Molteno festeggia don Francesco, sacerdote da dieci anni
Una giornata di festa, gratitudine e condivisione ha riunito domenica la Comunità pastorale dei Santi Martino e Benedetto per celebrare il decimo anniversario di ordinazione sacerdotale di don Francesco Beretta, punto di riferimento soprattutto per i giovani delle parrocchie di Brongio, Molteno e Sirone. Un traguardo importante che i fedeli hanno voluto vivere insieme al sacerdote che da circa due lustri accompagna il loro cammino.

La celebrazione si è aperta con la messa solenne di ringraziamento nell'oratorio di Molteno, struttura che proprio in queste settimane sta vivendo le iniziative per l'80° anniversario dalla posa della prima pietra.
Accanto a don Francesco erano presenti l'attuale parroco don Giandomenico Colombo con don Gianluigi Rusconi (vicario della Comunità), don Massimo Santambrogio (già parroco e da quasi due anni a Casatenovo) e don Gabriele Lovati, responsabile della Pastorale Giovanile a Oggiono. Numerosa anche la partecipazione delle autorità civili, con i sindaci del territorio, e dei tanti volontari che in questi anni hanno collaborato con lui nelle attività pastorali, educative e comunitarie.

Al termine della celebrazione, la festa è proseguita con il rinfresco e il pranzo comunitario, occasione per condividere ricordi, testimonianze e momenti di amicizia. Nel pomeriggio non è mancato uno degli appuntamenti più attesi della tradizione dell'oratorio: la sfida sportiva tra genitori e figli nei tornei di calcio e pallavolo, espressione concreta di quello spirito familiare che caratterizza la vita della comunità.
Originario di Lurago d'Erba, dove è nato e cresciuto, don Francesco è entrato in seminario il 17 settembre 2009, all'età di 22 anni. Prima della scelta vocazionale aveva intrapreso studi nel settore dell'elettrotecnica, una passione che lo aveva accompagnato fin dalla giovinezza. Dopo l'ordinazione sacerdotale, avvenuta nel 2015, è stato destinato alla Comunità pastorale dei Santi Martino e Benedetto, nelle parrocchie di Molteno, Sirone e Brongio, dove continua ancora oggi il suo ministero.

Nel giorno della sua ordinazione aveva affidato alla comunità una riflessione che conserva ancora oggi tutta la sua forza: ''Le grandi scelte della nostra vita sono un po' come un coraggioso lancio col paracadute: c'è tanta paura nel lanciarsi ma, ancor più forte della paura, è la fiducia nel sostegno e nell'intervento del paracadute, che nelle scelte della nostra vita è proprio Gesù. È Lui che mi ha dato il coraggio di lanciarmi''.

Parole che, a distanza di dieci anni, raccontano bene il percorso vissuto da don Francesco e il significato di una vocazione che continua a essere vissuta con dedizione accanto alle persone e alle famiglie della comunità moltenese.
La partecipazione numerosa e l'affetto manifestato durante tutta la giornata di ieri hanno rappresentato il segno più evidente della stima e della riconoscenza maturate in questi anni di servizio sacerdotale.
Fotoservizio di Stefano Cardini

Don Francesco Beretta
La celebrazione si è aperta con la messa solenne di ringraziamento nell'oratorio di Molteno, struttura che proprio in queste settimane sta vivendo le iniziative per l'80° anniversario dalla posa della prima pietra.
Accanto a don Francesco erano presenti l'attuale parroco don Giandomenico Colombo con don Gianluigi Rusconi (vicario della Comunità), don Massimo Santambrogio (già parroco e da quasi due anni a Casatenovo) e don Gabriele Lovati, responsabile della Pastorale Giovanile a Oggiono. Numerosa anche la partecipazione delle autorità civili, con i sindaci del territorio, e dei tanti volontari che in questi anni hanno collaborato con lui nelle attività pastorali, educative e comunitarie.

Al termine della celebrazione, la festa è proseguita con il rinfresco e il pranzo comunitario, occasione per condividere ricordi, testimonianze e momenti di amicizia. Nel pomeriggio non è mancato uno degli appuntamenti più attesi della tradizione dell'oratorio: la sfida sportiva tra genitori e figli nei tornei di calcio e pallavolo, espressione concreta di quello spirito familiare che caratterizza la vita della comunità.
Originario di Lurago d'Erba, dove è nato e cresciuto, don Francesco è entrato in seminario il 17 settembre 2009, all'età di 22 anni. Prima della scelta vocazionale aveva intrapreso studi nel settore dell'elettrotecnica, una passione che lo aveva accompagnato fin dalla giovinezza. Dopo l'ordinazione sacerdotale, avvenuta nel 2015, è stato destinato alla Comunità pastorale dei Santi Martino e Benedetto, nelle parrocchie di Molteno, Sirone e Brongio, dove continua ancora oggi il suo ministero.

Don Francesco (al centro) con i sacerdoti che hanno concelebrato la funzione
Nel giorno della sua ordinazione aveva affidato alla comunità una riflessione che conserva ancora oggi tutta la sua forza: ''Le grandi scelte della nostra vita sono un po' come un coraggioso lancio col paracadute: c'è tanta paura nel lanciarsi ma, ancor più forte della paura, è la fiducia nel sostegno e nell'intervento del paracadute, che nelle scelte della nostra vita è proprio Gesù. È Lui che mi ha dato il coraggio di lanciarmi''.

Parole che, a distanza di dieci anni, raccontano bene il percorso vissuto da don Francesco e il significato di una vocazione che continua a essere vissuta con dedizione accanto alle persone e alle famiglie della comunità moltenese.
La partecipazione numerosa e l'affetto manifestato durante tutta la giornata di ieri hanno rappresentato il segno più evidente della stima e della riconoscenza maturate in questi anni di servizio sacerdotale.
Fotoservizio di Stefano Cardini


















