Sirone: crescono le adesioni alle due Comunità energetiche, 38 iscritti
Le due Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) che coinvolgono il territorio di Sirone sono state formalmente costituite e sottoposte alla procedura di qualificazione presso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Ad oggi le due configurazioni contano complessivamente quasi 40 soci, tra produttori e consumatori, con diversi impianti già inseriti e ulteriori contatti avviati per nuove adesioni.
Un percorso complesso e innovativo, ma che continua a registrare passi avanti concreti grazie al lavoro svolto in questi mesi insieme ai Comuni limitrofi. Le configurazioni delle CER infatti, seguono il perimetro delle cabine primarie e non i confini amministrativi comunali. Per questo motivo Sirone risulta diviso tra due aree di riferimento diverse.

L'attività è stata sviluppata all'interno della Fondazione Sinergia CER, che riunisce diversi Comuni del territorio accomunati dalla volontà di promuovere un modello di comunità energetica a guida pubblica, con benefici destinati a cittadini, imprese, associazioni, parrocchie e attività commerciali.
Una CER è un'associazione di cittadini, imprese, enti pubblici, associazioni e altri soggetti che condividono l'energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. All'interno della comunità possono esserci produttori, che generano energia con i propri impianti, consumatori, che utilizzano l'energia condivisa, e autoconsumatori, che consumano l'energia prodotta e mettono in condivisione quella in eccesso a beneficio degli altri membri della CER.
Una delle configurazioni cui appartiene Sirone coinvolge Castello Brianza e Dolzago, oltre ad altri Comuni appartenenti alla stessa cabina primaria come Annone Brianza, Oggiono, una parte di Garbagnate Monastero ed Ello. L'altra comprende invece Bosisio Parini, Cesana Brianza e Suello.
Le due CER sono già operative sotto il profilo organizzativo e registrano le prime adesioni: 23 soci nella configurazione che fa riferimento all'area di Dolzago e Castello Brianza, 15 nell'altra. Parallelamente è già presente un elenco di cittadini e aziende interessati a conferire nuovi impianti nelle comunità energetiche. Se le manifestazioni di interesse attualmente in corso dovessero concretizzarsi, la potenza complessiva installata potrebbe raggiungere circa 400 kW nella configurazione dell'oggionese e poco meno nell'altra che coinvolge Suello e Bosisio.
''Ci fa piacere – ha affermato il consigliere comunale con delega alle Politiche ambientali Ernesto Viganò – che, pur in questi mesi in cui le cose sono state un po' lunghe per tutti, il progetto stia andando avanti. So che chi ha aderito ha avuto qualche problema con il portale che non funzionava e non è stato semplice completare la procedura per tutti. Per la metà di luglio dovrebbe essere disponibile un nuovo portale per un'iscrizione più agevole. Nonostante queste difficoltà a completare la procedura, siamo contenti perché da una parte e dall'altra più o meno siamo quasi a 50 soci in totale''.
Viganò ha sottolineato inoltre come alcune adesioni siano arrivate anche da cittadini residenti in Comuni che non figurano tra i soci fondatori della Fondazione Sinergia. ''probabilmente hanno ritenuto migliore la proposta o hanno preferito rivolgersi a questa realtà''.
Il consigliere ha poi ricordato come il sistema delle CER non sia esclusivo e che in futuro potranno nascere altre comunità energetiche all'interno della stessa cabina primaria: ''La CER non è una condizione di monopolio: se tutto funzionerà, all'interno della stessa cabina nasceranno più CER alternative, con finalità leggermente differenti, ma con quella primaria di dare benefici per il territorio''.
Attualmente entrambe le configurazioni sono in attesa della qualificazione formale da parte del GSE, ma la decorrenza degli incentivi è già fissata alla data di presentazione della domanda: ''Per ora – ha aggiunto Viganò - siamo arrivati qui e siamo contenti. Le CER sono già costituite e stiamo aspettando la configurazione formale in entrambe dal GSE. Anche se il GSE rispondesse tra qualche settimana o qualche mese, sappiamo che siamo già partiti''.
Nelle prossime settimane saranno inoltre nominati i comitati di configurazione delle due comunità energetiche. Ogni organismo sarà composto da cinque rappresentanti del territorio e avrà il compito di indirizzare, sviluppare e promuovere le attività della CER, oltre a definire l'impiego delle risorse destinate alle finalità sociali e ambientali.
Secondo Viganò, uno dei punti di forza della Fondazione Sinergia è proprio il suo modello di governance: ''la guida è sostanzialmente pubblica, in quanto la maggioranza del comitato di configurazione finale sarà nominata dai Comuni e non sarà a fine di lucro. I rappresentanti saranno i Comuni più due rappresentanti del territorio, produttori e consumatori''.

