Casatenovo: nuova vita per il Piano di Recupero a Cascina Giovenigo

Adottata, dalla giunta comunale di Casatenovo, la variante al Piano di Recupero ''Pago 2'' in località Cascina Giovenigo. Si tratta di un intervento urbanistico che interessa un ambito già pianificato e convenzionato, rimasto tuttavia non attuato dopo la fase di demolizione degli edifici esistenti prevista dal progetto originario.
La variante – fa sapere l'Amministrazione Galbiati in una nota - non modifica la destinazione funzionale dell’area, che rimane residenziale nell’ambito delle previsioni del Piano di Governo del Territorio, ma interviene in modo significativo sull’impostazione progettuale dell’intervento.
L’obiettivo è aggiornare il disegno urbanistico alle attuali esigenze abitative e ai criteri contemporanei di qualità insediativa, migliorando al tempo stesso l’inserimento dell’intervento nel contesto paesaggistico.
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''Il Piano di Recupero originario, risalente agli anni Duemila, prevedeva la demolizione dei fabbricati rurali esistenti e la loro sostituzione con nuovi edifici residenziali organizzati secondo uno schema a corte. Gli edifici sono stati demoliti, ma il progetto non ha avuto successiva attuazione, determinando una situazione di area incompiuta'' spiega l'assessore all'urbanistica Lorenzo Citterio.
La variante approvata conferma i diritti edificatori già previsti e la logica generale di recupero del comparto, ma introduce una nuova configurazione planivolumetrica. In particolare, viene rivisto il disegno complessivo degli edifici e degli spazi aperti, con una diversa disposizione dei volumi e una maggiore integrazione tra aree costruite, spazi pubblici e verde.
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L'assessore e vicesindaco Lorenzo Citterio

''Il nuovo impianto progettuale punta a una migliore qualità urbana complessiva e a un più efficace rapporto tra insediamento e contesto circostante. L’intervento mantiene inoltre una particolare attenzione agli aspetti di interesse pubblico. Sono previste nuove opere di urbanizzazione e la cessione al Comune di aree destinate a parcheggi, percorsi pedonali, spazi per la mobilità e verde attrezzato, oltre alla conferma delle superfici già cedute in precedenza per la futura viabilità pubblica'' prosegue Citterio. ''Nel suo complesso, la variante consente di riattivare un ambito rimasto a lungo in sospeso, completando il processo di recupero urbanistico e favorendo una rigenerazione dell’area senza consumo di nuovo suolo, attraverso la riqualificazione di un comparto già urbanisticamente compromesso e pianificato''.
L’adozione della variante rappresenta il primo passaggio del procedimento previsto dalla normativa regionale. Il piano sarà ora depositato per consentire la presentazione di eventuali osservazioni, prima dell’approvazione definitiva.
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