Barzago ospita gli attivisti di RESQ: una testimonianza toccante

Una Piazza Garibaldi gremita e attenta ha fatto da cornice alla settima edizione di "Condividiamo la Piazza", l'appuntamento annuale promosso dall'Associazione la Piazza di Barzago. Il tema di quest'anno, l'umanità come bussola, ha saputo toccare le corde più intime dei presenti, trasformando la serata in un momento di intensa riflessione collettiva.
L'evento si inserisce in un cammino che l'associazione porta avanti da anni, toccando aspetti fondanti dell'essere comunità, come la coesione sociale, la pace e la cura dei più fragili.
2026_condividiamo_7.jpeg (146 KB)
Ad aprire la serata è stata Veronica Tentori, presidente dell'Associazione, che nella sua introduzione ha delineato la volontà di riportare in primo piano i valori dell'umanità, della fratellanza e della dignità, richiamati con forza anche nella recente Enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas e sanciti dall'Articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: "Viviamo in un’epoca dominata da un individualismo esasperato, dove il dolore degli altri rischia di diventare un'abitudine che passa sullo schermo di uno smartphone. Ma non esistono vite che valgono meno di altre. Se una persona sta morendo, se una persona sta affogando in mare, esiste un’unica legge universale, scritta nel cuore di ogni essere umano prima ancora che nei trattati: una vita umana va salvata. Punto. Il soccorso viene prima, la discussione viene dopo''.
2026_condividiamo_4.jpeg (346 KB)
Nel solco di questi medesimi valori si sono poi susseguiti gli interventi dei volontari di RESQ – ETS People Saving People, in particolare dell'equipaggio di terra di Valmadrera, rappresentato da Paola Gelli e Fabio Agostoni. I volontari hanno illustrato l'instancabile operato dell'organizzazione, attiva sia nel soccorso in mare nel Mediterraneo sia sulla rotta balcanica, mossi dalla volontà di trasformare la propria indignazione in azione concreta e aiuto verso il prossimo.
Il momento più toccante e doloroso della serata è arrivato con la testimonianza diretta di Yusuphe Djatta, il cui viaggio dal Gambia a Lecco ha dato un volto e una storia ai drammatici numeri della cronaca. Un racconto che ha scosso le coscienze del pubblico, in cui ha ripercorso le strazianti esperienze vissute nel deserto libico, dove ha visto morire un compagno di viaggio di soli 18 anni, e ha raccontato le gravi ingiustizie subite, la prigionia, lo sfruttamento dai trafficanti, i pestaggi, le torture. Le sue parole hanno lasciato la piazza in un silenzio colmo di commozione e Yusuphe ha infine confessato di aver vissuto cose talmente orribili da non poterle mai raccontare, nemmeno agli amici più cari, che saranno sepolte con lui.
2026_condividiamo_la_piazza_1.jpeg (1.13 MB)
La serata ha visto anche i saluti istituzionali del senatore Tino Magni, socio dell'associazione, che ha voluto ribadire l'importanza di agire come comunità e come governi, contro l'indifferenza e il cinismo.
L'evento si è concluso con un'aperi-cena a scopo benefico, un momento di convivialità in cui i cittadini hanno potuto continuare a confrontarsi con i volontari e sostenere concretamente le future attività di RESQ per l'acquisto della nuova nave da soccorso.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.