere, ma perché mi ha sempre fatto sentire libero. Amo vedere posti meravigliosi e parlare mentre corro con chi lo sta facendo con me e vedere il degrado lungo le strade mi ha dato la spinta per darmi da fare. La reazione di quel bambino ha cambiato il mio modo di vivere la corsa e oggi continuo a praticarla non più solo per me, ma in difesa del benessere del mondo'' ci ha raccontato.
''Corro col Guanto'' è una realtà che riunisce appassionati su tutto il territorio, partendo dalla Brianza e raggiungendo diverse città nazionali e internazionali. Il termine ''plogging'' è una crasi tra i termini ''plocka upp'', raccogliere in svedese, e ''jogging'', un’attività sportiva che consiste nella raccolta di rifiuti durante la corsa. Il gruppo, dunque, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare all’educazione ambientale attraverso la promozione del benessere individuale e lo svolgimento dell’attività fisica, nonché del benessere comunitario mediante la raccolta di rifiuti trovati lungo i vari percorsi.
''Spostarci sul territorio nazionale e internazionale è fondamentale per diffondere i nostri principi, grazie anche alle collaborazioni firmate e che intendiamo firmare con le amministrazioni comunali. La partecipazione a eventi ludici, corse e gare sul territorio ci permettono di dare l’esempio, così come gli incontri organizzati nelle scuole. Abbiamo inoltre instaurato dei gemellaggi con gruppi simili in tutto il mondo, per esempio in Messico, negli Stati Uniti e in Brasile'' ha specificato Massimo, intercettato a conclusione del Trofeo Penne Mozze missagliese, a testimonianza della presenza sul territorio (ne abbiamo parlato QUI).
Insieme a lui c’era anche Giovanni Porro, vincitore della medaglia di bronzo del campionato mondiale di plogging svoltosi a Genova nel 2023. ''Tutto è iniziato per me assistendo allo spettacolo teatrale ‘Come ti salvo il pianeta’, dove Marco Cortesi e Mara Moschini hanno esposto alcune pratiche utili per rendere il mondo più pulito. Proprio loro hanno parlato di plogging e da quel momento esco con guanti e sacchetto per raccogliere tutto ciò che trovo per terra. Superata la vergogna iniziale, ora provo solo una grande soddisfazione quando chi passa per strada mi sorride o mi ringrazia'' ha testimoniato il runner, già membro di ''Demes de fa'', un gruppo di volontari che organizza giornate ecologiche a Meda e nei comuni limitrofi della Brianza.
L’obiettivo a lungo termine di ''Corro col Guanto'' rimane quello di consolidare la rete di volontari e ampliare le sinergie con le istituzioni locali, le scuole e le altre associazioni del territorio brianzolo. Attraverso la partecipazione a manifestazioni sportive e l'organizzazione di giornate ecologiche mirate, il movimento punta a trasformare il plogging da attività di nicchia a pratica civica diffusa.
Per questo motivo il gruppo mantiene aperte le adesioni per tutti i cittadini, runner e camminatori che desiderino contribuire attivamente alle attività di pulizia e sensibilizzazione. La crescita del progetto e la pianificazione dei prossimi appuntamenti sul territorio dipendono infatti dal coinvolgimento diretto della comunità, secondo il principio cardine del movimento per cui la tutela dello spazio pubblico e dell'ambiente è una responsabilità condivisa che parte dalle azioni del singolo individuo.

''Ho iniziato a dedicarmi alla corsa nel 2007, non tanto per competere, ma perché mi ha sempre fatto sentire libero. Amo vedere posti meravigliosi e parlare mentre corro con chi lo sta facendo con me e vedere il degrado lungo le strade mi ha dato la spinta per darmi da fare. La reazione di quel bambino ha cambiato il mio modo di vivere la corsa e oggi continuo a praticarla non più solo per me, ma in difesa del benessere del mondo'' ci ha raccontato.
''Corro col Guanto'' è una realtà che riunisce appassionati su tutto il territorio, partendo dalla Brianza e raggiungendo diverse città nazionali e internazionali. Il termine ''plogging'' è una crasi tra i termini ''plocka upp'', raccogliere in svedese, e ''jogging'', un’attività sportiva che consiste nella raccolta di rifiuti durante la corsa. Il gruppo, dunque, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare all’educazione ambientale attraverso la promozione del benessere individuale e lo svolgimento dell’attività fisica, nonché del benessere comunitario mediante la raccolta di rifiuti trovati lungo i vari percorsi.

Da sinistra Massimo Confalonieri e Giovanni Porro
Insieme a lui c’era anche Giovanni Porro, vincitore della medaglia di bronzo del campionato mondiale di plogging svoltosi a Genova nel 2023. ''Tutto è iniziato per me assistendo allo spettacolo teatrale ‘Come ti salvo il pianeta’, dove Marco Cortesi e Mara Moschini hanno esposto alcune pratiche utili per rendere il mondo più pulito. Proprio loro hanno parlato di plogging e da quel momento esco con guanti e sacchetto per raccogliere tutto ciò che trovo per terra. Superata la vergogna iniziale, ora provo solo una grande soddisfazione quando chi passa per strada mi sorride o mi ringrazia'' ha testimoniato il runner, già membro di ''Demes de fa'', un gruppo di volontari che organizza giornate ecologiche a Meda e nei comuni limitrofi della Brianza.

Per questo motivo il gruppo mantiene aperte le adesioni per tutti i cittadini, runner e camminatori che desiderino contribuire attivamente alle attività di pulizia e sensibilizzazione. La crescita del progetto e la pianificazione dei prossimi appuntamenti sul territorio dipendono infatti dal coinvolgimento diretto della comunità, secondo il principio cardine del movimento per cui la tutela dello spazio pubblico e dell'ambiente è una responsabilità condivisa che parte dalle azioni del singolo individuo.
C.Fu.


















