Cremella: in consiglio confronto su TARI e refezione scolastica
E' tornato a riunirsi il consiglio comunale di Cremella. L'altra sera maggioranza ed opposizione si sono confrontati su una serie di temi perlopiù di ordine finanziario/fiscale. Innanzitutto il sindaco Cristina Brusadelli ha illustrato una variazione al bilancio già deliberata dalla giunta, con l'assise chiamata dunque a ratificare l'applicazione di parte dell'avanzo accantonato e vincolato. Poco superiore ai 9mila euro la cifra in questione: di questa 550 euro circa è legata alle spese per il servizio di segreteria condiviso con gli altri comuni dove l'avvocato Mario Scarpa presta servizio (Missaglia è il capofila ndr). La restante parte riguarda la spesa per il restyling di alcuni parchi pubblici. Brusadelli ha precisato che si tratta in particolare, della sistemazione dei vialetti (e non dei giochi o delle panchine tanto per intenderci). Sul punto i consiglieri di minoranza Cristina Beretta e Giorgio Meroni si sono astenuti.

Si è parlato poi della TARI, la tassa rifiuti. L'Amministrazione di Cremella, come gli altri comuni, è stata chiamata a determinare le tariffe sulla base del piano economico finanziario, la cui copertura va assicurata interamente. A illustrare la delibera è stato il consigliere Fabio Camesasca, ricordando che il Comune è tenuto a seguire i criteri indicati da Arera (bonus sociale compreso), definendo poi eventuali agevolazioni per le utenze domestiche e non. Le prime rappresentano la quota più cospicua (72%) dei contribuenti.
Il PEF a Cremella ammonta a 191.134,62 euro e proprio sulla base di questi numeri gli uffici e l'Amministrazione hanno stabilito le tariffe, che rispetto al 2025 conosceranno un aumento compreso tra il 7,5% e l'8,5%. Già previsto anche l'incremento per il 2027, stimato ad oggi nell'1,5% sulla base delle proiezioni.

Il sindaco Brusadelli ha evidenziato come da anni ormai, Cremella sia ai vertici provinciali per la quota di differenziata, tanto da aggiudicarsi il premio per i Comuni Ricicloni. Proprio su questo aspetto si è concentrata la considerazione del consigliere di minoranza Meroni che ha evidenziato come, nonostante la virtuosità dei cittadini, le tariffe siano in rialzo. Una circostanza dunque che non offre alla comunità il giusto ritorno per la propria condotta. Per questo il voto della minoranza è stato contrario.
Non per eventuali ''contestazioni sulla regolarità tecnica del provvedimento o sul quadro normativo vigente e regolatorio definiti da Arera, ma ''per la scelta compiuta dall'Amministrazione'' come ha spiegato il capogruppo Cristina Beretta. ''Ritengo che un aumento della TARI di circa l'8,5% rappresenti un aggravio rilevante per famiglie e attività economiche e che, prima di trasferire integralmente tale incremento sui contribuenti, sarebbe stato opportuno approfondire ulteriori misure di contenimento dei costi e di mitigazione dell'impatto economico''.

A fronte di queste considerazioni, il sindaco Brusadelli ha chiesto agli ''avversari'' eventuali proposte per cambiare rotta: ''come possiamo riuscirci? Avete dei suggerimenti?''.
Meroni a questo proposito ha invitato il Comune ad intervenire a livello politico, nell'ambito del proprio ruolo all'interno dell'assemblea di Silea, per far sentire la propria voce.
''Allora ci state dicendo che non è un'azione che possiamo fare direttamente noi come Amministrazione'' ha chiosato il sindaco. ''Io devo dire che al di là dell'aspetto economico Cremella ha una coscienza ambientale: c'è una grande attenzione alla differenziata da parte della quasi totalità dei cittadini''.
L'intervento del vicesindaco Marco Testori che ha cercato di far comprendere il ruolo dei comuni in Silea e le azioni intraprese anche come Casatese, ha lasciato spazio appunto alla votazione della delibera, ''bocciata'' – come dicevamo - dalla minoranza.

Terzo e ultimo tema della seduta, la refezione scolastica. L'Amministrazione ha dovuto portare nuovamente in consiglio un documento già approvato nelle scorse settimane; la gara per il servizio espletata dalla SUA della Provincia di Lecco è andata deserta, con il Comune chiamato a ridefinire la durata della concessione.
''Non saranno più cinque anni ma tre'' ha precisato l'assessore all'istruzione Valerio Rigamonti. ''I soggetti avevano infatti un vincolo specifico sull'affitto del centro di cottura, con durata di tre e quattro anni, non cinque. Con questa modifica speriamo che il problema possa essere superato''.

