Ello, Festa della Repubblica: ai neo diciottenni la Costituzione
Nel giorno simbolo della nascita della Repubblica italiana, che quest'anno compie 80 anni, il Comune di Ello ha scelto di consegnare ai ragazzi e alle ragazze che hanno compiuto 18 anni una copia della Costituzione. Un gesto dal forte valore civico, pensato per legare il traguardo della maggiore età, e quindi l’ingresso pieno nella vita pubblica, alla consapevolezza dei diritti e dei doveri sanciti dalla Carta fondamentale dello Stato.

A ricordare il significato della ricorrenza è stata il primo cittadino Elena Pirovano, che nel suo intervento ha richiamato il referendum del 2 e 3 giugno 1946, quando ''con il voto della maggioranza degli italiani l’Italia passò dalla monarchia alla repubblica. Una data che - ha sottolineato - ci tiene insieme come comunità nazionale e che nel tempo rischia di essere percepita come meno centrale, nonostante rappresenti la data di fondazione della nostra Repubblica, l’uscita dalla tempesta del conflitto mondiale e l’avvio di una nuova storia democratica''.

Nel discorso, la prima cittadina ha dedicato spazio anche a un passaggio decisivo del 1946: il diritto di voto alle donne, conquistato dopo un percorso lungo e faticoso. ''Il decreto del 10 marzo 1946 permise alle donne con almeno 25 anni di eleggere ed essere elette''.
Un cambiamento che, nel clima del dopoguerra e dopo l’esperienza della Resistenza e della Liberazione, segnò un punto di non ritorno per il Paese. ''Per la prima volta nella storia d’Italia, circa 13 milioni di donne si recarono alle urne - ha ricordato Pirovano - contribuendo in modo determinante alla nascita della Repubblica''.

Pirovano ha quindi richiamato l’elezione delle 21 donne entrate nell’Assemblea Costituente, protagoniste, insieme agli altri eletti, della stesura della Carta. ''Donne che - ha evidenziato - giocarono un ruolo fondamentale nell’introdurre principi di parità e diritti fondamentali'', tra cui l’articolo 3, che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge senza, fra i vari aspetti, distinzione di sesso.
Da qui il collegamento con l’iniziativa di Ello: consegnare la Costituzione ai neo-maggiorenni proprio il 2 giugno, insieme al Gruppo Alpini, come invito a vivere in modo attivo la cittadinanza. ''Vogliamo sottolineare l’importanza del diritto che voi giovani acquisite, cioè quello di partecipare con il vostro voto alla vita della Repubblica'', ha ribadito il sindaco, ricordando che il testo consegnato è ''il frutto di un lavoro eccezionale e ancora oggi richiede l’impegno di tutti per attuare rendendo effettivi i principi che la sostengono''.

Nel corso della cerimonia sono intervenute anche le lettrici volontarie dell’associazione Leggere Per Gioco, presentate e ringraziate da Pirovano per la partecipazione. ''Un contributo pensato per accompagnare la consegna con una riflessione su alcuni articoli della Carta, valorizzandone - come è stato ricordato - lungimiranza, profondità e limpidezza''.

Un appuntamento, quello di Ello, che unisce memoria e futuro: celebrare la Repubblica e, allo stesso tempo, affidare alle nuove generazioni il testo che ne è fondamento, perché il passaggio alla maggiore età diventi anche un’occasione di responsabilità e partecipazione.

Il sindaco Pirovano con le ragazze che hanno ricevuto la Costituzione e le lettrici volontarie
A ricordare il significato della ricorrenza è stata il primo cittadino Elena Pirovano, che nel suo intervento ha richiamato il referendum del 2 e 3 giugno 1946, quando ''con il voto della maggioranza degli italiani l’Italia passò dalla monarchia alla repubblica. Una data che - ha sottolineato - ci tiene insieme come comunità nazionale e che nel tempo rischia di essere percepita come meno centrale, nonostante rappresenti la data di fondazione della nostra Repubblica, l’uscita dalla tempesta del conflitto mondiale e l’avvio di una nuova storia democratica''.

Nel discorso, la prima cittadina ha dedicato spazio anche a un passaggio decisivo del 1946: il diritto di voto alle donne, conquistato dopo un percorso lungo e faticoso. ''Il decreto del 10 marzo 1946 permise alle donne con almeno 25 anni di eleggere ed essere elette''.
Un cambiamento che, nel clima del dopoguerra e dopo l’esperienza della Resistenza e della Liberazione, segnò un punto di non ritorno per il Paese. ''Per la prima volta nella storia d’Italia, circa 13 milioni di donne si recarono alle urne - ha ricordato Pirovano - contribuendo in modo determinante alla nascita della Repubblica''.

Pirovano ha quindi richiamato l’elezione delle 21 donne entrate nell’Assemblea Costituente, protagoniste, insieme agli altri eletti, della stesura della Carta. ''Donne che - ha evidenziato - giocarono un ruolo fondamentale nell’introdurre principi di parità e diritti fondamentali'', tra cui l’articolo 3, che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge senza, fra i vari aspetti, distinzione di sesso.


Nel corso della cerimonia sono intervenute anche le lettrici volontarie dell’associazione Leggere Per Gioco, presentate e ringraziate da Pirovano per la partecipazione. ''Un contributo pensato per accompagnare la consegna con una riflessione su alcuni articoli della Carta, valorizzandone - come è stato ricordato - lungimiranza, profondità e limpidezza''.

Un appuntamento, quello di Ello, che unisce memoria e futuro: celebrare la Repubblica e, allo stesso tempo, affidare alle nuove generazioni il testo che ne è fondamento, perché il passaggio alla maggiore età diventi anche un’occasione di responsabilità e partecipazione.
M.E.


















