Oggionese: cessione di cocaina e hashish, un magrebino davanti al gup
E' comparso nella mattinata di ieri al cospetto del giudice per le udienze preliminari Salvatore Catalano, il 24enne originario del Marocco - imputato per detenzione ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti - che era stato tratto in arresto negli scorsi mesi al culmine di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecco.
In particolare, stando alle risultanze investigative sin qui emerse, il giovane sarebbe stato trovato in possesso di cocaina destinata (a giudicare dal quantitativo) a terzi; era stato infatti escluso sin dalle prime battute degli accertamenti a suo carico, il mero consumo personale.
In particolare nelle disponibilità di A.E.H., erano stati rinvenuti 20 grammi di polvere bianca contenuta in una busta trasparente. Presso un bivacco a lui riconducibile, collocato in una zona boschiva, gli operanti avevano inoltre trovato un bilancino di precisione, presumibilmente utilizzato per la pesatura delle sostanze, oltre a materiale per il confezionamento.
Due nello specifico, le contestazioni a suo carico: il marocchino avrebbe ceduto la sostanza ad un altro soggetto, concordando un incontro in zona chiesa a Castello Brianza, il 22 dicembre 2025.
In un periodo più ampio, compreso tra il 2020 e il 2025 inoltre, lo stesso soggetto avrebbe fornito lo stupefacente (cocaina, ma anche hashish) a più riprese ad altri tre consumatori, come sarebbe emerso dalle indagini coordinate dalla Procura. Cessioni con cadenza settimanale, mensile, ma anche saltuarie, avvenute in tutti i casi nel territorio di Oggiono.
Nella mattinata di ieri il suo difensore ha chiesto al giudice un rinvio, per valutare l'opportunità di ricorrere ad un rito alternativo. Si tornerà dunque in Aula nelle prossime settimane.
In particolare, stando alle risultanze investigative sin qui emerse, il giovane sarebbe stato trovato in possesso di cocaina destinata (a giudicare dal quantitativo) a terzi; era stato infatti escluso sin dalle prime battute degli accertamenti a suo carico, il mero consumo personale.
In particolare nelle disponibilità di A.E.H., erano stati rinvenuti 20 grammi di polvere bianca contenuta in una busta trasparente. Presso un bivacco a lui riconducibile, collocato in una zona boschiva, gli operanti avevano inoltre trovato un bilancino di precisione, presumibilmente utilizzato per la pesatura delle sostanze, oltre a materiale per il confezionamento.
Due nello specifico, le contestazioni a suo carico: il marocchino avrebbe ceduto la sostanza ad un altro soggetto, concordando un incontro in zona chiesa a Castello Brianza, il 22 dicembre 2025.
In un periodo più ampio, compreso tra il 2020 e il 2025 inoltre, lo stesso soggetto avrebbe fornito lo stupefacente (cocaina, ma anche hashish) a più riprese ad altri tre consumatori, come sarebbe emerso dalle indagini coordinate dalla Procura. Cessioni con cadenza settimanale, mensile, ma anche saltuarie, avvenute in tutti i casi nel territorio di Oggiono.
Nella mattinata di ieri il suo difensore ha chiesto al giudice un rinvio, per valutare l'opportunità di ricorrere ad un rito alternativo. Si tornerà dunque in Aula nelle prossime settimane.


















