Casatenovo: con l'Aido una camminata per ricordare Simone Fumagalli
Una mattinata di sport, memoria e solidarietà ha coinvolto oltre 150 persone domenica 31 maggio in occasione della terza edizione della camminata promossa dal gruppo AIDO di Casatenovo per ricordare Simone Fumagalli, il giovane casatese scomparso nel 2023, a soli 19 anni, in seguito alle conseguenze di un tragico incidente stradale.

L'iniziativa, patrocinata dai Comuni di Casatenovo, Missaglia e Monticello, è giunta alla sua terza edizione e si è confermata un’importante occasione per sensibilizzare la cittadinanza sul valore della donazione degli organi e della solidarietà.

Prima della partenza, dall'oratorio San Giorgio di Casatenovo, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Simone. Un momento intenso e partecipato, accompagnato dal pensiero rivolto ai suoi familiari – mamma Luisella, papà Fausto e la sorella Alessandra – che, colpiti da una tragedia improvvisa e inaspettata, hanno scelto con grande generosità di acconsentire alla donazione degli organi del figlio, offrendo una concreta speranza di vita ad altre persone.

Ad aprire la mattinata è stato don Lorenzo Motta, che ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, sottolineando il significato profondo della manifestazione: ''Siamo qui per ricordare Simone e per promuovere la cultura della donazione degli organi''.

A seguire è intervenuta Enrica Motterlini, in rappresentanza del gruppo AIDO di Casatenovo, che ha espresso gratitudine alla famiglia Fumagalli per la testimonianza offerta in questi anni.
''La loro testimonianza ci accompagna ogni giorno – ha sottolineato – e ci motiva a proseguire nel nostro impegno per diffondere una cultura basata sul dono, sull’altruismo e sulla responsabilità sociale''.

Un ringraziamento è stato rivolto anche all’amministrazione comunale, agli oratori coinvolti, agli amici di Simone che ogni anno contribuiscono all'organizzazione dell'iniziativa, al gruppo cucina di Casatenovo, all’AFCB, alla Croce Bianca di Missaglia e agli sponsor che hanno sostenuto l’evento.
Il percorso, lungo circa 12 chilometri, ha attraversato sentieri, campagne e frazioni del territorio, toccando l’oratorio di Rogoredo e la località Galgiana prima di fare ritorno a Casatenovo. Un itinerario studiato con attenzione grazie alla collaborazione dell’associazione Sentieri e Cascine.

''Ci teniamo particolarmente a partecipare a questa iniziativa perché unisce un messaggio concreto di solidarietà alla valorizzazione del territorio'', ha spiegato il presidente dell’associazione, Francesco Biffi, ringraziando Luisella e Fulvio Fumagalli per il prezioso contributo nella preparazione e nella verifica del percorso.

Quest'anno per la prima volta la camminata era inoltre pensata come un vero e proprio percorso gastronomico a tappe: nei diversi punti di sosta, ospitati dagli oratori coinvolti, i partecipanti hanno potuto gustare piatti e specialità preparati dai volontari, trasformando la passeggiata in un’occasione di convivialità e incontro oltre che di sensibilizzazione.

Un modo semplice ma significativo per unire il piacere dello stare insieme alla riflessione sul valore del dono.

La camminata ha rappresentato ancora una volta molto più di un semplice evento sportivo: è stata un’occasione per ricordare Simone attraverso un gesto collettivo di vicinanza, mantenendo vivo il suo ricordo e promuovendo una scelta, quella della donazione, capace di trasformare un dolore immenso in una nuova possibilità di vita per altre persone.

Un messaggio che continua a camminare insieme alla comunità, passo dopo passo, nel nome di Simone, affinché il suo ricordo continui a generare vita, consapevolezza e solidarietà.
Fotoservizio di Andrea Pirovano e Guglielmo Pennati

I volontari che hanno contribuito ad organizzare la camminata a favore di Aido
L'iniziativa, patrocinata dai Comuni di Casatenovo, Missaglia e Monticello, è giunta alla sua terza edizione e si è confermata un’importante occasione per sensibilizzare la cittadinanza sul valore della donazione degli organi e della solidarietà.

Prima della partenza, dall'oratorio San Giorgio di Casatenovo, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Simone. Un momento intenso e partecipato, accompagnato dal pensiero rivolto ai suoi familiari – mamma Luisella, papà Fausto e la sorella Alessandra – che, colpiti da una tragedia improvvisa e inaspettata, hanno scelto con grande generosità di acconsentire alla donazione degli organi del figlio, offrendo una concreta speranza di vita ad altre persone.

Al centro Enrica Motterlini di Aido tra don Lorenzo Motta e Francesco Biffi
Ad aprire la mattinata è stato don Lorenzo Motta, che ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, sottolineando il significato profondo della manifestazione: ''Siamo qui per ricordare Simone e per promuovere la cultura della donazione degli organi''.

A seguire è intervenuta Enrica Motterlini, in rappresentanza del gruppo AIDO di Casatenovo, che ha espresso gratitudine alla famiglia Fumagalli per la testimonianza offerta in questi anni.


Un ringraziamento è stato rivolto anche all’amministrazione comunale, agli oratori coinvolti, agli amici di Simone che ogni anno contribuiscono all'organizzazione dell'iniziativa, al gruppo cucina di Casatenovo, all’AFCB, alla Croce Bianca di Missaglia e agli sponsor che hanno sostenuto l’evento.
Il percorso, lungo circa 12 chilometri, ha attraversato sentieri, campagne e frazioni del territorio, toccando l’oratorio di Rogoredo e la località Galgiana prima di fare ritorno a Casatenovo. Un itinerario studiato con attenzione grazie alla collaborazione dell’associazione Sentieri e Cascine.

''Ci teniamo particolarmente a partecipare a questa iniziativa perché unisce un messaggio concreto di solidarietà alla valorizzazione del territorio'', ha spiegato il presidente dell’associazione, Francesco Biffi, ringraziando Luisella e Fulvio Fumagalli per il prezioso contributo nella preparazione e nella verifica del percorso.

Quest'anno per la prima volta la camminata era inoltre pensata come un vero e proprio percorso gastronomico a tappe: nei diversi punti di sosta, ospitati dagli oratori coinvolti, i partecipanti hanno potuto gustare piatti e specialità preparati dai volontari, trasformando la passeggiata in un’occasione di convivialità e incontro oltre che di sensibilizzazione.

Un modo semplice ma significativo per unire il piacere dello stare insieme alla riflessione sul valore del dono.

La camminata ha rappresentato ancora una volta molto più di un semplice evento sportivo: è stata un’occasione per ricordare Simone attraverso un gesto collettivo di vicinanza, mantenendo vivo il suo ricordo e promuovendo una scelta, quella della donazione, capace di trasformare un dolore immenso in una nuova possibilità di vita per altre persone.

Un messaggio che continua a camminare insieme alla comunità, passo dopo passo, nel nome di Simone, affinché il suo ricordo continui a generare vita, consapevolezza e solidarietà.
Fotoservizio di Andrea Pirovano e Guglielmo Pennati
G.S.


