Il consigliere è entrato poi nel dettaglio della distribuzione degli incentivi generati dalle comunità energetiche: ''il 40% spetterà ai produttori che hanno fatto l'investimento; il 25% ai consumatori, perché se non ci sono questi ultimi non c'è vantaggio per nessuno. Il 10% servirà per le attività di funzionamento e gestione della CER e un altro 25% sarà destinato a finalità sociali e ambientali e verrà definito una volta che il comitato di configurazione verrà istituito e nominato concretamente''.
Viganò ha ribadito inoltre la volontà di mantenere le comunità energetiche aperte a tutte le categorie di utenti: ''Entrambe le configurazioni sono già state costituite e sottoposte a qualificazione del GSE: abbiamo già 23 soci da una parte e 15 dall'altra con impianti inseriti e contatti avviati per l'inserimento di nuovi impianti. Chiunque volesse entrare come socio, produttore o consumatore, chiunque ha un impianto e abita in quest'area che non ha i confini comunali, è il benvenuto: può sentire Fondazione Sinergia o uno dei Comuni coinvolti''.
Può entrare anche chi non è una PMI, ma un'azienda grande con un impianto adeguato, rivestendo il ruolo di produttore terzo, pur senza essere socio della CER. ''Siamo inclusivi: privati cittadini, negozi, parrocchie, piccole, medie e grandi imprese, asili, associazioni sportive. Chiunque abbia un POD di energia elettrica e voglia entrare può farlo''.
Un altro dato significativo riguarda le opportunità economiche generate dalle CER attraverso i fondi del PNRR destinati agli impianti fotovoltaici. ''Siamo contenti – ha evidenziato Viganò - che la CER si stia dimostrando uno strumento valido perché ad oggi le aziende del Comune di Sirone che hanno fatto domanda dei contributi PNRR per installare un nuovo impianto fotovoltaico da mettere in una CER, che sia la nostra o un'altra poco importa visto che le finalità sono sempre positive, hanno ottenuto 288 mila euro di contributi a fondo perduto. Senza la leva delle CER le aziende avrebbero dovuto tirarli fuori di tasca loro. Probabilmente è già un primo segnale che fosse lo strumento giusto. Poi va governato bene perché le CER nascono oggi per rimanere vent'anni. Speriamo possano arrivare altri finanziamenti nei prossimi decreti, ma per ora le nostre aziende di Sirone sono già riuscite a ottenere parecchie risorse''.
Il bilancio, secondo il consigliere, è positivo: in attesa della qualificazione definitiva da parte del GSE e della nomina dei comitati di configurazione, le due CER di Sirone proseguono il loro percorso di crescita.
Un percorso complesso e innovativo, ma che continua a registrare passi avanti concreti grazie al lavoro svolto in questi mesi insieme ai Comuni limitrofi. Le configurazioni delle CER infatti, seguono il perimetro delle cabine primarie e non i confini amministrativi comunali. Per questo motivo Sirone risulta diviso tra due aree di riferimento diverse.

Il Municipio di Sirone
L'attività è stata sviluppata all'interno della Fondazione Sinergia CER, che riunisce diversi Comuni del territorio accomunati dalla volontà di promuovere un modello di comunità energetica a guida pubblica, con benefici destinati a cittadini, imprese, associazioni, parrocchie e attività commerciali.
Una CER è un'associazione di cittadini, imprese, enti pubblici, associazioni e altri soggetti che condividono l'energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. All'interno della comunità possono esserci produttori, che generano energia con i propri impianti, consumatori, che utilizzano l'energia condivisa, e autoconsumatori, che consumano l'energia prodotta e mettono in condivisione quella in eccesso a beneficio degli altri membri della CER.
Una delle configurazioni cui appartiene Sirone coinvolge Castello Brianza e Dolzago, oltre ad altri Comuni appartenenti alla stessa cabina primaria come Annone Brianza, Oggiono, una parte di Garbagnate Monastero ed Ello. L'altra comprende invece Bosisio Parini, Cesana Brianza e Suello.
Le due CER sono già operative sotto il profilo organizzativo e registrano le prime adesioni: 23 soci nella configurazione che fa riferimento all'area di Dolzago e Castello Brianza, 15 nell'altra. Parallelamente è già presente un elenco di cittadini e aziende interessati a conferire nuovi impianti nelle comunità energetiche. Se le manifestazioni di interesse attualmente in corso dovessero concretizzarsi, la potenza complessiva installata potrebbe raggiungere circa 400 kW nella configurazione dell'oggionese e poco meno nell'altra che coinvolge Suello e Bosisio.

