Valaperta/Rimoldo: reunion per gli amici della leva 1946

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto di un piacevole incontro con protagonisti i coscritti casatesi del 1946:

Gli ottantenni di Valaperta e Rimoldo hanno festeggiato il compleanno. Nel lontano 1946 l’atmosfera era totalmente diversa. Nati subito dopo la guerra, hanno attraversato varie epoche: da quella contadina ed operaia a quella industriale, della informazione e si affacciano pure a quella della cosiddetta intelligenza artificiale!
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L’allegria presente nella compagnia dei coscritti del 1946, unitamente a mogli e mariti era palpabile in ogni momento dell’incontro, molto ben organizzato da Luciano Pirovano ed Angelo Battini.
Non si è trattato di ricordi nostalgici, ma di una carrellato delle evoluzioni delle frazioni di appartenenza e di una presa d’atto della mutazione genetica della comunità. Senza rimpianti ma con un po’ di nostalgia. Il tutto contornato anche dalle proprie esperienze personali e familiari.
Valaperta e Rimoldo sono vissute all’ombra della chiesa e dell’oratorio, che hanno segnato la vita della comunità e quindi quella personale e familiare. Prima la parrocchia di Maresso e poi quella di Valaperta.
A Maresso, quando si andava a piedi o in bicicletta, a messa prima alle sei del mattino della domenica, e a “dottrinetta” nel pomeriggio all’oratorio. La realtà contadina ed operaia era permeata dal senso del sacro diffuso nella comunità.
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Più che discorsi sociologici, l’esperienza personale ha fatto da filo conduttore delle ''chiacchere''. E’ stato un ripasso delle relazioni, dei legami familiari e di amici.
Vivo è il ricordo, ad esempio, delle varie e numerose iniziative intraprese dal parroco don Enrico, cui han dato man forte quello che ora sono gli ottantenni e dintorni. E poi il declino con l’arrivo della comunità pastorale e dell’oratorio.
Non si possono descrivere tutte le emozioni ed i fatti che hanno segnato la vita di ciascuno. La considerazione finale è che gli ottantenni hanno vissuto il cambiamento, che c’è sempre stato, ma che dagli ottantenni è vissuto in modo accelerato…….Quantum mutatus ab illo! (Virgilio – Eneide).
S.B.
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