Costa e Clonmel festeggiano quarant'anni di gemellaggio

Un viaggio fatto di di incontri, scambi e legami umani: Costa Masnaga ha celebrato, da venerdì 6 a domenica 8 giugno, il quarantesimo anniversario del gemellaggio con Clonmel, cittadina irlandese, con una giornata scandita da momenti istituzionali e partecipazione pubblica. Dal ritrovo in piazza al corteo accompagnato dal Corpo Musicale Santa Cecilia, fino alla seduta del Consiglio comunale in Piazza Confalonieri, l’evento ha ribadito il senso di una relazione che, pur nata tra due comunità specifiche, continua a parlare un linguaggio di apertura e collaborazione.
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Il sindaco Sabina Panzeri

Al centro della cerimonia, le parole del sindaco di Costa Masnaga Sabina Panzeri, che ha richiamato il valore di un percorso ''fatto di incontri, amicizie, scambi culturali, esperienze condivise e relazioni umane, capace di resistere al tempo e di coinvolgere generazioni diverse''.
Nel suo intervento, la prima cittadina ha voluto dedicare un pensiero a figure che hanno segnato la storia del gemellaggio, ricordando Vera Hewitt, sindaco di Clonmel nel 1986, e Dino Colombo, allora sindaco di Costa Masnaga, firmatari dell’atto ufficiale.
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Un ricordo anche per Monica Del Bigio, indicata come ''madrina del gemellaggio, per il ruolo avuto nei primi contatti e nella costruzione di relazioni tra le comunità''.

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Nel discorso è emersa anche la figura di Carlo Bianconi, concittadino che ''è stato in grado di costruire in Irlanda una storia imprenditoriale e umana che – ha sottolineato Panzeri – continua a essere un messaggio attuale soprattutto per i giovani: radici come punto di partenza, non come limite, e il coraggio di immaginare e costruire il futuro''.
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Richie Molloy, sindaco di Clonmel

A rappresentare la delegazione irlandese sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Clonmel Richie Molloy, che ha definito il quarantesimo ''un grandissimo traguardo'', ringraziando per l’ospitalità e ricordando il ruolo di Monica e dei fondatori del gemellaggio.
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Presente anche Frank Bradley, viceconsole del Consolato di Milano, che ha evidenziato come ''questi legami siano una grande opportunità di condividere la cultura e un terreno su cui il consolato intende continuare a offrire supporto per consolidare relazioni future''. 
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Al centro Frank Bradley

Anche Aidan Fennessey, presidente del comitato del gemellaggio di Clonmel, ha voluto ricordare ''le due persone che hanno contribuito nel modo più significativo al nostro rapporto - partendo proprio da - Monica, una grande persona'', oltre che ''la bellissima opportunità – ha aggiunto – di aver visitato la città natale di Carlo Bianconi, figura fondamentale per il nostro gemellaggio''.
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Fennessey ha inoltre sottolineato il forte senso di comunità percepito a Costa Masnaga, legato anche alla dimensione di un paese più piccolo rispetto a Clonmel, e la volontà di ''cercare lo stesso spirito anche in Irlanda''.
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Aidan Fennessey

Spazio, infine, alla scuola, grazie al libro sulla biografia di Bianconi realizzato dagli studenti della secondaria. La dirigente Benedetta Vergani ha rimarcato l’importanza per l’istituzione scolastica di ''abitare profondamente il territorio e, insieme, aprire lo sguardo verso l’Europa e il mondo''.
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Benedetta Vergani, dirigente dell'istituto comprensivo masnaghese

La professoressa Tania Muraro ha raccontato il lavoro svolto dagli studenti: dalla realizzazione del volantino alle immagini e ai testi, fino al contatto epistolare con coetanei irlandesi e alle ricerche su Bianconi. ''Un progetto che – è stato detto – ha unito creatività, cittadinanza attiva e memoria, con l’obiettivo di far conoscere questa storia anche oltre i confini locali''.
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La professoressa Tania Muraro

A conclusione di tutti gli interventi, e sulle note delle Corpo Musicale Santa Cecilia, i partecipanti si sono riuniti per un aperitivo all’aperto, dove la convivialità e le chiacchiere disinvolte hanno rappresentato al meglio lo spirito del gemellaggio.
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La giornata ha confermato così il senso di un rapporto costruito nel tempo non solo da atti ufficiali, ma soprattutto da persone, associazioni e percorsi educativi.
M.E.
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