Garbagnate: consegnata la Costituzione ai 18enni. Ospite l'avocato Bazoli

Una serata dedicata ai valori della democrazia e dell'impegno civile. La tradizionale cerimonia di consegna della Costituzione ai neo diciottenni e a tre nuovi cittadini italiani ha visto la partecipazione, a Garbagnate Monastero, di numerose autorità e rappresentanti del territorio.
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I neo maggiorenni e i neo cittadini italiani ai quali è stata consegnata la Costituzione insieme ad autorità e ospiti della serata

É stato un fine pomeriggio intenso, quello vissuto dai cittadini del paese che venerdì 12 giugno hanno avuto l’occasione di ascoltare il prezioso intervento di Giovanni Battista Bazoli, avvocato, presidente emerito di Banca Intesa Sanpaolo ed ex docente di diritto amministrativo e istituzioni di diritto pubblico all’Università Cattolica di Milano.
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I volontari delle associazioni intervenute alla serata con le autorità

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Mauro Colombo, che ha sottolineato il significato profondo del gesto simbolico della consegna del testo costituzionale: ''Con la consegna di questo testo la comunità rinnova la fiducia nelle nuove generazioni''.
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Il sindaco Mauro Colombo

É poi intervenuto Romano Negri, presidente emerito della Fondazione Comunitaria del Lecchese, grazie al cui contributo la cerimonia si arricchisce ogni anno di un illustre ospite: ''Tempo fa suggerivo al sindaco di invitare, per la consegna della Costituzione, qualche persona illustre che potesse dare un messaggio ai giovani affinché potessero portarlo nel cuore. È un tema che abbiamo sviluppato nel tempo con diversi ospiti che sono passati da qui. Il professor Bazoli viene da una famiglia della città di Brescia ispirata dalla figura del monsignor Giovanni Battista Montini''.
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Il dottor Romano Negri

Il dottor Negri ha quindi ripercorso la carriera dell’ospite d’onore della serata, evidenziandone il ruolo nel salvataggio dell’azienda del Banco Ambrosiano e nella successiva costruzione di uno dei principali gruppi bancari italiani. Parlando ai giovani presenti, ha concluso con un invito preciso: ''Mi rivolgo ai giovani perché possano fare tesoro delle parole che lui dirà: stampatele nel cuore perché vi torneranno utili nella vostra vita. Studiate la Costituzione, imparatela e fatela diventare una regola di vita per mandare avanti il nostro paese e la nostra comunità''. 
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L'avvocato Giovanni Battista Bazoli

L’intervento centrale della serata è stato quello dell’avvocato Giovanni Battista Bazoli che ha ringraziato per l’invito: ''Non è un vostro onore avermi qui: ho accettato volentieri, per me è di grande conforto incontrare i giovani. Trovo autentica partecipazione e interesse in riunioni come queste, più che nei grandi giochi politici e finanziari''.
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Entrando nel merito della Costituzione, l’ex banchiere ha individuato due temi fondamentali: la speranza e l’attualità del testo costituzionale.
Ha ricordato quindi che l’assemblea è stata nominata nel 1946.
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''Nel momento tragico che rappresentava la fine della guerra, convocare un’assemblea costituente significava affrontare un problema che appariva insolubile. Anche la composizione dell’assemblea costituente sembrava confermarlo: c’era una presenza qualificata di componenti di due orientamenti contrapposti, uno democratico-liberale e democratico orientato all’idea social comunista'' ha detto.
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Gli esponenti dell'amministrazione comunale con l'avvocato Bazoli e i referenti di Provincia di Lecco e Regione Lombardia

