Monticello, RSA: nel rendiconto 2025 costi in aumento per il personale. ''Difficile reperirlo''
Ad illustrare il rendiconto 2025 relativo alla Casa di Riposo di Monticello è stato il direttore Francesca Biffi, alla quale ieri sera – nel corso della seduta consiliare convocata in municipio anche per dare il via libera al bilancio dell'azienda speciale – il sindaco Alessandra Hofmann ha ceduto la parola.
L'esponente della RSA ha sintetizzato le parti salienti del documento finanziario, che si è chiuso con un utile di 5860 euro, in linea con il recente passato. Per quanto riguarda le entrate, la dottoressa Biffi ha messo in evidenza le rette degli ospiti che, a seguito dell'incremento deciso nell'aprile dello scorso anno, ha consentito un introito significativo per le ''casse'' della struttura di Via Sirtori, capace di coprire i maggiori costi dovuti all'adeguamento del contratto collettivo Uneba.

Tra le voci in entrata più significative sono stati citati i trasferimenti da parte di Regione quale riconoscimento dei costi del rinnovo contrattuale (32.000 euro) e i proventi per le cure domiciliari (12.000 euro), una partita sulla quale la RSA ha lavorato molto, potenziando il servizio rispetto al passato, sia per quel che concerne la qualità, ma anche l'equilibrio ricavi/costi.
Sul fronte delle uscite invece, il direttore ha evidenziato la maggiore spesa sostenuta per il personale, riflesso di quella che a tutti gli effetti è una difficoltà nell'individuare risorse per garantire il ricambio e assicurare la copertura dei turni. ''Si tratta di un trend generale'' ha precisato Biffi, spiegando che per quel che riguarda il servizio infermieristico al momento sembra che la situazione abbia raggiunto un equilibrio. ''Abbiamo una equipe mista, tra dipendenti e liberi professionisti''.

Ancora più critica è la situazione relativa al personale ASA (ausiliario socio assistenziale), difficile da reperire. ''Lo scorso anno abbiamo pubblicato un avviso per individuare nuove figure, ma lo abbiamo di fatto già esaurito. Faremo altrettanto entro la fine del 2026 perchè servono nuovi operatori. In questo caso risulta difficile anche trovare liberi professionisti e quando ci riusciamo, i costi richiesti risultano elevati''.
Allargando il campo al resto del consuntivo, il direttore ha spiegato all'Aula l'attività portata avanti nel tentativo di ridurre i costi sostenuti, ad esempio per quel che concerne i materiali di consumo, ma non solo. Lo scorso anno il tentativo è stato quello di lavorare sui regolamenti e sul controllo della gestione interna.

Nel chiudere la propria relazione la dottoressa Biffi ha infine citato le maggiori spese sostenute per riscaldamento ed elettricità (47mila euro) e per le manutenzioni di tetto ed impianti (90.000 euro); coperti infine i costi relativi allo studio di fattibilità portato avanti con il Comune per la riqualificazione degli spazi esterni della Casa di Riposo (25.000 euro). Ora però, vanno trovate le risorse per finanziare l'intervento.
Aperto il dibattito, a prendere la parola è stato il consigliere di minoranza Aronne Colombo che ha sollevato alcune criticità sulle modalità di stesura del bilancio, ritenuto non sufficientemente esaustivo per un'azienda speciale di rilevanza significativa. In particolare l'esponente di Vivere Monticello ha ritenuto non chiara la distinzione tra manutenzioni ordinarie e straordinarie, il citato incremento delle attività finanziarie, alcuni numeri relativi ai dipendenti in forze (già al centro di una segnalazione fatta lo scorso anno), rilevando infine la necessità di effettuare una programmazione finanziaria. ''Riteniamo che alcuni aspetti patrimoniali andrebbero spiegati meglio. Lo diciamo in un'ottica costruttiva perchè riteniamo questo documento carente sul fronte informativo, a tratti difficile da comprendere'' ha aggiunto Colombo, specificando di aver interloquito sul punto anche con Katia Verrati, componente del CdA designato dal proprio gruppo consiliare.

A replicare alle dichiarazioni del consigliere è stato il dottor Mauro Griggio, commercialista della RSA intervenuto alla seduta, che ha chiarito alcuni dei rilievi posti da Colombo, specificando che il rendiconto si attiene alla normativa per strutture analoghe, differente da quella che sono tenuti a seguire i comuni.
''L'obiettivo dell'azienda speciale è il pareggio: già avere un utile è un segnale positivo. Vi ricordo che negli anni scorsi avevamo avuto delle perdite che stiamo ancora recuperando'' ha precisato il sindaco Hofmann, ricordando che il CdA presieduto da Laura Scaccabarozzi, così come il direttore, sono sempre a disposizione per rispondere a quesiti o per dipanare eventuali curiosità.
Posto in votazione il rendiconto è stato approvato dalla maggioranza (assente Matteo Orsanigo ndr), mentre i consiglieri di opposizione hanno preferito astenersi. ''Lo facciamo per senso di responsabilità, auspicando che il prossimo bilancio possa essere più completo'' ha detto Colombo, anche a nome delle colleghe Milena Mucci e Rossella Carlini (mancava alla seduta John Best ndr).
L'esponente della RSA ha sintetizzato le parti salienti del documento finanziario, che si è chiuso con un utile di 5860 euro, in linea con il recente passato. Per quanto riguarda le entrate, la dottoressa Biffi ha messo in evidenza le rette degli ospiti che, a seguito dell'incremento deciso nell'aprile dello scorso anno, ha consentito un introito significativo per le ''casse'' della struttura di Via Sirtori, capace di coprire i maggiori costi dovuti all'adeguamento del contratto collettivo Uneba.

