Casatenovo: la RSA Monzini inaugura il centro diurno ''Ul Murom''

Una giornata importante per la comunità di Casatenovo e per la Fondazione che, a tre mesi dall’apertura e dall’accoglienza dei primi ospiti, inaugura ufficialmente il nuovo Centro Diurno Integrato ''Ul Murom'', un servizio pensato per rispondere ai bisogni di molte famiglie del territorio.
Un traguardo significativo che arriva dopo mesi di intenso lavoro e che rappresenta un ulteriore passo avanti nell’offerta di servizi dedicati alle persone anziane e fragili. Se la RSA è destinata a chi necessita di assistenza continuativa, il Centro Diurno Integrato nasce per coloro che, pur mantenendo il desiderio e la possibilità di vivere nella propria casa, hanno bisogno durante la giornata di un ambiente protetto, stimolante e accogliente.
casatenovomurom7.jpg (138 KB)
Taglio del nastro della nuova struttura socio-assistenziale

''Ci sono persone che non hanno ancora necessità di entrare in RSA, ma che hanno bisogno di compagnia, assistenza e attività durante il giorno. Persone che la sera possono e vogliono tornare a casa, accanto ai propri affetti. Il Centro Diurno nasce proprio per loro'' spiegano dalla Fondazione.
La nuova struttura si propone come un ponte tra la piena autonomia e l’assistenza residenziale, offrendo attività educative e ricreative, occasioni di socializzazione, supporto sanitario e assistenziale, contribuendo al mantenimento delle capacità individuali e al benessere della persona. Un sostegno concreto anche per le famiglie, spesso chiamate a gestire da sole situazioni complesse.
Particolarmente significativo il nome scelto per il Centro Diurno. ''Ul Murom'', in dialetto brianzolo, indica l’albero del gelso, al quale si attaccano i bozzoli destinati a trasformarsi in farfalle.
casatenovomurom1.jpg (129 KB)
Il sindaco Galbiati e il parroco don Massimo

Un’immagine che richiama crescita, cura e trasformazione, diventata il simbolo stesso del servizio. Nel logo, infatti, un bozzolo sorretto da una mano si apre e si trasforma in farfalla. La mano rappresenta il Centro Diurno come luogo sicuro di accoglienza e relazione; il bozzolo simboleggia la persona con la sua storia e i suoi tempi; la farfalla esprime la crescita, l’autonomia possibile e la riscoperta delle proprie potenzialità.
Il bozzolo diventa così metafora di uno spazio che custodisce esperienze, favorisce relazioni e accompagna ogni persona nel proprio percorso di vita, senza mai farla sentire sola.
casatenovomurom3.jpg (254 KB)
L’apertura del Centro Diurno è il risultato di un importante lavoro di squadra che ha coinvolto amministratori, professionisti e operatori.
La Fondazione ha voluto ringraziare il Consiglio di Amministrazione e il presidente don Massimo Santambrogio per il sostegno e l’attenzione dimostrati verso le esigenze della comunità. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla dottoressa Gabriella De Falco, presentata ufficialmente come nuovo medico responsabile della Fondazione.
casatenovomurom4.jpg (168 KB)
Un contributo fondamentale è arrivato da tutto il personale coinvolto nell’avvio del servizio e da quello che ogni giorno opera in RSA, il cui apporto è stato determinante per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Un riconoscimento speciale è stato rivolto inoltre alle educatrici Silvia e Francesca, che ogni giorno promuovono attività, relazioni e percorsi capaci di favorire partecipazione, socializzazione e benessere degli ospiti, e hanno organizzato l’inaugurazione del nostro Centro con entusiasmo stile e solarità.
casatenovomurom2.jpg (96 KB)
Parole di gratitudine anche per i medici della RSA, il dottor Novati, il dottor Colzani e il dottor Dallari, definiti ''preziosi collaboratori che, con competenza, umanità e attenzione, contribuiscono quotidianamente alla qualità delle cure e della vita degli ospiti''.
L’augurio della Fondazione è che il nuovo Centro Diurno Integrato diventi presto un punto di riferimento per il territorio e una vera casa per le persone che lo frequenteranno.
casatenovomurom5.jpg (109 KB)
''Crediamo nel valore dei legami, nella forza di una comunità che si prende cura dei suoi membri e nell’importanza di non lasciare nessuno solo, soprattutto nei momenti più fragili della vita. Una comunità è davvero forte quando sa accompagnare, sostenere e far sentire ogni persona parte di una storia condivisa''.
casatenovomurom6.jpg (263 KB)
Con l’inaugurazione di ''Ul Murom'' Casatenovo si arricchisce così di una nuova realtà dedicata alla cura, alla relazione e all’inclusione, confermando l’impegno della Fondazione nel costruire servizi sempre più vicini alle persone e alle loro famiglie.

Contributo fotografico di Andrea Pirovano
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.