Il consigliere Ernesto Viganò
''Ci fa piacere – ha affermato il consigliere comunale con delega alle Politiche ambientali Ernesto Viganò – che, pur in questi mesi in cui le cose sono state un po' lunghe per tutti, il progetto stia andando avanti. So che chi ha aderito ha avuto qualche problema con il portale che non funzionava e non è stato semplice completare la procedura per tutti. Per la metà di luglio dovrebbe essere disponibile un nuovo portale per un'iscrizione più agevole. Nonostante queste difficoltà a completare la procedura, siamo contenti perché da una parte e dall'altra più o meno siamo quasi a 50 soci in totale''.
Viganò ha sottolineato inoltre come alcune adesioni siano arrivate anche da cittadini residenti in Comuni che non figurano tra i soci fondatori della Fondazione Sinergia. ''probabilmente hanno ritenuto migliore la proposta o hanno preferito rivolgersi a questa realtà''.
Il consigliere ha poi ricordato come il sistema delle CER non sia esclusivo e che in futuro potranno nascere altre comunità energetiche all'interno della stessa cabina primaria: ''La CER non è una condizione di monopolio: se tutto funzionerà, all'interno della stessa cabina nasceranno più CER alternative, con finalità leggermente differenti, ma con quella primaria di dare benefici per il territorio''.
Attualmente entrambe le configurazioni sono in attesa della qualificazione formale da parte del GSE, ma la decorrenza degli incentivi è già fissata alla data di presentazione della domanda: ''Per ora – ha aggiunto Viganò - siamo arrivati qui e siamo contenti. Le CER sono già costituite e stiamo aspettando la configurazione formale in entrambe dal GSE. Anche se il GSE rispondesse tra qualche settimana o qualche mese, sappiamo che siamo già partiti''.
Nelle prossime settimane saranno inoltre nominati i comitati di configurazione delle due comunità energetiche. Ogni organismo sarà composto da cinque rappresentanti del territorio e avrà il compito di indirizzare, sviluppare e promuovere le attività della CER, oltre a definire l'impiego delle risorse destinate alle finalità sociali e ambientali.
Secondo Viganò, uno dei punti di forza della Fondazione Sinergia è proprio il suo modello di governance: ''la guida è sostanzialmente pubblica, in quanto la maggioranza del comitato di configurazione finale sarà nominata dai Comuni e non sarà a fine di lucro. I rappresentanti saranno i Comuni più due rappresentanti del territorio, produttori e consumatori''.

Il consigliere è entrato poi nel dettaglio della distribuzione degli incentivi generati dalle comunità energetiche: ''il 40% spetterà ai produttori che hanno fatto l'investimento; il 25% ai consumatori, perché se non ci sono questi ultimi non c'è vantaggio per nessuno. Il 10% servirà per le attività di funzionamento e gestione della CER e un altro 25% sarà destinato a finalità sociali e ambientali e verrà definito una volta che il comitato di configurazione verrà istituito e nominato concretamente''.
Viganò ha ribadito inoltre la volontà di mantenere le comunità energetiche aperte a tutte le categorie di utenti: ''Entrambe le configurazioni sono già state costituite e sottoposte a qualificazione del GSE: abbiamo già 23 soci da una parte e 15 dall'altra con impianti inseriti e contatti avviati per l'inserimento di nuovi impianti. Chiunque volesse entrare come socio, produttore o consumatore, chiunque ha un impianto e abita in quest'area che non ha i confini comunali, è il benvenuto: può sentire Fondazione Sinergia o uno dei Comuni coinvolti''.
Può entrare anche chi non è una PMI, ma un'azienda grande con un impianto adeguato, rivestendo il ruolo di produttore terzo, pur senza essere socio della CER. ''Siamo inclusivi: privati cittadini, negozi, parrocchie, piccole, medie e grandi imprese, asili, associazioni sportive. Chiunque abbia un POD di energia elettrica e voglia entrare può farlo''.
Un altro dato significativo riguarda le opportunità economiche generate dalle CER attraverso i fondi del PNRR destinati agli impianti fotovoltaici. ''Siamo contenti – ha evidenziato Viganò - che la CER si stia dimostrando uno strumento valido perché ad oggi le aziende del Comune di Sirone che hanno fatto domanda dei contributi PNRR per installare un nuovo impianto fotovoltaico da mettere in una CER, che sia la nostra o un'altra poco importa visto che le finalità sono sempre positive, hanno ottenuto 288 mila euro di contributi a fondo perduto. Senza la leva delle CER le aziende avrebbero dovuto tirarli fuori di tasca loro. Probabilmente è già un primo segnale che fosse lo strumento giusto. Poi va governato bene perché le CER nascono oggi per rimanere vent'anni. Speriamo possano arrivare altri finanziamenti nei prossimi decreti, ma per ora le nostre aziende di Sirone sono già riuscite a ottenere parecchie risorse''.
Il bilancio, secondo il consigliere, è positivo: in attesa della qualificazione definitiva da parte del GSE e della nomina dei comitati di configurazione, le due CER di Sirone proseguono il loro percorso di crescita.
M.Mau.


