Il sindaco ha specificato che il costo della concessione è pari a 45mila euro complessivi per il triennio e che la defezione delle aziende ha interessato non solo Cremella, ma anche altri comuni.
Voto favorevole su questo punto anche dalla minoranza, che in effetti nel consiglio che si era espresso sull'argomento qualche settimana fa, aveva suggerito una durata più breve della concessione, ipotizzando un affidamento triennale, eventualmente rinnovabile per altri due anni.

Il consiglio comunale riunito l'altra sera a Cremella
Si è parlato poi della TARI, la tassa rifiuti. L'Amministrazione di Cremella, come gli altri comuni, è stata chiamata a determinare le tariffe sulla base del piano economico finanziario, la cui copertura va assicurata interamente. A illustrare la delibera è stato il consigliere Fabio Camesasca, ricordando che il Comune è tenuto a seguire i criteri indicati da Arera (bonus sociale compreso), definendo poi eventuali agevolazioni per le utenze domestiche e non. Le prime rappresentano la quota più cospicua (72%) dei contribuenti.
Il PEF a Cremella ammonta a 191.134,62 euro e proprio sulla base di questi numeri gli uffici e l'Amministrazione hanno stabilito le tariffe, che rispetto al 2025 conosceranno un aumento compreso tra il 7,5% e l'8,5%. Già previsto anche l'incremento per il 2027, stimato ad oggi nell'1,5% sulla base delle proiezioni.

Il vicesindaco Marco Testori e il sindaco Cristina Beretta
Il sindaco Brusadelli ha evidenziato come da anni ormai, Cremella sia ai vertici provinciali per la quota di differenziata, tanto da aggiudicarsi il premio per i Comuni Ricicloni. Proprio su questo aspetto si è concentrata la considerazione del consigliere di minoranza Meroni che ha evidenziato come, nonostante la virtuosità dei cittadini, le tariffe siano in rialzo. Una circostanza dunque che non offre alla comunità il giusto ritorno per la propria condotta. Per questo il voto della minoranza è stato contrario.
Non per eventuali ''contestazioni sulla regolarità tecnica del provvedimento o sul quadro normativo vigente e regolatorio definiti da Arera, ma ''per la scelta compiuta dall'Amministrazione'' come ha spiegato il capogruppo Cristina Beretta. ''Ritengo che un aumento della TARI di circa l'8,5% rappresenti un aggravio rilevante per famiglie e attività economiche e che, prima di trasferire integralmente tale incremento sui contribuenti, sarebbe stato opportuno approfondire ulteriori misure di contenimento dei costi e di mitigazione dell'impatto economico''.

I consiglieri di minoranza Giorgio Meroni e Cristina Beretta
A fronte di queste considerazioni, il sindaco Brusadelli ha chiesto agli ''avversari'' eventuali proposte per cambiare rotta: ''come possiamo riuscirci? Avete dei suggerimenti?''.
Meroni a questo proposito ha invitato il Comune ad intervenire a livello politico, nell'ambito del proprio ruolo all'interno dell'assemblea di Silea, per far sentire la propria voce.
''Allora ci state dicendo che non è un'azione che possiamo fare direttamente noi come Amministrazione'' ha chiosato il sindaco. ''Io devo dire che al di là dell'aspetto economico Cremella ha una coscienza ambientale: c'è una grande attenzione alla differenziata da parte della quasi totalità dei cittadini''.
L'intervento del vicesindaco Marco Testori che ha cercato di far comprendere il ruolo dei comuni in Silea e le azioni intraprese anche come Casatese, ha lasciato spazio appunto alla votazione della delibera, ''bocciata'' – come dicevamo - dalla minoranza.

Terzo e ultimo tema della seduta, la refezione scolastica. L'Amministrazione ha dovuto portare nuovamente in consiglio un documento già approvato nelle scorse settimane; la gara per il servizio espletata dalla SUA della Provincia di Lecco è andata deserta, con il Comune chiamato a ridefinire la durata della concessione.
''Non saranno più cinque anni ma tre'' ha precisato l'assessore all'istruzione Valerio Rigamonti. ''I soggetti avevano infatti un vincolo specifico sull'affitto del centro di cottura, con durata di tre e quattro anni, non cinque. Con questa modifica speriamo che il problema possa essere superato''.

A sinistra l'assessore Valerio Rigamonti
Il sindaco ha specificato che il costo della concessione è pari a 45mila euro complessivi per il triennio e che la defezione delle aziende ha interessato non solo Cremella, ma anche altri comuni.
Voto favorevole su questo punto anche dalla minoranza, che in effetti nel consiglio che si era espresso sull'argomento qualche settimana fa, aveva suggerito una durata più breve della concessione, ipotizzando un affidamento triennale, eventualmente rinnovabile per altri due anni.
G.C.


















