Disposta la perizia cinematica sul sinistro costato la vita ad un ciclista di Monticello

Disposta una perizia cinematica per ricostruire la dinamica del sinistro stradale costato la vita – lo scorso 3 maggio - a Pietro Monti, l'82enne di Monticello. Lo ha deciso la Procura di Monza, che sulla morte del ciclista, avvenuta lungo la provinciale 13 ad Agrate Brianza, ha aperto un fascicolo di indagine che nelle ore successive alla tragedia aveva portato all'arresto per omicidio stradale (con l'aggravante di fuga e omissione di soccorso), dell'uomo di 58 anni di San Donato Milanese che si trovava alla guida del veicolo che aveva investito mortalmente il pensionato.
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Stando agli elementi sin qui emersi l'uomo - poco dopo le 11 di quella domenica mattina – stava viaggiando in direzione Melzo quando improvvisamente la Citroen Berlingo a bordo della quale si trovava insieme alla madre, aveva invaso la corsia opposta della provinciale all'altezza del casello dell'autostrada A4 urtando dapprima il guard rail, sfiorando altri tre ciclisti che pedalavano in fila indiana davanti a Monti e infine travolgendo il 82enne. 
Sarebbe stato un carabiniere in borghese che si trovava a transitare in auto subito dietro, a fermare l'automobilista a circa 230 metri dal violento impatto dopo avere ripetutamente suonato il clacson. 
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Pietro Monti (terzo da sinistra) poche ore prima della tragedia

L'indagato – ancora oggi agli arresti domiciliari – avrebbe accusato un colpo di sonno: perlomeno questa la motivazione riferita agli inquirenti. In effetti era risultato negativo ai test su alcol e droghe e sembra non viaggiasse ad alta velocità. Nel recente passato però, sarebbe rimasto coinvolto in un altro incidente stradale con omissione di soccorso a San Donato Milanese nell'agosto 2025 per cui gli era stata sospesa per tre mesi la patente di guida.
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Una tragedia che in pochi istanti aveva spezzato la vita del monticellese, vedovo, padre di due figlie e con una grande passione per la bicicletta. Quella mattina Pietro Monti insieme al gruppo di ciclisti pensionati del Casatese, aveva raggiunto il Santuario della Madonna di Caravaggio. Una bella gita, l'ennesima, affrontata tutti insieme, prima dell'imprevedibile dramma.
Travolto e sbalzato a diversi metri di distanza, l'82enne era stato trasferito d’urgenza in ospedale a Vimercate, dove però si era spento: troppo gravi le lesioni riportate nell'impatto con l'asfalto, rivelatesi incompatibili con la vita.
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