Un'immagine del consiglio comunale convocato ieri sera
Tra le voci in entrata più significative sono stati citati i trasferimenti da parte di Regione quale riconoscimento dei costi del rinnovo contrattuale (32.000 euro) e i proventi per le cure domiciliari (12.000 euro), una partita sulla quale la RSA ha lavorato molto, potenziando il servizio rispetto al passato, sia per quel che concerne la qualità, ma anche l'equilibrio ricavi/costi.
Sul fronte delle uscite invece, il direttore ha evidenziato la maggiore spesa sostenuta per il personale, riflesso di quella che a tutti gli effetti è una difficoltà nell'individuare risorse per garantire il ricambio e assicurare la copertura dei turni. ''Si tratta di un trend generale'' ha precisato Biffi, spiegando che per quel che riguarda il servizio infermieristico al momento sembra che la situazione abbia raggiunto un equilibrio. ''Abbiamo una equipe mista, tra dipendenti e liberi professionisti''.

La Casa di Riposo di Monticello
Ancora più critica è la situazione relativa al personale ASA (ausiliario socio assistenziale), difficile da reperire. ''Lo scorso anno abbiamo pubblicato un avviso per individuare nuove figure, ma lo abbiamo di fatto già esaurito. Faremo altrettanto entro la fine del 2026 perchè servono nuovi operatori. In questo caso risulta difficile anche trovare liberi professionisti e quando ci riusciamo, i costi richiesti risultano elevati''.
Allargando il campo al resto del consuntivo, il direttore ha spiegato all'Aula l'attività portata avanti nel tentativo di ridurre i costi sostenuti, ad esempio per quel che concerne i materiali di consumo, ma non solo. Lo scorso anno il tentativo è stato quello di lavorare sui regolamenti e sul controllo della gestione interna.

I consiglieri di Vivere Monticello (da destra Rossella Carlini, Milena Mucci e Aronne Colombo)
Nel chiudere la propria relazione la dottoressa Biffi ha infine citato le maggiori spese sostenute per riscaldamento ed elettricità (47mila euro) e per le manutenzioni di tetto ed impianti (90.000 euro); coperti infine i costi relativi allo studio di fattibilità portato avanti con il Comune per la riqualificazione degli spazi esterni della Casa di Riposo (25.000 euro). Ora però, vanno trovate le risorse per finanziare l'intervento.
Aperto il dibattito, a prendere la parola è stato il consigliere di minoranza Aronne Colombo che ha sollevato alcune criticità sulle modalità di stesura del bilancio, ritenuto non sufficientemente esaustivo per un'azienda speciale di rilevanza significativa. In particolare l'esponente di Vivere Monticello ha ritenuto non chiara la distinzione tra manutenzioni ordinarie e straordinarie, il citato incremento delle attività finanziarie, alcuni numeri relativi ai dipendenti in forze (già al centro di una segnalazione fatta lo scorso anno), rilevando infine la necessità di effettuare una programmazione finanziaria. ''Riteniamo che alcuni aspetti patrimoniali andrebbero spiegati meglio. Lo diciamo in un'ottica costruttiva perchè riteniamo questo documento carente sul fronte informativo, a tratti difficile da comprendere'' ha aggiunto Colombo, specificando di aver interloquito sul punto anche con Katia Verrati, componente del CdA designato dal proprio gruppo consiliare.

Da sinistra il dottor Mauro Griggio (commercialista), la dottoressa Francesca Biffi (direttore) e il sindaco Alessandra Hofmann
A replicare alle dichiarazioni del consigliere è stato il dottor Mauro Griggio, commercialista della RSA intervenuto alla seduta, che ha chiarito alcuni dei rilievi posti da Colombo, specificando che il rendiconto si attiene alla normativa per strutture analoghe, differente da quella che sono tenuti a seguire i comuni.
''L'obiettivo dell'azienda speciale è il pareggio: già avere un utile è un segnale positivo. Vi ricordo che negli anni scorsi avevamo avuto delle perdite che stiamo ancora recuperando'' ha precisato il sindaco Hofmann, ricordando che il CdA presieduto da Laura Scaccabarozzi, così come il direttore, sono sempre a disposizione per rispondere a quesiti o per dipanare eventuali curiosità.
Posto in votazione il rendiconto è stato approvato dalla maggioranza (assente Matteo Orsanigo ndr), mentre i consiglieri di opposizione hanno preferito astenersi. ''Lo facciamo per senso di responsabilità, auspicando che il prossimo bilancio possa essere più completo'' ha detto Colombo, anche a nome delle colleghe Milena Mucci e Rossella Carlini (mancava alla seduta John Best ndr).
G.C.


















