Al Cornizzolo la Coppa delle Regioni di parapendio

Dal 31 maggio al 1 giugno è stata disputata al Cornizzolo la coppa delle Regioni di Parapendio 2026. Organizzata dal Parapendio club Scurbatt in collaborazione con la Federazione Italiana Volo Libero, ha visto 101 piloti in gara che hanno colorato il cielo lecchese con le loro vele.
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I concorrenti, erano suddivisi in tre categorie che si distinguono per le prestazioni del parapendio e l’esperienza richiesta per pilotare il mezzo in sicurezza:  20 FUN, 45 SPORT e 36 SERIAL -10 concorrenti femminili-. Le previsioni meteo a medio termine erano abbastanza negative e si temeva si potesse disputare una sola task sulle tre previste; invece, alla fine si sono avute due buone giornate di volo, mentre la terza task è stata annullata a causa di una predominante di vento da nord che, anche se fosse cessato, avrebbe comunque creato condizioni di volo difficili per piloti del livello dei campionati regionali; alla luce di questo, il direttore di gara del parapendio club Scurbatt: Roberto Costantino, ha ritenuto fondamentale dare la massima priorità alla sicurezza.
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Le due task si sono svolte su percorsi di circa 28 km per la classe FUN e di 45-55 km per le classi SPORT e SERIAL, che si sviluppavano in parte lungo la fascia pedemontana (come in una regata velica) con boe fissate sull’arco sotteso tra il Monte Bolettone, il Cornizzolo, il m. Barro e Colle Brianza, con trasferimenti anche sulla pianura tra i laghi di Annone e Pusiano. Il tutto, naturalmente senza alcun motore, sostenuti solamente dall’energia del sole che scaldando l’aria  crea correnti ascensionali che spingono le vele verso l’alto, consentendo di guadagnare quota per poi spostarsi in totale silenzio da una boa all’altra.
Rispetto ad altri teatri di gara, il Cornizzolo è una località di volo molto tecnica che da sempre costituisce un campo di gara molto impegnativo anche per i migliori, con la necessità di fare buone quote prima di affrontare i trasferimenti verso le montagne circostanti come il Bolettone o Colle Brianza. La prima task ha comunque visto un elevato numero di piloti in goal a Suello, e le facce sorridenti dei piloti. Il secondo giorno di gara è stato decisamente più difficile, a causa dell’ingresso di vento più sostenuto da sud-ovest che ostacolava l’avanzamento in volo delle vele. Il vento ha costretto all’atterraggio nei prati della Brianza la maggior parte dei concorrenti tranne 5 della classe FUN, che insieme a 10 della classe SERIAL hanno completato i rispettivi percorsi.
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Di rilievo la prestazione della suellese Martina Verpelli, prima donna nella prestigiosa categoria sport femminile e undicesima assoluta di classe. Che è stata protagonista di una prestazione molto solida nella seconda manche, che l’ha vista lottare duramente sopra Oggiono per guadagnare quota prima di affrontare la planata verso Bosisio Parini dov’era collocata l’ultima boa, ma poi costretta ad atterrare dal forte vento contrario, e comunque mettendo a segno un punteggio finale importante che l’ha posta davanti a tanti ‘maschietti’. Va detto che, in questo sport, la differenziazione del podio tra i generi ha un valore più che altro formale, perché non c’è un limite imposto dalle prestazioni muscolari, quanto, invece, il fatto che essendo generalmente di peso più leggero, le donne devono volare con vele di taglia inferiore che per questo, per ragioni di fisica dell'aerodinamica, sono meno performanti

Il podio:
Classe FUN  1° Marcello Scardi     vela:  Ozone Buzz Z5         
Classe SPORT  1° Nicolas Olivero        vela:  Ozone Photon  
Classe SPORT Femminile 11° Martina Verpelli     vela:  Ozone Swiftsix             
Classe SERIAL  1°  Simone Sassudelli     vela:  Swing Sphera  
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