Cremella festeggia i 35 anni di attività della biblioteca comunale
Una serata all’insegna della cultura, dell’arte e di storie condivise ha animato ieri sera la biblioteca comunale Jella Lepman di Cremella. In occasione del suo 35esimo anniversario di fondazione, la sede di Via Sessa 43 ha aperto le porte a un numeroso pubblico di cittadini, celebrando questo compleanno speciale attraverso un ricco programma di contributi musicali e artistici.

All’evento - coordinato dall’assessore alla cultura Valerio Rigamonti, dai volontari e dalla bibliotecaria Milena Rocca - hanno partecipato attivamente i bambini e gli insegnanti della scuola dell’infanzia Kramer e della scuola primaria Confalonieri di Cremella, insieme ai musicisti dell’Associazione Culturale ''Il Baule dei Suoni'' di Albese con Cassano, che hanno accompagnato la serata.


Ad aprire l’incontro è stato proprio l’assessore Rigamonti, che ha voluto ripercorrere il senso profondo di questo presidio culturale: ''Da 35 anni cambiano i volti e le generazioni, ma resta intatta la meraviglia della scoperta ed è questo il miracolo silenzioso della nostra biblioteca. 35 anni fa il nostro Comune fece una scelta tutt’altro che scontata, una biblioteca per bambini e ragazzi, e ciò significava riconoscere che la cultura è uno dei modi più concreti con cui la comunità si prende cura del proprio futuro, appurando che l’accesso alle storie è un diritto. 35 anni fa qualcuno ha piantato un seme, oggi è un albero che continua a dare frutti e a noi spetta il compito di custodirlo e di consegnarlo più forte a chi verrà poi''.


Rigamonti ha inoltre ricordato la forte vocazione formativa dello spazio di Via Sessa, confermata dal riconoscimento come presidio ''Nati per Leggere'', volto ad accompagnare le famiglie nei primi passi dentro la lettura, oltre ai numerosi laboratori, incontri con gli autori e attività con le scuole del territorio.


Un percorso di crescita che si affianca all’intitolazione della struttura, avvenuta nel 2022, a Jella Lepman, la giornalista ebrea-tedesca che emigrò nel 1936 in Gran Bretagna per sottrarsi alle persecuzioni naziste. Lepman partecipò a un programma di assistenza alle donne e ai bambini tedeschi e dedicò la vita alla letteratura per l'infanzia, fondando l'Ibby (International Board on Books for Young People) nella ferma convinzione che i libri per ragazzi potessero costruire ponti di pace tra i popoli.


Ma cosa provano i piccoli lettori quando aprono le pagine di un libro? Le risposte sono emerse direttamente dalla voce dei bambini e delle bambine della primaria e dell'infanzia. Tra le pareti della biblioteca sono stati infatti appesi tantissimi bigliettini colorati e gli stessi alunni hanno letto ad alta voce i testi elaborati in classe con l'aiuto delle maestre.


Ne è uscito un mosaico poetico e divertente, mosso dalla pura fantasia: ''Quando apro un libro immagino che ci sia un dolce con le fragole e la panna'', ''penso alla festa di Halloween, alle principesse o di essere in un libro degli Avengers'' e ancora ''vedo unicorni, credo di volare, cavalcare o di essere circondato da draghi''.


Pensieri semplici, ma profondi, che racchiudono l’essenza della lettura: ''Imparo cose nuove, vado in paesi lontani e viaggio dappertutto. Mi perdo in un bosco fatato o in un castello stregato e, se triste ti sentirai, aprendo un libro ti sorprenderai''.


Il momento centrale della serata è stato lo svelamento della panchina a forma di libro realizzata da Chiara Spataro, avvenuto alla presenza del sindaco di Cremella Cristina Brusadelli e del sindaco dei ragazzi Mattia Todaro. L'opera accoglie sul suo schienale e sulla seduta un meraviglioso paesaggio immerso nella natura in cui si muovono storici personaggi delle fiabe, come Pinocchio, Cappuccetto Rosso e Alice nel Paese delle Meraviglie, quest'ultima protagonista del primissimo libro entrato a far parte del catalogo della biblioteca di Cremella. A suggellare l'opera, la suggestiva citazione tratta dal volume di Caroline Derlatka e Sara Ugolotti: ''L’avventura è una porta, il tuo libro è la chiave''.


''In questi anni si sono succedute varie amministrazioni, ma tutte hanno sempre avuto a cuore il mondo culturale e l’educazione dei bambini e dei ragazzi – ha dichiarato in chiusura il sindaco – I 35 anni di questa biblioteca, un luogo che permette di fermarsi, leggere, sognare e pensare a realtà diverse da noi, ne sono la testimonianza tangibile. Questa panchina diventa dunque anche un simbolo democratico, in quanto qui è accolto chiunque senza distinzione di alcun tipo e ognuno si deve impegnare a impiegare questo spazio per stare insieme e fare coesione. Un grande grazie va ai volontari, alla bibliotecaria Milena, ai musicisti, all’Amministrazione, in particolare a Valerio, e ovviamente ai bimbi. Siamo una piccola comunità, ma con una grande voglia di fare e vi ringrazio di cuore per questo''.

Al termine della festa, a tutti i bambini presenti è stato consegnato un segnalibro ricordo che richiama le illustrazioni e la citazione impresse sulla nuova panchina, il modo perfetto per invitare alla lettura e per dare inizio al prossimo capitolo della storia della biblioteca.