''Trovare un’intesa sui valori del nuovo statuto che avrebbe dovuto governare l’Italia mettendo insieme due ideologie contrapposte sembrava impossibile'' ha aggiunto. ''Questo è un motivo di speranza: il compromesso raggiunto dall’assemblea costituente dimostra il valore della democrazia e dimostra che, nei momenti difficili, se ci sono persone di livello, queste persone hanno rinunciato a una parte delle proprie idee. Da una visione liberale a una visione marxista collettivista si è trovato un compromesso che migliora sia una situazione che l’altra. Questo è un motivo per credere nella democrazia e per essere disponibile a fare sacrifici che ogni compromesso richiede''.
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Parlando dell'attualità della Carta, ha evidenziato il principio di equilibrio tra libertà economica e solidarietà sociale. ''C’era contrapposizione tra attribuzione allo Stato degli operatori economici e la soluzione liberale. Su suggerimento del mondo cattolico, è stato detto che non va bene l’attribuzione allo stato delle attività economiche. La vittoria dell’occidente nel 1989 non è stata definita dalle armi, ma da un confronto tra modo di vivere del mondo occidentale e quello orientale. La Costituzione afferma che deve essere sempre riconosciuta la libertà economica e di iniziativa e a questa si riconosce un principio di solidarietà''.
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Da sinistra Mattia Micheli e Mauro Piazza

Mauro Piazza, sottosegretario di Regione Lombardia è intervenuto sul legame tra democrazia e regole. ''La democrazia, quando arrivò, era una novità ma non poteva reggersi da sola: per farlo aveva bisogno delle regole e la Costituzione ha rappresentato un darsi delle regole che ha permesso alla democrazia di funzionare molto bene e di ottenere diritti per le persone come non si era mai visto. Ancora oggi permette alla nostra Repubblica di essere un luogo nel quale ci sentiamo a casa e sicuri. Forse è per questo che abbiamo bisogno di custodirla, ma non in maniera immutata perché questo sarebbe un approccio cieco: occorre un approccio dialettico verso un cambiamento che è previsto dalla Costituzione stessa''.
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Sulla stessa linea il vicepresidente della Provincia di Lecco, Mattia Micheli, che ha richiamato il valore delle comunità locali. ''Il professor Bazoli ha parlato di territori provinciali come di territori nei quali è ancora viva la comunità e non è un caso che anche nella Costituzione gli è attribuito un valore importante e ha parlato del valore della libertà di scegliere, studiare, determinarsi per il proprio futuro''.
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Il momento della consegna della Costituzione

''La Costituzione va studiata e approfondita: se si studia, si vede che è previsto possa essere modificata e, ove possibile, eventualmente migliorata e necessaria al passo con i tempi. Questo deve essere fondamentale per darci uno stimolo, anche per il futuro'' ha aggiunto.
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Da sinistra Edoardo Marzi di Avis Costa Masnaga

Edoardo Marzi
, presidente di Avis Costa, ha portato la testimonianza del volontariato e ha esortato i giovani ad iscriversi all’associazione. ''Il compimento dei 18 anni è una sorta di pietra miliare, un rito di passaggio, come altri nella vita. Il giorno dopo vi guarderete allo specchio e sarete gli stessi di prima, ma il significato sta nel passaggio, il percorso che avete compiuto per arrivare fin qui: dovete pensare a quanto siete cresciuti negli anni precedenti. Bisogna guardare il lungo periodo''.
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Da sinistra Mauro Piazza, Romano Negri, Giovanni Battista Bazoli, Mauro Colombo e Mattia Micheli

''Adesso potete iscrivervi con noi: Avis usa la cultura del scusa del sangue per diffondere la cultura della solidarietà. Solidarietà significa rendersi conto che possiamo stare bene se stanno bene le persone attorno a noi ed è vostra responsabilità che ciò avvenga'' le parole del volontario.
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Luigi Riva ritira la targa assegnata al Gruppo San Bernardo

Nel corso della serata è stata inoltre consegnata una targa di riconoscimento al Gruppo San Bernardo per il ventesimo anniversario di attività. La motivazione recita: ''L’amministrazione porge i ringraziamenti al gruppo per 20 anni di impegno nel sociale con passione, rispetto e soprattutto vicinanza alle persone''.
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I volontari dell'associazione

A ritirare il riconoscimento è stato Luigi Bonfanti, che ha ricordato la crescita dell’associazione nel corso degli anni, partita con una decina di persone e che oggi conta sulla presenza di 50 volontari. 
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La cerimonia si è conclusa con la consegna della Costituzione ai giovani intervenuti, accompagnata da un messaggio comune: conoscere la ''carta fondamentale'' significa comprendere le proprie responsabilità di cittadini e contribuire, con impegno e consapevolezza, alla costruzione del futuro della comunità.
M.Mau.
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