Casatenovo: scarsa presenza dei giovani alla cerimonia del 2 Giugno. Interrogazione di Cabello
Perchè sempre meno diciottenni partecipano alla cerimonia di consegna della Costituzione organizzata dal Comune di Casatenovo in occasione della Festa della Repubblica? Questo, in estrema sintesi, il succo dell'interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Alessio Cabello che, in virtù della scarsa presenza all'ultima edizione dell'iniziativa, andata in scena lo scorso 29 maggio a Villa Mariani, ha voluto condividere pubblicamente alcune considerazioni attraverso un documento finito al centro del dibattito l'altra sera in Aula.
L'esponente di CasateSi ha posto alcuni quesiti, chiedendo ad esempio alla maggioranza se i canali utilizzati per informare e coinvolgere i giovani siano ritenuti idonei e se forse non sarebbe più opportuno rendere i neo maggiorenni protagonisti piuttosto che meri spettatori dell'iniziativa. Nell'esprimere le proprie considerazioni, Cabello ha citato il già presidente della Repubblica Sandro Pertini, ricordando come la democrazia non debba essere intesa come esercizio passivo e invitando il consiglio a svolgere un esercizio di autocritica per capire cosa effettivamente non funzioni.

Se il sindaco Filippo Galbiati (scusatosi per l'assenza alla cerimonia, dovuta a impegni personali improrogabili ndr) ha ringraziato il collega per aver portato il tema all'attenzione dell'assise, è stato l'assessore alla cultura Gaia Riva a rispondere punto per punto alle richieste contenute nell'interrogazione.
''Abbiamo iniziato nel 2021, periodo Covid, qui in sala consiliare'' ha detto, riassumendo genesi e storia dell'iniziativa. ''Si tratta di una cerimonia molto semplice e nonostante tutte queste premesse la presenza all'epoca, tra mascherine e distanziamento, era stata di 14 ragazzi. Dal 2021 al 2025 abbiamo registrato un incremento deciso della partecipazione, grazie ad alcune novità introdotte'' ha detto l'amministratrice, ricordando appunto le iniziative portate avanti in sinergia con le associazioni del territorio o con artisti e sodalizi teatrali, per riflettere su temi importanti come la legalità, il valore dello sport, la cittadinanza attiva. ''Nell'edizione 2026 c'è stata una contrazione dei ragazzi intervenuti e ci è dispiaciuto molto. Questo nonostante in programma ci fosse un reading interattivo, pensato appunto per coinvolgere i presenti. Al contrario abbiamo notato una certa timidezza da parte dei ragazzi, forse per una scarsa abitudine. Quasi mai i partecipanti sono chiamati infatti ad una partecipazione attiva, ad una interazione diretta, come avviene ad esempio nella dimensione scolastica. Questo ci impone una riflessione più ampia e generalizzata sulle modalità nell'abitare spazi pubblici e comuni''.

''Credo serva una valutazione sui modelli che il mondo adulto e della politica offre alle giovani generazioni, non sempre edificanti e caratterizzati da un forte astensionismo che riscontriamo in maniera evidente in occasione delle consultazioni elettorali. Bisogna – ha concluso Riva – confrontarci insieme per avviare processi virtuosi ed elaborare strategie efficaci nell'interesse della nostra comunità. Invito dunque il consigliere Cabello che si è fatto portavoce di questa sensibilità e tutto il consiglio a lavorare insieme per avanzare proposte, idee e progetti, per rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini''.
Sulle battute finali del proprio intervento, l'assessore ha poi ricordato che, sul fronte della comunicazione, sono stati sfruttati i canali social, chiesta la divulgazione alle realtà educative, e portate la lettera a mano a tutte le famiglie coinvolte. Anche i giornali peraltro, ne avevano dato notizia.
Il consigliere Cabello si è detto soddisfatto della risposta, invitando il collega Tommaso Albrigo (PAC) che di recente ha ricevuto la delega alle politiche giovanili, a farsi parte attiva della questione, cercando – se possibile – anche di fare da tramite con i ragazzi.
L'esponente di CasateSi ha posto alcuni quesiti, chiedendo ad esempio alla maggioranza se i canali utilizzati per informare e coinvolgere i giovani siano ritenuti idonei e se forse non sarebbe più opportuno rendere i neo maggiorenni protagonisti piuttosto che meri spettatori dell'iniziativa. Nell'esprimere le proprie considerazioni, Cabello ha citato il già presidente della Repubblica Sandro Pertini, ricordando come la democrazia non debba essere intesa come esercizio passivo e invitando il consiglio a svolgere un esercizio di autocritica per capire cosa effettivamente non funzioni.

Il consigliere Alessio Cabello (CasateSi)
Se il sindaco Filippo Galbiati (scusatosi per l'assenza alla cerimonia, dovuta a impegni personali improrogabili ndr) ha ringraziato il collega per aver portato il tema all'attenzione dell'assise, è stato l'assessore alla cultura Gaia Riva a rispondere punto per punto alle richieste contenute nell'interrogazione.
''Abbiamo iniziato nel 2021, periodo Covid, qui in sala consiliare'' ha detto, riassumendo genesi e storia dell'iniziativa. ''Si tratta di una cerimonia molto semplice e nonostante tutte queste premesse la presenza all'epoca, tra mascherine e distanziamento, era stata di 14 ragazzi. Dal 2021 al 2025 abbiamo registrato un incremento deciso della partecipazione, grazie ad alcune novità introdotte'' ha detto l'amministratrice, ricordando appunto le iniziative portate avanti in sinergia con le associazioni del territorio o con artisti e sodalizi teatrali, per riflettere su temi importanti come la legalità, il valore dello sport, la cittadinanza attiva. ''Nell'edizione 2026 c'è stata una contrazione dei ragazzi intervenuti e ci è dispiaciuto molto. Questo nonostante in programma ci fosse un reading interattivo, pensato appunto per coinvolgere i presenti. Al contrario abbiamo notato una certa timidezza da parte dei ragazzi, forse per una scarsa abitudine. Quasi mai i partecipanti sono chiamati infatti ad una partecipazione attiva, ad una interazione diretta, come avviene ad esempio nella dimensione scolastica. Questo ci impone una riflessione più ampia e generalizzata sulle modalità nell'abitare spazi pubblici e comuni''.

L'assessore Gaia Riva
''Credo serva una valutazione sui modelli che il mondo adulto e della politica offre alle giovani generazioni, non sempre edificanti e caratterizzati da un forte astensionismo che riscontriamo in maniera evidente in occasione delle consultazioni elettorali. Bisogna – ha concluso Riva – confrontarci insieme per avviare processi virtuosi ed elaborare strategie efficaci nell'interesse della nostra comunità. Invito dunque il consigliere Cabello che si è fatto portavoce di questa sensibilità e tutto il consiglio a lavorare insieme per avanzare proposte, idee e progetti, per rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini''.
Sulle battute finali del proprio intervento, l'assessore ha poi ricordato che, sul fronte della comunicazione, sono stati sfruttati i canali social, chiesta la divulgazione alle realtà educative, e portate la lettera a mano a tutte le famiglie coinvolte. Anche i giornali peraltro, ne avevano dato notizia.
Il consigliere Cabello si è detto soddisfatto della risposta, invitando il collega Tommaso Albrigo (PAC) che di recente ha ricevuto la delega alle politiche giovanili, a farsi parte attiva della questione, cercando – se possibile – anche di fare da tramite con i ragazzi.
G.C.


