Alcune immagini della serata di festa
All’evento - coordinato dall’assessore alla cultura Valerio Rigamonti, dai volontari e dalla bibliotecaria Milena Rocca - hanno partecipato attivamente i bambini e gli insegnanti della scuola dell’infanzia Kramer e della scuola primaria Confalonieri di Cremella, insieme ai musicisti dell’Associazione Culturale ''Il Baule dei Suoni'' di Albese con Cassano, che hanno accompagnato la serata.


L'assessore Valerio Rigamonti
Ad aprire l’incontro è stato proprio l’assessore Rigamonti, che ha voluto ripercorrere il senso profondo di questo presidio culturale: ''Da 35 anni cambiano i volti e le generazioni, ma resta intatta la meraviglia della scoperta ed è questo il miracolo silenzioso della nostra biblioteca. 35 anni fa il nostro Comune fece una scelta tutt’altro che scontata, una biblioteca per bambini e ragazzi, e ciò significava riconoscere che la cultura è uno dei modi più concreti con cui la comunità si prende cura del proprio futuro, appurando che l’accesso alle storie è un diritto. 35 anni fa qualcuno ha piantato un seme, oggi è un albero che continua a dare frutti e a noi spetta il compito di custodirlo e di consegnarlo più forte a chi verrà poi''.


La bibliotecaria Milena Rocca
Rigamonti ha inoltre ricordato la forte vocazione formativa dello spazio di Via Sessa, confermata dal riconoscimento come presidio ''Nati per Leggere'', volto ad accompagnare le famiglie nei primi passi dentro la lettura, oltre ai numerosi laboratori, incontri con gli autori e attività con le scuole del territorio.


Un percorso di crescita che si affianca all’intitolazione della struttura, avvenuta nel 2022, a Jella Lepman, la giornalista ebrea-tedesca che emigrò nel 1936 in Gran Bretagna per sottrarsi alle persecuzioni naziste. Lepman partecipò a un programma di assistenza alle donne e ai bambini tedeschi e dedicò la vita alla letteratura per l'infanzia, fondando l'Ibby (International Board on Books for Young People) nella ferma convinzione che i libri per ragazzi potessero costruire ponti di pace tra i popoli.


Ma cosa provano i piccoli lettori quando aprono le pagine di un libro? Le risposte sono emerse direttamente dalla voce dei bambini e delle bambine della primaria e dell'infanzia. Tra le pareti della biblioteca sono stati infatti appesi tantissimi bigliettini colorati e gli stessi alunni hanno letto ad alta voce i testi elaborati in classe con l'aiuto delle maestre.


Ne è uscito un mosaico poetico e divertente, mosso dalla pura fantasia: ''Quando apro un libro immagino che ci sia un dolce con le fragole e la panna'', ''penso alla festa di Halloween, alle principesse o di essere in un libro degli Avengers'' e ancora ''vedo unicorni, credo di volare, cavalcare o di essere circondato da draghi''.


Pensieri semplici, ma profondi, che racchiudono l’essenza della lettura: ''Imparo cose nuove, vado in paesi lontani e viaggio dappertutto. Mi perdo in un bosco fatato o in un castello stregato e, se triste ti sentirai, aprendo un libro ti sorprenderai''.


Al centro il sindaco Cristina Brusadelli
Il momento centrale della serata è stato lo svelamento della panchina a forma di libro realizzata da Chiara Spataro, avvenuto alla presenza del sindaco di Cremella Cristina Brusadelli e del sindaco dei ragazzi Mattia Todaro. L'opera accoglie sul suo schienale e sulla seduta un meraviglioso paesaggio immerso nella natura in cui si muovono storici personaggi delle fiabe, come Pinocchio, Cappuccetto Rosso e Alice nel Paese delle Meraviglie, quest'ultima protagonista del primissimo libro entrato a far parte del catalogo della biblioteca di Cremella. A suggellare l'opera, la suggestiva citazione tratta dal volume di Caroline Derlatka e Sara Ugolotti: ''L’avventura è una porta, il tuo libro è la chiave''.


La panchina letteraria
''In questi anni si sono succedute varie amministrazioni, ma tutte hanno sempre avuto a cuore il mondo culturale e l’educazione dei bambini e dei ragazzi – ha dichiarato in chiusura il sindaco – I 35 anni di questa biblioteca, un luogo che permette di fermarsi, leggere, sognare e pensare a realtà diverse da noi, ne sono la testimonianza tangibile. Questa panchina diventa dunque anche un simbolo democratico, in quanto qui è accolto chiunque senza distinzione di alcun tipo e ognuno si deve impegnare a impiegare questo spazio per stare insieme e fare coesione. Un grande grazie va ai volontari, alla bibliotecaria Milena, ai musicisti, all’Amministrazione, in particolare a Valerio, e ovviamente ai bimbi. Siamo una piccola comunità, ma con una grande voglia di fare e vi ringrazio di cuore per questo''.

Al termine della festa, a tutti i bambini presenti è stato consegnato un segnalibro ricordo che richiama le illustrazioni e la citazione impresse sulla nuova panchina, il modo perfetto per invitare alla lettura e per dare inizio al prossimo capitolo della storia della biblioteca.
C.Fu.


















