Bulciago: alla materna festa per la fine dell'anno scolastico
Bulciago ha salutato l'anno scolastico che sta ormai per volgere al termine - anche per i piccolissimi - con una festa partecipata e ricca di emozioni alla scuola dell'infanzia paritaria Sacro Cuore. Un evento che ha riunito bambini, famiglie, educatrici e istituzioni in un pomeriggio pensato per celebrare il percorso dei piccoli e, soprattutto, il passaggio dei ''grandi'' verso la scuola primaria.

Il programma si è aperto con un flashmob interpretato dagli alunni: un momento vivace, capace di coinvolgere il pubblico e di dare il via a una giornata costruita attorno all’idea del crescere insieme. Subito dopo, le maestre hanno guidato uno dei passaggi più significativi della festa: la consegna del materiale per disegnare e per scrivere, presentata come un vero e proprio rito di passaggio. Un gesto simbolico rivolto sia ai nuovi bambini dell’infanzia provenienti dalla sezione primavera, sia a chi, a settembre, affronterà l’inizio della scuola primaria.
A sottolineare il legame tra la scuola e la comunità locale, erano presenti anche il sindaco Luca Cattaneo e il parroco don Giovanni Colombo, a testimonianza della collaborazione con il Comune e della specificità della realtà educativa, che è paritaria.
Cuore della cerimonia, la lettera letta dalle insegnanti, un testo intenso che ha accompagnato i bambini attraverso la metafora delle stagioni: dall’inverno dell’ingresso, fatto di timidezza e curiosità, alla primavera delle prime conquiste, fino all’estate della consapevolezza raggiunta. E poi l’autunno che vi attende, stagione nuova fatta di cambiamenti, nostalgia possibile e nuove foglie da far crescere: “Ogni cosa nuova che imparerete sarà una fogliolina verde sul vostro albero”, hanno letto le maestre, concludendo con un incoraggiamento che ha commosso molte famiglie: “Siete pronti. Volate come aquiloni”.

Non è mancata un’attività pensata proprio per coinvolgere le famiglie: la realizzazione del ''fiore della propria famiglia'', con cartelloni e tempere. Un laboratorio semplice ma denso di significato, accompagnato da un messaggio che riassume lo spirito educativo della giornata: ''Un bambino è come un fiore, ha bisogno di luce per sorridere, di acqua per crescere e di mani gentili''
La festa si è chiusa con lo spettacolo de ''Il mago Tatos'' seguito da un momento conviviale condiviso da bambini, insegnanti e genitori tra gelato e frutta fresca, trasformando la fine dell’anno in un’occasione di comunità, gratitudine e saluto.
Il programma si è aperto con un flashmob interpretato dagli alunni: un momento vivace, capace di coinvolgere il pubblico e di dare il via a una giornata costruita attorno all’idea del crescere insieme. Subito dopo, le maestre hanno guidato uno dei passaggi più significativi della festa: la consegna del materiale per disegnare e per scrivere, presentata come un vero e proprio rito di passaggio. Un gesto simbolico rivolto sia ai nuovi bambini dell’infanzia provenienti dalla sezione primavera, sia a chi, a settembre, affronterà l’inizio della scuola primaria.
A sottolineare il legame tra la scuola e la comunità locale, erano presenti anche il sindaco Luca Cattaneo e il parroco don Giovanni Colombo, a testimonianza della collaborazione con il Comune e della specificità della realtà educativa, che è paritaria.
Cuore della cerimonia, la lettera letta dalle insegnanti, un testo intenso che ha accompagnato i bambini attraverso la metafora delle stagioni: dall’inverno dell’ingresso, fatto di timidezza e curiosità, alla primavera delle prime conquiste, fino all’estate della consapevolezza raggiunta. E poi l’autunno che vi attende, stagione nuova fatta di cambiamenti, nostalgia possibile e nuove foglie da far crescere: “Ogni cosa nuova che imparerete sarà una fogliolina verde sul vostro albero”, hanno letto le maestre, concludendo con un incoraggiamento che ha commosso molte famiglie: “Siete pronti. Volate come aquiloni”.
Da destra il sindaco Luca Cattaneo e don Giovanni Colombo
Non è mancata un’attività pensata proprio per coinvolgere le famiglie: la realizzazione del ''fiore della propria famiglia'', con cartelloni e tempere. Un laboratorio semplice ma denso di significato, accompagnato da un messaggio che riassume lo spirito educativo della giornata: ''Un bambino è come un fiore, ha bisogno di luce per sorridere, di acqua per crescere e di mani gentili''
La festa si è chiusa con lo spettacolo de ''Il mago Tatos'' seguito da un momento conviviale condiviso da bambini, insegnanti e genitori tra gelato e frutta fresca, trasformando la fine dell’anno in un’occasione di comunità, gratitudine e saluto.
M.E.


















